Gambling, il meccanismo cerebrale del gioco d’azzardo allo scoperto

di Paola P. Commenta

Quando un gruppo di giocatori si riunisce intorno a un tavolo della roulette, ognuno punta su determinati numeri per diversi ragioni. Alcuni sfidano la sorte con un numero fortunato che li ha fatti vincere in passato, altri cercano di scovare, in base alla storia recente di vincite, un modello, uno schema di gioco valido.

Le scommesse basate sulla convinzione che uscirà un determinato numero, in base alle precedenti uscite, si basano su un processo che gli esperti hanno definito fallacia del giocatore. Scommettere sul numero che ha fruttato delle vincite in passato si basa invece su un meccanismo definito apprendimento per rinforzo.

In un recente studio i ricercatori del California Institute of Technology (Caltech) e dell’Ireland Trinity College di Dublino hanno identificato la regione del cervello responsabile di queste diverse strategie di gioco in soggetti sani, ovvero non afflitti da gambling patologico, la dipendenza dal gioco d’azzardo.

Attraverso il nostro studio, spiega uno degli autori, il docente di psicologia John O’Doherty, abbiamo identificato una differenza di attività in una regione del cervello chiamata striato dorsale a seconda che le persone stavano scegliendo in base all’apprendimento per rinforzo piuttosto che alla fallacia del giocatore d’azzardo.

Lo striato dorsale è più attivo nelle persone che, al momento della scelta, decidono in conformità con i principi di rinforzo-apprendimento. Ciò suggerisce che al momento di decidere entra in gioco la stessa regione coinvolta nell’apprendimento.

E’ molto importante cercare di capire come le interazioni tra le diverse aree del cervello influenzano i diversi tipi di comportamento decisionale, spiega O’Doherty. Una volta che avremo compreso i meccanismi di base che entrano in gioco nelle persone sane, potremo iniziare ad indagare come questi sistemi vanno in tilt nei pazienti che soffrono di diverse malattie, come i disturbi psichiatrici o la dipendenza.

Lo studio completo è stato pubblicato sulla rivista di divulgazione scientifica Journal of Neuroscience.

[Fonte: R. K. Jessup, J. P. O’Doherty. “Human Dorsal Striatal Activity during Choice Discriminates Reinforcement Learning Behavior from the Gambler’s Fallacy”. Journal of Neuroscience]

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