Solitudine, fa male alla salute

di Luca Fiorucci 1

 La solitudine può portare una persona a non prendersi cura di se stessi, nell’aspetto fisico e nella salute, e, secondo una nuova ricerca condotta da John Cacioppo dell’University of Chicago, sarebbe anche direttamente collegata a problemi di salute. Nel suo studio, egli ha infatti riscontrato che la solitudine può portare ad indurimento delle arterie e pressione alta, infiammazioni del corpo e anche problemi nell’apprendimento e nella memoria.

I ricercatori hanno infatti notato cambiamenti del tipo di geni del sistema immunitario delle persone che si ritrovavano ad essere sole, per cui alcuni geni, quelli normalmente coinvolti nell’attivazione del sistema immunitario e nelle infiammazioni, erano prodotti in quantità eccessiva, mentre quelli legati all’attivazione delle risposte antivirali e degli anticorpi venivano prodotti in misura minore del normale. In conseguenza di ciò, le persone sole avevano minori difese immunitarie ed erano più esposte al rischio di infezioni virali.
Secondo gli studiosi, ciò sarebbe dovuto al fatto che, normalmente, il sistema immunitario deve proteggerci sia dalle minacce virali sia da quelle batteriche, e, nelle persone sole, che vedono il mondo come una minaccia, il sistema immunitario cercherebbe di combatterebbe di più i batteri, e pertanto queste persone sarebbero meno in grado di difendersi da altre malattie. Così, le persone che soffrono la solitudine hanno un più elevato livello di mortalità per varie cause, si ammalano più facilmente di tumori, infezioni e problemi cardiaci, hanno un livello più elevato di cortisolo, l’ormone dello stress, la pressione più alta, che può portare ad infarti ed ictus, e problemi di sonno e insonnia.

La solitudine crea spesso un circolo vizioso difficile da interrompere, poichè le persone tendono poi a vedere in maniera negativa i loro rapporti sociali e a farsi una cattiva impressione delle persone che incontrano. Il professor Cacioppo ha spiegato: “Essere soli può produrre un’iperreattività ai comportamenti negativi nelle altre persone, così le persone sole vedono i loro maltrattamenti come quelli più pesanti. Ciò rende possibile ricadere più profondamente nella solitudine”. Le ragioni di un tale effetto negativo della solitudine possono essere rintracciate nella storia dell’evoluzione umana, quando le persone avevano bisogno di stare insieme agli altri per garantirsi la sopravvivenza, e per questo la solitudine farebbe sentire gli uomini non solo infelici, ma anche meno sicuri mentalmente e fisicamente.
Secondo il dottor Cacioppo, il sentirsi in questo modo quando ci si ritrova ad essere soli può essere un campanello d’allarme che ci avverte che dobbiamo rilanciarci verso gli altri. Egli, in altri studi, aveva visto che il metodo migliore per aiutare le persone ad affrontare la solitudine è far loro sviluppare le abilità sociali di cui hanno bisogno per vedere il mondo in una luce più positiva, e far passare loro momenti piacevoli insieme agli altri.

 

Foto Credits/ AbbyD11 su Flickr

 

L.F.

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