La paura di cambiare

di Ludovica Barnato 1

Capita continuamente nella vita di trovarsi ad un bivio, di dover scegliere. Il nostro percorso di vita, ogni nostra azione è frutto di scelte, consapevoli o inconsapevoli che siano. Cosa succede quando d’un tratto ci accorgiamo di aver sbagliato, di aver preso una direzione sbagliata?

Le reazioni sono le più disparate: si può reagire andando nel panico oppure ci si può deprimere. Si può tirare avanti ignorando il senso di malessere che deriva dall’insoddisfazione, oppure si può avere il coraggio di individuare cosa c’è che non va e cambiare.

Parliamo di coraggio perchè cambiare è difficile. Tendiamo ad adagiarci, a vivere una vita che non ci soddisfa pienamente solo perchè è comoda. Gli anglosassoni la chiamano zona di comfort, uscirne significa scoprire i lati di noi che vanno cambiati, significa scoprire le nostre vere ambizioni. Questa scoperta può sconvolgere e spaventare, ma solitamente porta ad un cambiamento.

Uscire dalla zona di comfort infatti favorisce l’analisi obiettiva di noi stessi, analisi che potrebbe mettere in discussione gran parte di ciò che siamo e ciò che abbiamo fatto. Potremmo renderci conto che il nostro matrimonio proprio non funziona, che la città in cui viviamo non ci stimola abbastanza, che il nostro lavoro non ci piace. Tutto questo può metterci in crisi, può comportare disagio e sofferenza ma non è forse dal disagio che nasce il lato migliore e più combattivo di noi stessi?

Dinnanzi alla possibilità di una svolta bisogna domandarsi onestamente: voglio veramente cambiare? cosa avrei potuto fare che non ho fatto? rimpiango le mie scelte? cosa voglio ora veramente? Cambiare spaventa, ma il sentimento di timore dinnanzi alla novità sparirà non appena avremo fatto il passo successivo: quando avremo modificato i lati del nostro carattere che non ci piacciono, quando avremo abbandonato il vecchio lavoro per uno migliore, la soddisfazione ci ripagherà di tutti gli sforzi compiuti, e prenderà il posto della paura.

Commenti (1)

  1. Anche a me interessa il cambiamento, lento, che cresce come un buttino.

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