Trasformare la Paura da nemica a nostra alleata

di Valeria Del Treste Commenta

Chiunque, anche la persona più sicura di sè, si trova a vivere giornate o periodi dominati dall’insicurezza; in questi casi la paura è la causa della nostra debolezza, ci fa sentire impotenti anche di fronte alle situazioni più banali e provoca ansia e indecisione.

La paura, intesa nei confronti della vita o relativamente ad alcuni singoli aspetti può limitare la nostra esistenza se le permettiamo di assumere il controllo; l’importante è dunque reagire iniziando a considerare la paura non solo come nemico da combattere, ma trovando anche le strategie più adatte ad utilizzarla a nostro favore.

Paradossalmente tendiamo a considerare la paura come qualcosa di oscuro che richia solo di farci cadere nella negatività, questo perchè trascuriamo gli effetti benevoli che ne derivano. Per esempio, immaginiamo per un attimo un mondo senza problemi; inizialmente ciò ci renderebbe felici, ma questo stato svanirebbe dopo pochi attimi perchè, è inutile negarlo, i momenti più duri ci fanno apprezzare il bello della vita.

Partendo da questo presupposto, anche le paure (e non necessariamente i problemi) rappresentano delle risorse che possono aiutarci a metterci alla prova e a migliorare; innanzitutto dobbiamo affrontare la paura nel senso stretto del termine, cioè quando siamo presi dal panico invece di assecondarlo ed aspettare che diminuisca, facciamo un respiro e vediamo cosa succede; nel più delle volte assolutamente niente. Questo perchè soprattutto nei periodi più bui tendiamo ad ingigantire i fattori negativi e spesso stiamo male anche per cose insignificanti.

Talvolta, invece, la paura riguarda il nostro futuro nonostante il presente sia abbastanza limpido; in questi casi la soluzione migliore è trovare la spinta giusta per vivere il presente. Come fare? Sia per i timori futuri che per quelli presenti bisogna lavorare sulla motivazione personale ed agendo il prima possibile. La cosa più importante è non scoraggiarsi se non ci sentiamo abbastanza motivati da subito per esempio un figlio abituato a non lavorare e ad avere tutto pagato dai genitori può utilizzare la paura a suo favore temendo di restare al verde e anche se all’inizio può non sentirsi abbastanza spronato a lavorare, una volta trovato un impiego farà leva sulle motivazioni personali che ne conseguono, come il senso di indipendenza, con notevoli ripercussioni positive sulla sua persona.

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