Basta paragonarsi agli altri, 5 consigli per evitare il confronto autodistruttivo

di Valeria Del Treste 6

Ogni giorno osserviamo e studiamo i comportamenti degli altri, come si vestono, come camminano o cosa dicono e in maniera più o meno inconscia paragoniamo il nostro stile di vita al loro.

Confrontarci con gli altri è una cosa interessante e fondamentale per la crescita dell’individuo, ma può diventare contro producente quando il paragone corrisponde allo sminuire la propria persona; così la tua macchina diventa un rottame rispetto alla Mercedes del vicino, il tuo lavoro un’attività umiliante. Occorre dunque imparare a confrontarci con chi ci circonda evitando l’autodistruzione.

Spesso più che di paragone si parla di giudizio ed è importante tenere in mente che il modo in cui valutiamo gli altri è lo stesso metro che utilizziamo quando ci auto-osserviamo, pertanto la cosa migliore è imparare a guardare le cose con ottimismo, senza cercare sempre i difetti, così da trovare più positività sia nell’esterno che nella nostra persona.

Un errore che tendiamo a commettere soprattutto quando abbiamo a che fare con chi ha una posizione lavorativa o un titolo di studio superiore al nostro è metterlo su un piedistallo distruggendo la nostra dignità, o al contrario metterne in luce le imperfezioni, cercando di sminuirlo per poterci sentire alla sua altezza. Oltre ad essere un comportamento infantile può creare rapporti basati sulla meschinità e sulla competizione ossessiva, che per ovvi motivi danneggiano la socialità e le relazioni lavorative; è necessario quindi capire che, anche se è stimolante lottare per diventare una persona stimata dagli altri, l’obiettivo non deve essere “diventare il migliore in assoluto“.

Inoltre, poiché le due ottiche di paragone, quella positiva e quella negativa, sono strettamente collegate, è importante sforzarci il più possibile nel confronto positivo, in modo da diminuire l’intensità di quello che potrebbe ferirci.

Una volta compreso che comprare cose molto costose o indossare abiti ricercati non è la soluzione adatta per sentirsi a proprio agio in ogni situazione, l’ultimo passo è cambiare l’oggetto di paragone, cioè imparare a confrontarci con noi stessi, con le nostre capacità e ogni piccolo obiettivo raggiunto.

Commenti (6)

  1. Grazie è tutto molto realistico !! 🙂 Mi è stato utile grazie 😉

  2. @ Matto:
    Ciao Matto,
    ti ringrazio per il commento! 🙂
    Continua a seguirci e dimmi cosa ne pensi degli altri post!
    A presto
    Valeria

  3. @ Valeria Del Treste: Si assolutamente ci proverò, tempo permettendo 🙂
    Grazie Valeria

  4. Sapete se c’è un libro che tratta l’argomento?

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