Solitudine, la malattia dei manager

di Valentina Cervelli Commenta

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La solitudine colpisce i manager. Questa categoria lavorativa, per quanto fortunata per tanti altri versi, è tra le più colpite e sofferenti. Soprattutto nelle grandi città. Le percentuali sono incredibili e la sofferenza sempre più reale e forte per chi lavora in questo comparto.

Le stime parlano chiaro: a soffrire di solitudine sono in tutto 4 milioni di persone nel nostro paese, ma almeno 500mila sono dirigenti di azienda, a prescindere dalla grandezza di quest’ultima. Nel 2014 il 7% in più rispetto all’anno precedente. Altro che autostima: stare a capo del personale sempre di più porta le persone a sentirsi da sole. E con la crisi economica che attanaglia il nostro paese e rende difficile il rapportarsi con i sottoposti ai quali deve essere aggiunto il forte utilizzo di tecnologia per le comunicazioni, non è difficile arrivare a comprendere come questo stato di cose si sia man mano instaurato ed abbia portato a questa crescita esponenziale di solitudine. Come spiega Max Formisano, formatore professionista di manager e operatori:

Gli esseri umani esistono in funzione della loro rete di relazioni e soffrono se queste non sono efficaci. Da sempre i dirigenti di azienda si trovano a dover far fronte a problemi di tipo economico e burocratico, ma oggi, causa la crisi economica che ha costretto molti ad apportare riduzioni di spese e del personale, a tutto questo si somma un sentimento di ostilità e diffidenza da parte dei collaboratori nei loro confronti, come se fosse una sorta di nemico più che un alleato.

La soluzione? Tentare di rendere meno freddi ed impersonali i rapporti.

Photo Credit | Thinkstock

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