Stress al volante? Basilare dialogo con passeggero

di Valentina Cervelli Commenta

Stress al volante? Diventa basilare il dialogo con il passeggero. Soprattutto quando ci si prepara ad affrontare situazioni difficili come quelle rappresentate dall’esodo vacanziero. In alcuni casi si rischia addirittura di rimanere in auto per più di 4 ore.

E se la situazione non è idilliaca per ciò che riguarda i passeggeri, figurarsi per il guidatore che deve rimanere sempre concentrato ed all’erta. Come affrontare quindi questa difficile situazione, soprattutto nei viaggi lunghi? E’ l’Ordine degli psicologi della Puglia ad aiutarci, suggerendoci cosa fare grazie alle parole del suo presidente che spiega:

Il traffico e le lunghe code sulle strade per le vacanze rappresentano il picco di stress accumulato durante l’anno e che si punta a smaltire proprio nel periodo di ferie. E lo stress può fare brutti scherzi al nostro corpo. Per questo chi è alla guida non deve soffermarsi sulla stanchezza fisica prima di decidere di fare una sosta. E’ importante fermarsi anche per evitare di accumulare uno stato di tensione nervosa che può essere causa di disattenzione o di azioni azzardate, che alla guida è sempre un rischio.

E come anticipato, per mantenere la salute psichica della persona che guida al top, è molto importante che anche i passeggeri facciano la loro parte:

Un ruolo determinante lo svolgono i compagni di viaggio, gli altri passeggeri, che non devono mai far mancare il dialogo con chi è alla guida. I silenzi prolungati possono contribuire ad aumentare lo stress.

Ecco quindi che per assicurarsi una guida senza stress è bene tenere accesa la radio, evitare dei lunghi silenzi e fare soste frequenti per sgranchire le membra e riposarsi.

 

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