Tradimento?Fatelo nel posto giusto!

di Francesco Russo 2

Già qualche anno fa si parlava di tradimenti da parte di testate importanti come Repubblica. E dall’indagine si poteva cogliere che solo tre coppie su dieci risultavano essere fedeli. L’Italia risultava essere un Paese con un popolo di fedifraghi e l’ adulterio appariva  come una pratica normale, priva di ogni senso di colpa. Oggi non siamo di certo qui per fare l’apologia del tradimento. Ma sicuramente questo è un problema molto comune. Chi nella vita non è mai stato tradito o non ha mai commesso una scappatella?

Sposato o soltanto fidanzato, non importa. Il piacere di trasgredire difficilmente abbandona l’uomo. Ma se proprio lo si deve fare la scelta del posto giusto sembra fondamentale. Secondo la famosa rivista Men’s Health si può stilare una classifica sui luoghi peggiori in cui poter consumare un tradimento. Lungi dall’evidenziare le questioni morali relative al tradimento, il rapporto sessuale clandestino è contraddistinto dalla scelta di un luogo. È risultato che particolarmente gli uomini sono i maggiori fedifraghi e molto spesso scelgono la stessa casa per tradire.

Al secondo posto della classifica, invece, ci sono i tradimenti effettuati niente poco di meno che durante le cerimonie matrimoniali. A tradire sono gli stessi sposi che si lasciano andare alla trasgressione proprio nel giorno più importante della loro vita insieme. C’è poi un altro posto principe per poter tradire, ovvero l’ufficio.  Sembrano essere molto più rari i tradimenti consumati in luoghi pubblici, anche se non mancano delle coppie di traditori scoperti da agenti di polizia o della sicurezza pubblica che colgono sul fatto i soggetti. In questo caso bisognerebbe stare molto attenti onde evitare un’accusa per atti osceni in luogo pubblico.

Alla fine della classifica risultano esserci comunque dei posti particolari, come l’ascensore o la camera di un albergo di lusso. Che dire? C’è un vero e proprio mondo da scoprire sul tradimento. Il poeta e drammaturgo francese Jean Genet, ad esempio, sosteneva che chi non ha mai provato l’estasi del tradimento non può saper nulla dell’estasi.

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