
Aumentano i ritmi serrati quotidiani ed aumentano le dosi di stress. Sempre più crisi dei lavoratori, sempre più richieste di aiuto da parte degli psicologi secondo le indagini effettuate dal Censis sugli interventi fatti dalle unità operative psicologiche.
Lo stress è quello che ci portiamo dietro dal lavoro e soprattutto dai crolli quotidiani tra un caffe ed una sigaretta. Continuando a parlare di lavoro, purtroppo, quotidianamente si abbassano le nostre difese e creiamo un tunnel poco distensivo di problemi che si scarica sulla nostra saluti.
Nel caso in cui abbiate scelto di smettere di fumare, avete fatto una mossa intelligente per la vostra salute. Come tutti sanno, fumare sporca i polmoni e non fa bene nemmeno a chi ci sta accanto. La paura più forte di un fumatore, è spesso legata al fatto di ingrassare…ebbene state tranquilli perché si può comunque mantenere il peso forma.
Prova costume: alcuni non sanno nemmeno cosa sia, o perché sono sempre in formissima o perché più semplicemente non se ne importano granché di qualche chilo in più. Per altri invece diventa un chiodo fisso che martella a distanza di mesi dal fatidico primo giorno in spiaggia, generando ansia e complessi.
Stress, ovvero distress, la tensione eccessiva, esasperata, che chiude con un bilancio negativo tra quelle che sono le nostre possibilità di sopportazione ed il peso di cui farsi carico.
Perché abbiamo bisogno di andare in vacanza? E cosa accade quando rinunciamo a staccare la spina? Il professor Joe Robinson parla di un disturbo da deficit di vacanza. Le implicazioni del lavoro non stop tutto l’anno spaziano da una minore produttività a problemi psicofisici a una salute a rischio.