Raccontarsi, l’autocura a portata di penna, o di tastiera

di Redazione Commenta

Il vecchio e caro diario ha fatto compagnia a tanti in passato. Esploratori, sognatori, avventurieri e poeti. Ma anche a chi cercava sollievo in un dialogo con il proprio ego. Alessandro Ricci, medico e pittore senese che nell’Ottocento nelle sue avventure in zone inesplorate di Egitto e Sudan si affidò al proprio diario, ora documento storico di valore, per raccontare dei luoghi e dei popoli sconosciuti che incontrava lungo la strada.

Se non siete degli avventurieri e non avete in programma di partire per luoghi remoti e inesplorati, munitevi lo stesso di un taccuino, vi farà bene.

Alla base della funzione benefica del diario vi è un semplice principio: raccontarsi fa bene.

E’ una sorta di autocura, che spesso inizia nel periodo adolescenziale. E’ proprio in quel periodo infatti che si fa ricorso in modo intenso a un diario per affidargli le proprie emozioni. A volte raccontarsi può far bene più di un corso di meditazione, o di una seduta dallo psicologo.

Scrivere di sé è sempre stato uno degli strumenti più utilizzati da chi cerca di parlare al proprio ego, trovare ispirazione o semplice pace interiore. Basti pensare ai grandi artisti e pensatori (Picasso, Hemingway,ecc) che nel secolo scorso si affidavano al taccuino moleskine per appuntare le proprie creazioni e i propri stati d’animo.

Volendo il diario può essere un qualcosa che passa di mano in mano con l’invito a lasciare un segno di sé. Insomma un modo, prima dei social network, di idealizzare la propria identità e partecipare alla socializzazione secondo le proprie preferenze.

Se non amate carta e penna ma  siete affezionati alle tastiere del computer di certo troverete mondi e mezzi su cui raccontarvi.

Blog, social newtork, forum, chat di tutti i tipi e forme. Sul cellulare o sulla Rete; più adatta per chi si sente troppo solo, ma meglio non abusarne rischiando di auto-escludersi dalla vita reale.

Se invece avete qualche diffidenza con i nuovi strumenti affaciatevi nella rete, leggete, osservate quello che accade e magari quando sarete pronti iniziate a fare i primi passi.

Insomma diario online si, fa bene ed è indicato per chi cerca qualche parola amica in più, ma se volete staccarvi dalla routine quotidiana fatelo, almeno all’inizio, su un blocco note.

Avete varie scelte per raccontarvi: taccuino, Blog, Messenger e social network, di sicuro vi farà bene e vi aiuterà a comprendere meglio le vostre aspirazioni. Occhio per chi sceglie Twitter rischiate di farvi seguire da troppi amici, almeno con il vecchio diario la sbirciatina era assicurata, ma anche la tranquillità.

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