Il trainig autogeno aiuta a combattere l’ansia

di Ludovica Barnato Commenta

 Nei momenti particolarmente stressanti,  quando perdiamo il nostro equilibrio interiore, è utile provare il trainig autogeno. L’espressione è entrata nel linguaggio comune, scissa dal suo reale significato di terapia psicologica e forse è stata svalutata, ma è invece una terapia molto precisa.

Il trainig autogeno è una disciplina ideata dal dottor Shoultz, un neurofisiologo e psicoterapeuta tedesco, ed è finalizzato a  indurre volontariamente nell’organismo lo stato di rilassatezza muscolare, e quindi anche psicologica, che si raggiunge involontariamente durante il sonno. Il T.A. in effetti, è proprio l’azzeramento delle funzioni volontarie a beneficio di processi spontanei dell’organismo, processi che lo portano a rigenerarsi. Si tratta di un allenamento indiretto a rilassarsi spontaneamente, ad essere passivi, ad annullare l’io vigile. Allenandosi con il training autogeno si diventa come un personal trainer di se stessi e si impara, ascoltando il proprio corpo e sintonizzandolo con la mente, a diminuire l’ansia e la confusione mentale.

L’ansia e lo stress alterano le funzioni biologiche del nostro organismo, con conseguente perdita di concentrazione, tachicardia, raffreddamento delle estremità corporee, dolori muscolari e via dicendo. Per raggiungere il rilassamento psico-fisico, sono previsti una serie di esercizi e poichè il T.A. riserva grande attenzione al corpo, i primi esercizi sono appunto esercizi somatici, seguiti solo in un secondo momento da esercizi rivolti alla mente.

E’ importante svolgere gli esercizi con costanza, due volte al giorno da 10/15 minuti ciascuna. Prima di procedere con gli esercizi, assicuratevi che l’ambiente sia tranquillo, silenzioso e che l’abbigliamento sia comodo. Stendetevi, appoggiate la testa su un cuscino, braccia distese lungo i fianchi e gambe leggermente divaricate. Ecco alcuni eserci che potete provare

  • esercizio della pesantezza: concentratrevi su una parte del vostro corpo, preferibilmente la parte che utilizzate di più o che sentite più affaticata. Ripetetevi mentalmente che quella parte del vostro corpo è pesante, ripetetelo per tutta la durata dell’esercizio. Alcune persone non sentono effettivamente la pesantezza, ma concentrare il pensiero su una parte del corpo rilassa e distrae dai motivi di stress. Con il tempo l’esercizio può essere esteso a più parti del corpo.
  • esercizio cardiaco: ascoltate il battito del vostro cuore e ripetete la formula ” il mio cuore batte regolarmente”. L’esercizio aiuta a combattere la tachicardia da stress.
  • esercizio del calore: è un esercizio simile all’esercizio della pesantezza, ma la formula è differente. Anzichè sforzarvi di percepire il braccio pesante, provate a percepilo caldo. Per farlo ripetetevi: “il mio braccio è caldo”e immaginate di essere al sole, su una spiaggia o dove preferite. Lo stress contrae i muscoli favorendo la vasocostrizione e noi percepiamo parti del notro corpo più fredde delle altre.L’esercizio ha la finalità di decontrarre i muscoli e favorire la vasodilatazione.
  • esercizio della respirazione: simile all’esercizio cardiaco, consiste nel percepire l’aria che entra e esce dai polmoni ripetendo la formula: “il mio respiro è regolare.” Questo esercizio vi aiuterà ad allentare la tensione.

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