Depressione, più a rischio chi vive nelle grandi città

di Paola P. 3

 Depressione, schizofrenia e altre malattie mentali colpiscono in misura maggiore gli abitanti delle grandi città. Sarà colpa dei ritmi frenetici di vita, della mancanza di calore umano e della solitudine avvertita ancora più lancinante in mezzo ad una folla indifferente di cui si è solo una minuscola, insignificante parte.

Pensate che solo a Milano, stando ad un recente studio effettuato dal Servizio Sanitario Nazionale, sarebbero circa 30 mila i pazienti affetti da psicosi schizofrenica. Circa 11 mila milanesi avrebbero richiesto un consulto per malattie mentali, mentre oltre la metà non sa di essere malata o peggio ne è consapevole ma cerca di tenere nascosto il problema. Un comportamento assolutamente controproducente perché pregiudica le possibilità di guarigione. Gli esperti consigliano piuttosto di rivolgersi ad uno psicologo alle prime avvisaglie di disturbi che compromettono la sanità mentale.

Perché vivere in una grande città accresce il rischio di soffrire di malattie mentali? Qual è la risposta che danno gli esperti al fenomeno in crescita della depressione tra gli abitanti delle metropoli? Secondo quanto dichiarato dal professor Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di Neuroscienze dell’ospedale milanese Fatebenefratelli, chi nasce a Roma o a Milano o comunque chi ci vive da almeno tredici anni ha il 30% di rischio in più di insorgenza di malattie mentali.

Sul banco degli imputati, per l’esperto, le droghe pesanti ed in generale le dipendenze, oltre alla vita frenetica ed alle difficoltà economiche che certamente portano ad un disagio sociale che spinge spesso verso il baratro delle sostanze stupefacenti. Ma anche la titubanza a consultare uno specialista che mina le possibilità di guarigione è un elemento non trascurabile che giustifica il dilagare dei disturbi mentali.
Chi fa uso di droghe pesanti ha il 50% di probabilità in più di soffrire di malattie mentali ed il 60% di rischio di sviluppare disturbo bipolare, fattore a sua volta associato all’insorgere di demenza e del morbo di Alzheimer.

[Fonte: Medicinalive]

Commenti (3)

  1. Penso che la grande citta’ non aiuta ma non credo sia determinante nella depressione. Di piu’ conta la familiarita’ nelle persone che in famiglia ne hanno sofferto. Conta trovare un buon specialista che capisce se e’ una forma normale o bipolare. Anche un buon psicologo aiuta a individuare i pro-
    blemi. Certo che al mare o in campagna io pure mi sento meglio e dopo una settimana mi rimetto al contrario di quando abito a Firenze che seppur piccola e’ sempre una citta’. Cari saluti a tutti I

    1. E’ vero i casi in famiglia contano. E le grandi città a volte sanno offrire stimoli sempre nuovi che evitano la depressione… si può essere molto depressi anche in un piccolo paese di provincia. Detto questo, immergersi nella natura, mare o monti che siano, è stato dimostrato da numerosi studi, sia un vero e proprio toccasana per la psiche. Cari saluti a te, a presto 🙂

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