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Fobie, come convivere con le “fissazioni”

Le fobie o le “fissazioni” fanno parte della vita di tutti, c’è chi è terrorizzato dai ragni, chi dai cani, chi ha paura di volare, chi ha la sensazione di soffocare negli spazi troppo angusti, e chi, invece, è ossessionato dalla simmetria degli oggetti intorno a sé. Insomma… ce n’è per tutti i gusti!

Avere una fobia significa temere una situazione, un’attività, un animale o un oggetto specifico, e almeno 1 persona su 10 ne ha sofferto almeno una volta nella vita. Nelle donne, in genere, sono più frequenti rispetto agli uomini, ma le fobie toccano anche i bambini e gli adolescenti. Le più diffuse, in questa fascia di età, sono quelle verso gli animali; le più tipiche da adulti sono invece quelle relative a una situazione.

La scienza, sino ad oggi, per spiegare la causa delle fobie, si è appellata all’ipotesi della familiarità: se ad esempio ci succede di essere morsi da un cane da piccoli, molto probabilmente da adulti avremo la fobia dei cani. Ci sono 2 strade per vincere le fobie: la terapia cognitivo-comportamentale, che consiste nell’immaginare di avvicinarsi gradatamente (o di farlo davvero) all’oggetto o alla situazione di cui si ha paura. L’altra via sono i farmaci, che però servono a combattere i sintomi (come l’ansia), non a eliminare il problema.

Affrontare le fobie da soli non è semplice, anche perché si impongono sulla volontà del soggetto e il pensiero razionale faticosamente riesce ad avere la meglio, tuttavia, se si vuole provare ad adottare qualche contromisura, si può provare una tecnica di autorilassamento, a lasciare andare i ricordi negativi, a modificare le proprie abitudini, a telefonare o uscire con un amico, e prestando più attenzione agli altri, piuttosto che concentrarvi troppo su se stessi.

Le fobie, sono molto più diffuse di quello che si tenda a credere e non solo le star hollywoodiane ne sono vittima!