Il paradosso delle vacanze

di Francesco Russo Commenta

Tutte le volte che siete andati in vacanza avete avuto l’impressione che il tempo passasse più in fretta rispetto a quando siete a casa a lavorare? Non è soltanto una vostra impressione, perché lo studio della dottoressa Claudia Hammond ha spiegato di che fenomeno si tratta.

La psicologa lo ha chiamato “il paradosso delle vacanze”, ovvero il modo diverso che ha il cervello umano di giudicare il trascorrere del tempo. Lo studio, presentato alla conferenza tenutasi al British Psychological Society di Londra, dimostra che l’impressione che sia passato tanto o poco tempo dipende dalla quantità di esperienze che gli individui hanno vissuto lontano dalla routine quotidiana. La stessa dottoressa ha dichiarato:

 

Se ci troviamo di fronte a esperienze nuove ed eccitanti ci sembrerà che siano passate troppo in fretta. Tuttavia, una volta tornati alla routine giornaliera, il pensiero di quello che abbiamo fatto in vacanza improvvisamente sembrerà essere durato una vita. Durante due settimane una persona di solito accumula dalle sei alle nove memorie di nuove esperienze, perché la maggior parte di ciò che fa di solito è routine. Ma durante una vacanza può accumulare lo stesso numero di memorie in una sola giornata: ecco perché quando ricordiamo una vacanza ci sembra sia durata molto di più.

 

Praticamente ciò che ci uccide e ci annoia è la routine quotidiana. Claudia Hammond suggerisce, infatti, di rompere lo schema abitudinario di tutto ciò che si fa giorno dopo giorno. In questo modo si può vivere una vita più serena e sentirsi felici di trascorrere del tempo anche a casa e non solo quando si è in vacanza. Alcuni accorgimenti utili possono essere cambiare la strada che si fa solitamente per andare a lavorare, evitare di mangiare sempre le stesse cose, cercare di fare la spesa in posti diversi, di concedersi delle passeggiate in città.

 

Foto Credits| krejcirikmira su Flickr

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