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Paura del sesso, quando diventa patologica

La paura del sesso può essere di origine psicologica, o biologico-culturale. Spesso, infatti, un’educazione molto rigida ricevuta durante l’infanzia può contribuire a creare una personalità che non vive la propria sessualità in modo sereno. Questo, chiaramente, può influire negativamente sulla qualità della vita di un individuo.

Al di là delle motivazioni biologiche, a mio avviso, nello sviluppo della sessualità di una persona, ha un peso maggiore il ruolo esercitato dalla cultura e dalla religione, per cui la monogamia è considerata una qualità da preservare sino al matrimonio e l’atto sessuale è accettato solo per procreare.

Molte persone, ancora oggi, fanno fatica ad avere un rapporto sereno con il proprio corpo e con la propria intimità, e questo può sfociare in comportamenti sessuofobici o persino asessuali. La sessuofobia è caratterizzata da una paura profonda per tutto quello che riguarda la sfera sessuale, mentre l’asessualità o avversione sessuale, è la mancanza di desiderio sessuale per un’altra persona di sesso opposto o dello stesso sesso.

L’asessualità presenta molti punti di contatto con il desiderio sessuale ipoattivo, un disturbo mentale che totale mancanza di desiderio sessuale e di fantasie sessuali. Chi non sente alcuno stimolo sessuale, non vive con ansia o preoccupazione questa mancanza. Questo disturbo presenta 3 fasi: congenita (quando il soggetto non ha mai avuto desiderio sessuale), situazionale (quando il soggetto non prova desiderio per il partner per un periodo di tempo limitato) e acquisita (quando il soggetto diventa asessuale dopo un periodo di sessualità regolare).

Inoltre, alcuni asessuali, pur non provando alcun desiderio fisico, provano sentimenti profondi di amore e affiliazione verso il partner, tali da garantire, per quanto possa sembrare paradossale, una certa stabilità alla coppia.

La sessualità, va ricordato, non è vissuta allo stesso modo da tutti, alcuni presentano una libido più o meno marcata di altre, senza lasciar presupporre che ci siano disturbi psicologici più profondi. Quanto alla fobia o l’avversione per il sesso, è opportuno intervenire con terapie mediche o psicologiche adeguate.