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L’ossitocina aumenta le capacità dei papà di essere buoni genitori?

La somministrazione di ossitocina ai papà pare faciliti ed attivi comportamenti appropriati come genitori e quindi il loro coinvolgimento nella relazione con il bambino ed effetti analoghi si osservano anche nei loro figli. E’ quanto emerge da una ricerca condotta dal dottor Ruth Feldman della Bar-Ilan University in Israele e apparsa sull’ultimo numero di Biological Psychiatry. Ultimamente una serie crescente di studi hanno valutato il ruolo di questo neuropeptide nel facilitare le relazioni di attaccamento. Si è osservato, ad esempio, che la somministrazione di ossitocina, per via intranasale, accresce l’empatia e la reciprocità sociale.Alla ricerca hanno preso parte trentacinque papà e i loro figli di cinque mesi, i quali sono stati osservati in due fasi, la prima dopo la somministrazione del neuropeptide, la seconda dopo che agli stessi era stato somministrato del placebo. All’inizio i papà ricevevano la dose intranasale di ossitocina ed i bambini venivano accuditi in un’altra stanza, successivamente genitore e figlio si riunivano ed in questa fase i ricercatori osservavano i comportamenti di entrambi. Il dottor Feldman, commentando i risultati ha dichiarato:

“Abbiamo scoperto che dopo la somministrazione il livello di ossitocina salivare nei papà è aumentato drammaticamente, più di 10 volte, ma soprattutto aumenti simili sono stati riscontrati nei livelli di ossitocina dei bambini. In questa condizione, il comportamento del genitore,  incluso il contatto e la reciprocità sociale, è aumentato ed allo stesso modo è aumentato anche il comportamento sociale del bambino, incluso lo sguardo sociale e il comportamento esplorativo. Questi risultati hanno implicazioni salienti per il potenziale trattamento di bambini a rischio di difficoltà sociali, inclusi i bambini prematuri, i fratelli di bambini con autismo, o figli di madri depresse, senza la necessità di somministrare farmaci per un bambino piccolo.”

Secondo il direttore della rivista che ha ospitato lo studio, John Krystal, il legame sociale esistente tra padre e figlio è influenzato dagli stessi meccanismi biologici identificati per le donne. Sempre secondo Krystal, questo studio potrebbe aprire importanti prospettive legate alla promozione dell’impegno paterno in famiglie dove il coinvolgimento dei papà appare un problema.

Foto Credits |  heymarchetti su Flickr