Propositi per l’anno nuovo: sai come mantenerli?

di E. Negri Commenta

 

Solitamente quando l’anno nuovo si avvicina, cominciamo a fare una lista di buoni propositi. Ci convinciamo che è arrivato il momento di smettere di fumare, che è ora di dire meno parolacce, che è necessario cambiare lavoro, ma quasi mai riusciamo a mettere in pratica le nostre ottime intenzioni.

Quest’anno non ripetiamo gli stessi errori: ecco qualche consiglio per un anno nuovo dedicato al miglioramento personale.

Concentriamoci su quello che desideriamo davvero: se non riusciamo a mantenere i buoni propositi, forse è perché non ci interessano poi così tanto. Sentiamo davvero il bisogno di rinunciare alle sigarette? Siamo davvero disposti a fare sacrifici per la carriera? Se non riusciamo, chiediamoci il perché della nostra inerzia. Non possiamo ad esempio fare il possibile per mantenerci in forma, con una motivazione “debole” come la prova costume. Ci serve un obiettivo che ci tocchi veramente.

Non confondere la stabilità con il desiderio di fermarsi: molto spesso abbandoniamo un’attività quando finisce l’entusiasmo iniziale. E’ un errore banale della nostra mente: dopo essere stati travolti da un primo momento di fervore, ci sentiamo come svuotati da ogni motivazione. Attenzione: in realtà in molti casi la foga iniziale termina proprio perché ci abituiamo, ci stabilizziamo. Così ci convinciamo di non essere più motivati. Non è vero: semplicemente si è trattato di un normale processo di evoluzione. Pensiamo all’amore: dopo una fase di innamoramento folgorante, le coppie si stabilizzano in un modo di vivere più complesso, ma non per questo meno profondo e importante.

Non sappiamo come gestire le giornate difficili: molto spesso interrompiamo i nostri buoni propositi durante qualche momento di crisi. Ad esempio, chiudiamo con una dieta promettente per colpa di un momento di noia o di frustrazione. Stiamo all’erta: quando ci sentiamo abbattuti o confusi, dobbiamo concentrarci ancora di più sui nostri propositi.

Non abbiamo fatto un piano realistico. Abbiamo pensato a qualche buon proposito, ma in modo teorico, quasi un desiderio ad occhi aperti. Ad esempio, abbiamo sperato di trasformarci di punto in bianco da persone pigre a sportivi impegnati su diverse discipline. Cerchiamo di soppesare meglio i nostri obiettivi: scriviamo nel dettaglio tutti i nostri traguardi, consideriamo tutti i fattori, valutiamo delle tempistiche, tentiamo di prevedere tutti gli effetti collaterali. Saremo già a metà dell’opera.

Non dobbiamo rinunciare per colpa di fallimenti temporanei: molto spesso alla prima delusione, abbandoniamo i nostri propositi. Cerchiamo di diventare più perseveranti. Ricordiamoci: la maggior parte delle persone di successo sono arrivate a grandi risultati proprio perché hanno provato con impegno, hanno sbagliato, hanno meditato sui loro errori, hanno riprovato ed infine hanno vinto.

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