Stress e depressione dipendono dalle infiammazioni?

di Gianluca Molinaro 2

Stress psicologico e depressione si possono sviluppare, come dimostrato da diversi studi condotti in passato, in seguito ad un’infiammazione sistemica. La Proteina C-Reattiva, indicata anche con l’acronimo PCR o CRP (C-Reactive Protein) è un marker solitamente utilizzato per determinare l’infiammazione e quando i livelli della proteina raggiungono livelli superiori a 10 mg / L si può sospettare la presenza della malattia infiammatoria.

Marie Kim Wium-Andersen dell’Herlev Hospital e del Copenhagen University Hospital, ha analizzato, in collaborazione con i suoi colleghi, se la presenza della proteina CRP nel plasma potesse essere correlata in qualche modo con distress e depressione. Il distress, in medicina, è uno stato avversivo in cui una persona non è in grado di adattarsi completamente ai fattori di stress ed allo stato di stress che ne consegue mostrando comportamenti disadattivi come, ad esempio, inadeguata interazione sociale (ad esempio, aggressività, passività o isolamento).

I ricercatori, utilizzando i dati forniti da due studi condotti a Copenhagen su una popolazione generale di oltre 70.000 persone tra uomini e donne, di età compresa tra 20 e 100 anni,  hanno osservato, analizzando i dati che si erano ottenuti, come alti livelli della Proteina C-Reattiva (CRP) erano associati ad un alto rischio di soffrire di depressione o stress psicologico. Altre analisi indicano che l’aumento dei livelli di CRP sono correlati anche ad un aumento del rischio di essere ospedalizzati a causa della depressione. Dall’analisi non emerge, però, quale sia la direzione di questa relazione e quindi non è dato sapere se esistano rapporti di causa-effetto tra i  fattori considerati. Commentando i risultati forniti dalla ricerca, gli autori hanno dichiarato:

“Sono necessari ulteriori ricerche per stabilire la direzione dell’associazione tra CRP e depressione perché questo studio e gli altri sono prevalentemente trasversali. I risultati supportano anche l’avvio di studi di intervento per verificare se l’aggiunta di farmaci anti-infiammatori agli antidepressivi per il trattamento della depressione migliorerà gli esiti”

Foto Credits |  epSos.de on Flickr

 

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