Quando il sorriso non arriva agli occhi

di Valentina Cervelli Commenta

Quando il sorriso non arriva agli occhi e non lo fa per molto tempo è necessario fermarsi e porsi alcune domande: non si può lasciare che il mondo ci affossi senza reagire. Qualsiasi sia la situazione nella quale ci si trova.

Un detto molto saggio dice che ci si può sentire soli anche all’interno di una stanza affollata: allo stesso modo un sorriso può essere molto ampio e non raggiungere gli occhi. Sono loro la vera cartina tornasole della felicità di una persona. Quando gli stessi sono stanchi ed il sorriso tirato parte il campanello di allarme: cosa c’è che non va? Posso fare qualcosa per cambiare? Una cosa è certa: non si può languire in uno stato di indifferenza crogiolandosi nel dolore. Bisogna reagire.

E soprattutto non bisogna credere di riuscire ad ingannare le persone che ci vogliono bene. Chi presta particolare attenzione a noi ed al nostro atteggiamento capisce al volo se il sorriso è tirato o se nasce dal cuore. Ma per quanto le persone abbiano desiderio di aiutaci, il vero “click” deve accadere nella nostra testa. Siamo noi quelli che dobbiamo decidere di riportare il sorriso sul nostro viso sinceramente. E questo passa attraverso la risoluzione dei problemi.

E’ un passo necessario. La consapevolezza di stare male, la pianificazione della risoluzione e la messa in atto. Sono questi i tre passaggi da vivere. Perché il sorriso non può fermarsi tirato sulla bocca. Ognuno di noi ha il diritto di stare bene e di vivere la propria vita appieno. Non fate l’errore di accontentarvi di una bugia quando potete avere la capacità di ridere di cuore ed anche con gli occhi.

Photo Credit | Thinkstock

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>