Lavori poco stressanti: quali sono? (prima parte)

di Francesco Russo 1

Molto spesso vi abbiamo parlato dello stress lavorativo e di quanto questo possa compromettere la salute dell’individuo. Infatti, non tutti sono abituati a lavorare sotto pressione e trovano la cosa divertente ed eccitante. È per questo che bisogna scegliere il tipo di lavoro che si vuole fare anche in base alle proprie esigenze fisiche, psichiche, oltre che alle proprie attitudini e competenze professionali. Importante è prima di tutto, quindi, capire cosa si vuole. E inoltre è fondamentale per chi si appresta ad affrontare il mondo del lavoro capire da che punto di vista guarda ad esso e cosa vuole da lui.

Bisogna innanzitutto essere positivi, ottimisti, ma soprattutto avere grande fiducia in se stessi. Qualsiasi lavoro si conduca si presenteranno, durante gli anni, delle situazioni stressanti che purtroppo andranno gestite ed è per questo che a prescindere dal tipo di lavoro che si sceglie, che effettivamente può essere più o meno stressante, va prima di tutto fatto un lavoro personale su se stessi.

Se non si ama il lavoro d’ufficio perché si tende ad essere dinamici in tutti gli aspetti della vita è consigliabile scegliere un tipo di lavoro che possa portare via poco tempo, come l’istruttore di fitness, il massaggiatore o il fisioterapista. Se si decide di diventare, quindi, un libero professionista si potrà avere maggiore tempo libero, ma allo stesso tempo bisognerà sapersi organizzare al meglio in quanto il lavoro andrà gestito con cura ed attenzione scandendo bene i diversi impegni. Lavorare su turni o meglio ancora su appuntamento può essere il modo giusto per gestire lo stress e non pensare soltanto al lavoro, ma dedicare tanto tempo anche all’attività fisica, ai propri hobbies, ai propri cari. Un lavoro troppo sedentario, infatti, può uccidere la salute dell’individuo. È per questo che bisogna cercare di muoversi il più possibile, camminando o facendo sport.

 

Foto Credits| English 106 su Flickr

Commenti (1)

  1. Anch’io sabato ho avuto la mia prima rioinune scolastica: il nido di Amelia. L’impressione c3a8 che molti genitori l’abbiano intesa come un’occasione per far giocare i figli per un’oretta con i giochi del nido, fregandosene del fatto che i bambini avrebbero fatto rumore e confusione, impedendoci di ascoltare e parlare a un volume decente.Le maestre e la struttura sono quelle dell’anno scorso, quindi nessuna novitc3a0.Temo di essere anch’io avviata alla carriera di mamma che non ha voglia di socializzare con le altre mamme Un salutoChiara

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