L’ira dipende dal cibo

di Francesco Russo Commenta

 

Quante volte diamo la colpa allo stress e agli impegni della vita quotidiana se ci siamo comportati in modo violento, abbiamo risposto male alla nostra compagna o abbiamo litigato con il collega che oggi ci irritava proprio? Sicuramente tantissime volte. E allora pensiamo di fare una bella vacanza o di prenderci una tisana per rilassarci. Ma se fosse il cibo a condizionare il nostro comportamento e il nostro stato emotivo? Ciò che mangiamo può farci essere calmi o irascibili?

 

La ricerca condotta dall’italiano Luca Passamonti del CNR di Catanzaro presso l’Università di Cambridge sostiene che un pasto può renderci rabbiosi, può far scattare la nostra ira.  Questo dipenderebbe dalla quantità di serotonina nel cervello. Nel momento in cui questa quantità diminuisce c’è una minore capacità di mantenere la calma. Per questo motivo, se si salta un pasto o si conduce una dieta povera dell’amminoacido chiamato triptofano, ovvero il precursore della serotonina, si può diventare molto irascibili.

 

 

Quindi, secondo la ricerca, cibi che contengono il triptofano, come il latte, il cioccolato, il tonno, i formaggi, il pollo, le noci hanno una funzione molto importante e “calmante” per il nostro organismo. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Biological Psychiatry ed è stata condotta sulla base di risonanze magnetiche. Ai volontari che si sono prestati alla ricerca è stata limitata la produzione di serotonina  nel cervello per poter dimostrare l’effetto benefico dell’ormone sul nostro organismo. I risultati della ricerca possono essere molto utili per quanto riguarda gli studi dei disturbi psichiatrici, perché conoscendo i cibi calmanti, questi possono avere un effetto benefico su soggetti affetti da comportamenti molto violenti e irascibili.

 

Il nostro organismo non riesce a sintetizzatare il triptofano, quindi divengono fondamentali gli alimenti ricchi dell’amminoacido per condizionare il nostro stato emotivo. Da questa ricerca si può ricavare allora il motto: siamo ciò che mangiamo.

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