I segreti della felicità

di E. Negri Commenta

Nell’incipit di Anna Karenina, Tolstoj scrisse che tutte le famiglie felici si assomigliano, mentre ogni famiglia infelice lo è a modo suo. Se esistono numerosi metodi per diventare persone insoddisfatte, la felicità ha caratteristiche più definite. E allora, perché non cercare di copiare le caratteristiche comuni delle persone felici per migliorare la nostra vita?

Un buon consiglio è senz’altro non farsi schiacciare dal passato: la nostra memoria non deve impedirci di vivere serenamente il nostro presente. Dimentichiamoci dei piccoli torti e non disperdiamo troppe energie a rimuginare su qualcosa che non abbiamo la possibilità di cambiare.

Prendiamoci le responsabilità delle nostre azioni. Tucidide scriveva che la felicità deriva dalla libertà e la libertà dal coraggio: non importa quanto una situazione possa essere negativa, abbiamo sempre delle scelte da compiere secondo le nostre convinzioni. Non dobbiamo subire passivamente gli eventi, ma agire con grinta e decisione.

Costruiamo relazioni forti: in ogni momento della nostra vita, le persone che ci sono vicine sono uno degli ingredienti più importanti della nostra felicità profonda. Se ci accorgiamo di essere più soli di quello che vorremmo oppure di avere poco tempo da dedicare ad amici e familiari, dovremmo chiederci se non è il caso di rivedere le priorità della nostra vita.

Coltiviamo delle passioni: avere un hobby non basta a renderci davvero soddisfatti della nostra vita. Dobbiamo sviluppare un interesse profondo per qualche attività che ci faccia sognare. Non solo: dobbiamo aprirci a nuove possibilità e trovare nuove passioni che possano regalarci stimoli ed emozioni.

Cerchiamo di essere felici a partire da quello che siamo. Molti credono che potrebbero essere felici solo a certe condizioni: ottenere un certo livello di carriera, avere una buona ricchezza, eccetera. Si tratta di una prospettiva ingannevole: concentriamoci invece su come essere contenti con quello che abbiamo. Inoltre, cerchiamo di essere più contenti di quello che abbiamo: la felicità non arriverà mai se non sappiamo apprezzare le cose positive che già potrebbero rendere la vita migliore.

Godiamoci le piccole cose: molto spesso la nostra tristezza non è causata da eventi catastrofici o da problemi, ma dal ripetersi incessante di piccoli errori. Il nostro obiettivo dev’essere una maggiore consapevolezza delle gioie quotidiane che possono fare la differenza nel nostro umore e nella nostra routine.

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