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Pensare positivo, ecco come fare

La nostra mente è costantemente al lavoro e si ciba di pensieri. Se questi pensieri sono positivi, la nostra visione del mondo sarà più ottimistica e rassicurante. Se invece tendiamo ad accumulare emozioni negative, rischiamo di aumentare il nostro malessere.

“Sono troppo grassa”, “Spendo più di quanto dovrei”, “Al lavoro non farò mai carriera”, “Sono imbranato”: i nostri pensieri negativi causano sofferenza, spesso non solo nel momento in cui li elaboriamo, ma anche nel nostro inconscio, senza poterne essere perfettamente consapevoli.
Di tutti questi pensieri, rimane infatti nella nostra psiche una traccia di malessere. Inoltre molto spesso siamo portati ad assimilare questi concetti, dopo averli ripetuti come un mantra nella nostra testa: se ci convinciamo di essere imbranati, sarà sicuramente più facile innervosirsi durante dei movimenti e quindi, a causa della tensione, sbagliargli. La suggestione ci intrappola in questo modo in una spirale di problemi.

Come riuscire quindi a sintonizzarci su pensieri più positivi?
Innanzitutto i pensieri negativi sono spontanei, poiché nascono dal nostro inconscio: cerchiamo quindi di non colpevolizzarci quando capitano. Tuttavia cerchiamo di tornare subito a riflessioni più rosee.

Appena la tua mente è attraversata da un pensiero negativo, sostituiscilo subito con qualcosa di segno opposto. Non forzarti troppo su questo punto, non esistono regole fisse. L’importante è visualizzare nella tua mente qualcosa che evochi sensazioni piacevoli: un volto sorridente, un ricordo divertente, un momento gratificante del tuo passato, una speranza per il futuro.

Un aiuto importante ci viene dalle persone che ci circondano: se infatti frequentiamo persone con un approccio più entusiasta nei confronti della vita, sarà più facile assimilare pensieri positivi e vedere il lato migliore di ogni cosa.

Cerchiamo poi di aumentare la nostra consapevolezza in ogni momento della giornata: più utilizziamo il “pilota automatico”, più il nostro inconscio avrà l’occasione di farci dei brutti scherzi creando un disagio di sottofondo difficile da identificare.