Gestire lo stress, o meglio il distress, quella tensione negativa che sfianca, quel carico eccessivo da sopportare che rende i nostri passi sempre più pesanti giorno dopo giorno. Come reagire? Attività fisica, alimentazione sana, vita sociale costellata da persone positive e volti amici, un lavoro che piace, esercizi di rilassamento, meditazione, se ne parla spesso e senza dubbio sono i migliori antistress, senz’altro quelli più praticati ed efficaci.
E poi ci sono quelle piccole grandi azioni che possono fare la differenza nel percorso per liberarsi dallo stress. Ne parla la dottoressa Roberta Lee in The Superstress solution, di come oggi siamo portati, erroneamente, a pensare di poter gestire tutto al meglio anche quando il carico di stress è eccessivo: dormire poco, far funzionare la vita relazionale, lavorare a ritmi incessanti, essere dei buoni genitori, dei buoni amici, dei buoni figli… eppure accettare di avere dei limiti, pronunciare qualche no, allontanarci dalla pericolosa curva a gomito del perfezionismo, è la chiave per vivere meglio. E allora, cosa si può fare per affrontare lo stress con azioni piccole ma determinanti?
Stress da lavoro precario, abbiamo già parlato degli effetti del precariato sul benessere psicofisico dei lavoratori. Chi vive una condizione lavorativa instabile, caratterizzata da insicurezza economica, incertezza sul futuro, oltre che più esposto al rischio impotenza ed in generale alle malattie, vive anche in uno stato d’animo di perenne ansia e spesso è portato a subire maggiori pressioni pur di non perdere un posto già estremamente in bilico.
Come scoprire se siete stressati e stanchi del vostro stile di vita e capire che è proprio venuto il momento di cambiare? Se cadete spesso in una o più di queste trappole dello stress probabilmente siete al limite e bisogna intervenire per recuperare l’equilibrio psicofisico:
I sintomi del distress, lo stress negativo, spaziano dalle ripercussioni sulla sfera emotiva all’impatto fisico sull’organismo, dai disturbi cognitivi alle conseguenze sulla vita di relazione.
Lo stress patologico, il distress, quello stato di tensione eccessiva, quella risposta all’impegno frustrante che porta a disfunzioni dell’equilibrio psicofisico. Chi è più esposto? La lista delle professioni più a rischio è lunga al punto che risulta inutile tentare di stilarla. Quando si pensa allo stress da lavoro viene immediatamente in mente un operaio che lavora in una fabbrica a ritmi incessanti e martellato dai rumori. Eppure, non tutti sanno che insegnanti e medici sono esposti ad un rischio di stress da lavoro altrettanto rilevante.