Dismorfofobia

Dismorfofobia

La dismorfofobia è un disturbo psicologico caratterizzato da un’eccessiva preoccupazione per un difetto fisico realmente esistente o percepito come reale. Il termine deriva dal greco timore (phobos) della forma distorta (dis-morphé). Nei soggetti colpiti la consapevolezza di possedere un’imperfezione a livello fisico è capace di incidere sulla vita relazionale, minando l’autostima, generando insicurezza e portando spesso ad isolarsi o a far sfociare l’angoscia in comportamenti fobico-ossessivi. Come avviene per tutte le paure che diventano patologiche, la dismorfofobia è un disagio fortemente limitante per il benessere psicofisico che incide sulla vita quotidiana, nei rapporti interpersonali, sul lavoro, con un forte impatto sulle abitudini.

Superare la fine di un amore, vivere il dolore non ignorarlo

 Superare la fine di un amore, un processo di accettazione della perdita, uno sforzo per colmare un vuoto e scoprire un senso alla nostra vita che va al di là dell’essere in due ad affrontare il mondo e le sfide. Un percorso che richiede tempo e pazienza, più o meno lungo in base all’intensità del dolore, all’importanza, più o meno cruciale, che rivestiva il partner nella nostra esistenza. In molti si chiedono come non soffrire ma le domande da porsi sono altre: “Come posso soffrire meno?” “Come uscirne più in fretta?“. Oggi ci ripetono da più parti che stare male, prendersela troppo è un errore.

Le caratteristiche per il successo lavorativo

Non esiste di sicuro una formula magica che ci permetta di essere iperattivi, super preparati, o ancora meglio, reattivi a qualsiasi tipo di problema che si pone in ambito lavorativo, però ci sono dei tratti salienti da osservare che cambiano il modo di operare e che rendono sempre (o quasi) un successo quel che si fa. Per questo motivo, oggi analizziamo qualche caso “famoso” di caratteristiche attitudinali di chi ha avuto successo nel suo lavoro.

Stress da lavoro, quando lavorare rende felici

 Stress da lavoro, se ne fa un gran parlare negli ultimi tempi in riferimento a quello che sarebbe più corretto definire distress, lo stress negativo, una condizione che ci richiede sforzi maggiori di quelli che siamo capaci di sopportare o ancora un carico sbilanciato in relazione a gratificazioni e soddisfazione personale. In verità lo stress, lo abbiamo ricordato più volte, l’eustress, è positivo. Senza stress non ci sarebbe vita, spinta all’azione, alla produttività, all’esserci ed al rispondere agli stimoli esterni che ci consente di prendere coscienza di esistere e ci sottrae al limbo del vegetare. Un eccesso di tranquillità e di inazione può rendere infelici esattamente come il troppo lavoro, se non peggio.

Torna il boom della mentina dell’amore

Una volta era il Viagra, poi tanti successori ancora che promettono “scintille” a letto tra partner fissi ed occasionali, poi via via lo scemare di questo fenomeno, seppur il web, sembra essere ancora pieno di offerte commerciali relative a questi prodotti. Oggi parliamo del come l’emotività a volte può colpire anche la sfera psicologica, aumentando l’ansia da prestazione e principalmente di un prodotto chiamato la mentina dell’amore.

Insonnia e depressione, una relazione pericolosa

 Insonnia e depressione: sappiamo che esiste un legame ma di che tipo e  come intervenire per mettere fine a quella che è una relazione a dir poco pericolosa per il nostro equibrio psicofisico? Ce lo spiega il dottor Michael Perlis, esperto nei disturbi del sonno legati all’umore. Iniziamo con qualche dato: l’80% delle persone depresse soffre di insonnia che si manifesta principalmente con la difficoltà a prendere sonno e con lo svegliarsi di continuo nel corso della notte. Anche svegliarsi troppo presto al mattino è spesso una conseguenza di stati depressivi. Un altro 15% di pazienti depressi lamenta di dormire troppo.

Lavoro e Facebook, tra produttività e gossip il social network gode

 Lavoro e Facebook, acerrimi nemici o validi alleati? Se alcune aziende sono arrivate addirittura a vietare l’utilizzo della celebre piattaforma da parte dei loro dipendenti (ma noi vi suggeriamo un escamotage, shhh!), in quanto additata di minare la produttività, distraendo dalla mole di scartoffie e responsabilità quotidiane, è interessante notare che la connessione ad un social network non necessariamente mina il rendimento. Perché ce lo spiega il dottor Tomas Chamorro-Premuzic, psicologo americano autore di Personality and individual differences.

Il profilattico anche in vacanza

Il sole è in alto e splende, le calde giornate riempiono l’ufficio e la nostra quotidianità, ed agosto è alle porte. Queste tre cose fanno si che ogni giorno, migliaia di individui, almeno per un secondo pensino alle vacanze e soprattutto i giovani.
In vacanza, poi, come ben si sa, molti giovani e sempre più giovanissimi vanno alla ricerca della trasgressione e può capitare spesso di trovarsi coinvolti in avventure di rapporti sessuali occasionali.

Superare lo stress con Skype

La tecnologia ci aiuta sotto diversi punti di vista, e le novità dal punto di vista del rapporto uomo macchina sono sempre tante e con i recenti studi, vediamo anche come si legano alla quotidianità, prendendo spunto da patologie ed usi continui.
Lo stress è sicuramente un “prodotto” che ogni giorno ci gira intorno, e che deturpa il vissuto quotidiano. L’aumento delle dosi di lavoro, lo stress dovuto agli imprevisti ed altre cose che accadono durante la giornata, fanno aumentare i nostri “problemi”, presidiando la nostra tranquillità.

Bambini troppo consenzienti: quando diventa un problema

Ogni bambino ha un carattere diverso dall’altro, ma può capitare che spesso ci siano dei tratti corrispondenti tra gli uni e gli altri, che sono identificabili come modi di agire, o che vengono definiti proprio come modi di essere.
Oggi andiamo a parlare dei bambini che “soffrono” di mancanza di affermazione della propria volontà. Il dubbio è che questi ultimi siano spesso arrendevoli e rinunciatari, o ancora…troppo educati.

Ragazzi ed alcol: problemi per il cervello

Il cervello è probabilmente insieme al cuore, uno degli organi vitali più fragili e di conseguenza, da tenere a bada e curare con molto interesse. Il punto di vista di molti esperti è che quest’organo, seppur sembra essere uno dei più difficili da rovinare, potrebbe essere anche il più difficile da recuperare nel momento in cui ci siano problemi.

Paure irrazionali, perché un asteroide ci spaventa meno di un attentato terroristico

 Paure irrazionali, è proprio il caso di fregiarle di questa etichetta quelle sensazioni di terrore ed ansia che si attivano nella nostra mente per alcuni pericoli che avvertiamo come vicini e minacciosi mentre tralasciano quasi completamente di entrare nel panico e di preoccuparsi per rischi ancora maggiori ma meno tangibili che pure viviamo ogni giorno. Partiamo da una riflessione di Richard Lovett che, dalle pagine di Psychology Today, si chiede come mai temiamo il terrorismo e siamo angosciati da potenziali attentati ma poco ci toccano asteroidi anche piuttosto grandi che sfiorano pericolosamente la Terra ed altri fenomeni naturali.

Fratelli maneschi, bullismo in casa

Oggi parliamo di uno studio recente condotto dal Dipartimento di Psicologia dell’Università di Warwick e pubblicato sul The Guardian.
Secondo questa ricerca, ben il 50% dei bambini analizzati nella sola Gran Bretagna ha subito del bullismo in casa propria.

Gaffe e lapsus: differenze

Oggi parliamo di un argomento particolare, ovvero la differenza che esiste tra lapsus e gaffe, quelle piccole sbadataggini che diciamo all’improvviso, cominciando a pensare di “star perdendo la testa”.
Vediamo da dove vengono e soprattutto perché ci capita di fare queste imbarazzanti figure senza il nostro volere.