Sigaretta? No grazie!

di Redazione 2

Purtroppo il vizio del fumo è in aumento. Gli ultimi dati dell’Istituto Superiore della Sanità infatti, parlano chiaro: in Italia sono ben tredici milioni a fumare, il 27% hanno dai quindici anni in su. Le fasce più colpite, sono le giovani e le donne, con una leggera flessione per queste ultime. E non dimentichiamo che il fumo uccide. E che questa frase scritta sui pacchetti delle sigarette, corrisponde assolutamente al vero.

E’ infatti quanto afferma Romano Ricci, presidente di Reach Italia Onlus

Ogni anno muoiono ottantamila persone a causa del fumo.

Nella lotta al tabagismo è dunque importante, altresì informare ma soprattutto prevenire, infatti l’età della prima sigaretta, si è abbassata, arrivando addirittura agli undici anni.

Milano raggiunge il record, 33% di fumatori contro una media nazionale del 29% e coinvolge anche i giovanissimi (20% contro il 12% della media nazionale). Questa pertanto è una delle ragioni per cui, nel capoluogo lombardo è stato lanciato il progetto Giovani in Salute, ed ha coinvolto cento ragazzi tra i quattordici e i ventiquattro anni. In palio, per chi riuscirà a smettere, vi sono premi e sconti sugli acquisti.

A Terni invece ha vinto la buona volontà e la lusinga. Il preside di un Istituto Tecnico Commerciale aveva promesso: niente fumo e voti più alti e così per alzare la media, hanno optato per la soluzione più saggia: basta nicotina!  In classe sono arrivati un oncologo, uno psicologo e un nutrizionista, che hanno spiegato i danni del tabagismo. Una lezione, una volta la settimana, con test finale. L’esperimento si è rivelato un successo e ha provato, una volta di più, che smettere di fumare si può.

La statistica indica che in sette casi su dieci, chi decide di spegnere la sigaretta, la riaccende entro pochi mesi. La possibilità di successo naturalmente aumenta, se ci si rivolge al medico o ai centri specializzati. E’ importante però che si agisca sui comportamenti. Ci spiega infatti Roberta Pacifici dell’Istituto Superiore di Sanità che:

I fumatori sono convinti di poter smettere di fumare quando vogliono ma si tratta di un’illusione. Studi scientifici hanno dimostrato che la probabilità di successo è cinque volte maggiore se si ricorre all’aiuto del medico o ci si rivolge ai Centri Antifumo, che propongono terapie comportamentali e farmacologiche.

E’ doveroso ricordare le associazioni e i gruppi che si occupano del problema: la Lega Italiana per la lotta contro i Tumori ( il numero di telefono è: 0270603263 e il sito internet: www.legatumori.it), gli ospedali e le Aziende Sanitarie Locali (www.chirurgiatoracica.org/centriantifumo), gli agopuntori (www.agopuntura.it) e i Centri Termali (www.hotelbenessere.it).

In farmacia inoltre, è possibile trovare rimedi omeopatici in granuli, gomme da masticare alla nicotina, cerotti transdermici che rilasciano nicotina nelle 24 ore e inalatori di nicotina a forma di sigaretta. Tutti validi aiuti per chi desidera davvero smettere.

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