Paura dei cambiamenti, come affrontarla

di Paola P. Commenta

Paura di cambiare, spesso la associamo al timore di vedere la nostra vita peggiorare, eppure l’ansia e l’angoscia più opprimenti spesso si provano proprio verso il miglioramento delle nostre condizioni. Perché non è difficile intuirlo: un cambiamento positivo richiede uno sforzo, chiama in gioco la paura di sbagliare, di rischiare, può finire con un fallimento, far incorrere in una delusione che in quel momento ci sembra peggiore dello stato attuale, l’esistenza piatta di chi non si mette in gioco per paura di perdere. Per evitare di chiudere la porta al miglioramento, restando immobili ed accettando un’esistenza mediocre, senza nuove sfide, l’ideale è conoscere il nostro nemico.

Quando non vogliamo cambiare solitamente ci proponiamo degli obiettivi irrealizzabili e ci diamo un tempo troppo limitato per raggiungerli. Smettere di fumare in una settimana, perdere dieci chili in un mese, risparmiare migliaia di euro in un anno. Quello che facciamo quando fissiamo dei target così lontani equivale ad una rinuncia volontaria alla sfida, ci autoscoraggiamo. Al contrario, dobbiamo fissare degli obiettivi più verosimili, un percorso graduale fatto di piccoli vittorie, passi corti che giorno dopo giorno, ci porteranno a voltarci ed a vedere che, anche senza grandi falcate, abbiamo camminato a lungo, un tragitto verso il miglioramento che non può passare per il tutto e subito ma deve prendersi il suo tempo.

La psicologa americana Sherrie Bourg Carte, autrice di High-Octane Women: How Superachievers Can Avoid Burnout, suggerisce dunque di evitare di fissare un punto troppo lontano all’orizzonte. Non riusciremo mai a fare in un mese quello che non siamo riusciti a fare in anni. Questo la nostra mente lo sa bene, eppure quel fissare obiettivi irrealizzabili è un modo per scappare dal cambiamento, dipingendolo come impossibile ed autoconvincendosi di non potercela fare.

L’autostima vive di piccole e numerose gratificazioni piuttosto che di una grande unica gioia finale. Ecco perché fissare un percorso di miglioramento fatto di piccoli passi garantisce non uno ma più successi e porta a vivere meglio, rallentando e godendosi il cammino verso la parte migliore di sé stessi: quella che spera di farcela e che sceglie di non ignorare la scala delle stelle perché vuole raggiungere subito la luna.

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