Basta col vittimismo!

di Redazione 1

A volte può succedere di restare prigionieri di una mentalità troppo vittimistica: l’insoddisfazione diventa cronica, non riusciamo ad essere in sintonia con le persone che ci circondano e non abbiamo neppure le energie per migliorarci.

Ecco quindi qualche consiglio per rompere questo circolo vizioso e cominciare a vivere in modo più positivo, magari con un pizzico di ottimismo.

Molto spesso rinchiudersi in un costante vittimismo ci fa sentire come se non avessimo controllo sulla nostra stessa vita: non si trovano infatti vie di uscita e ogni buon proposito viene perso in un turbine di tristezza e autocommiserazione. Bisogna quindi smettere di cullarsi con le finte sicurezze che questa mentalità ci offre: ci allontana dalle reali responsabilità, non ci fa mai sentire dalla parte del torto e spesso ci aiuta ad ottenere l’attenzione della gente. Una volta deciso di eliminare questi appigli, il nostro cammino potrà cominciare.

Assumiamoci la responsabilità delle nostre azioni: la carriera, le amicizie, le relazioni sentimentali dipendono soprattutto da noi. Cerchiamo di trovare la forze per poter realizzare i nostri sogni, rischiano e mettendoci in gioco, senza scaricare su altri la colpa di possibili problemi. Solo in questo modo potremo sentirci gli artefici del nostro successo.

La gratitudine è uno strumento importante: quando ci auto commiseriamo, abbiamo la sensazione di non essere adeguatamente considerati dalle persone che ci circondano. Essere aperti verso gli altri e manifestare l’apprezzamento verso ogni gesto rivolto a noi, ci permette di eliminare queste emozion negative.

Un altro passo fondamentale è saper perdonare: se accumuliamo rancore e risentimento, sarà sempre più difficile trovare la serenità. Anche la generosità ci aiuta a sentirci meglio con noi stessi e più in equilibrio con gli altri. Ricordiamoci infatti che spesso il nostro atteggiamento verso le persone riflette il nostro modo di vederci: se tendiamo a giudicare molto gli altri, probabilmente stiamo giudicando molto severamente anche noi stessi, così come se siamo gentili con qualcuno, sarà più facile vivere con più dolcezza anche il rapporto con il nostro corpo e la nostra mente.

Commenti (1)

  1. la prego mi aiuti a seguirla e a combattere i miei infiniti fantasmi…ora sono sola, non riesco a lasciarmi aiutare e meno che mai accetto da sempre i ruoli e le imposizioni…..mio padre è un padre padrone che non sopporto ma il suo dna è dentro me…lo odio ma mi sento in colpa…non riesco a staccarmi da nessuno che mi fa star male e se lo faccio mi porto dietro il malessere della mancanza, dipendenze di ogni tipo, quelle affettive mi distruggono forse di piu’…………….mi scriva e mi segua io non voglio ammettere al mondo che ho torto in tutto…..ed ho rovinato la mia vita e di chi dice di amarmi………lacrime e rancore e tanti brutti pensieri contro me e gli altri……………..tanti, troppi dolori mai eliminati dalla mente! grazie <3

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