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  • 23
  • gen
  • 2010

Amici o colleghi?

Senza nome-333

Trascorriamo sul posto di lavoro una gran parte delle nostre giornate. Siamo così a stretto contatto con i nostri colleghi e questa situazione ci porta ad un interrogativo piuttosto spinoso: quanto conviene parlare di sé in ufficio? E quanto possiamo entrare in confidenza con i colleghi?

Molto dipende dal clima dell’azienda per cui lavoriamo. Sicuramente esistono ambiente molto informali, dove una forte complicità fra colleghi è considerata molto positiva per la produttività. Tuttavia esistono anche ambienti dove un’eccessiva socievolezza è considerata come antitetica ad un approccio responsabile. Meglio quindi osservare attentamente, in particolare i primi giorni, per poter capire le regole implicite che governano la nostra azienda. Siamo accolti con diffidenza? L’atmosfera è estremamente competitiva e carica di aggressività? Meglio stare in guardia, allora.

Tuttavia non sempre è il contesto a fare la differenza, quanto le proprie inclinazioni caratteriali e la propria visione professionale. Le variabili in gioco sono quindi molto numerose e a volte scegliere l’approccio migliore può causare un forte disagio. Se siamo abituati ad avere rapporti molto confidenziali con chi ci sta accanto, è difficile poter cambiare le nostre attitudini una volta varcata la soglia dell’ufficio.

In ogni caso quando cambiamo lavoro è meglio cominciare con un approccio prudente: un’eccessiva estroversione può farci sembrare invadenti. Abbiamo sempre tempo, comunque, per aumentare il grado di confidenza che riserviamo ai nostri colleghi.

Inoltre valutiamo attentamente cosa vogliamo dalla nostra vita professionale: se per noi è più importante la carriera, dobbiamo stare attenti a non lasciarci intralciare dai rapporti professionali per quanto riguarda la gestione del lavoro, ovviamente sempre mantenendo correttezza e cortesia. Può sembrare un calcolo molto freddo, in alcuni ambienti di lavoro mantenere le distanze è considerato doveroso da parte di chi occupa posizioni di comando.

Il lavoro è un’occasione di socializzazione e amicizia, ma stabilire rapporti affettivi con i colleghi non è una regola: semmai, un plus importante. Se abbiamo l’occasione di trovare ottimi amici in ufficio, consideriamoci molto fortunati. Se invece le nostre aspettative sono deluse, non preoccupiamoci: concentriamoci sul nostro lavoro, collaboriamo serenamente con chi ci circonda e frequentiamo normalmente i nostri amici fuori dal lavoro.

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Commenti:

E' stato scritto un commento su "Amici o colleghi?"

  1. [...] vi raccontate di solito? E soprattutto quanto parlate di voi stessi con i colleghi d’ufficio? Sia chiaro aprire una porta su se stessi e sulla propria vita privata in ufficio è una scelta che [...]



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