Rispettare le regole, infrangere le regole: la percezione del potere

 Rispettare le regole, infrangere le regole. Che effetto ha sulla percezione che gli altri hanno di noi, del nostro essere più o meno autorevoli? Un comportamento che non tenga conto delle norme basilari del vivere in società porta spesso chi ci sta intorno a ritenerci potenti.

O almeno stando ad un recente studio effettuato da un’équipe di ricercatori afferente alla  University of Amsterdam, coordinata da Gerben Van Kleef e pubblicata sulla rivista di divulgazione scientifica Social Psychological and Personality Science.

Quando il bambino è pigro

Oggi tiriamo giù un post che può interessare tanto ai genitori preoccupati dei rendimenti scolastici dei propri figli.
Importante analizzare questo punto, anche perché spesso, il rendimento scolastico scadente di un bambino non è detto che abbia uno stretto legame con le potenzialità celebrali dello stesso. Esistono casi rilevanti nella politica, nelle scienze e nell’attualità di personaggi che non hanno avuto una brillante carriera scolastica, che poi hanno però rilevato un grosso successo nel futuro.

Due casi sporadici sono Albert Einstein e Bill Gates.

Molto spesso la causa della pigrizia dei bambini intelligenti, viene fuori durante i colloqui tra insegnanti e genitori, e qui la classica frase: “Il bambino è intelligente, ma non si applica”.

La critica vista da Ludovica Scarpa

Oggi parliamo di libri, di un testo in particolare che ci può stimolare a comprendere quanto la critica sia importante. Ovviamente parliamo di critiche costruttive e non di offese gratuite.

L’obiettivo è sicuramente quello di comprendere come la critica può fare bene agli altri, ma soprattutto far stare bene noi stessi. Di recente si vedono tantissime occasioni di litigi che partono da critiche. L’esempio plateale è la televisione quando va a sfociare in ideologie politiche. Spesso, purtroppo, si può anche finire nell’ambito della cronaca e dei disastri. Anche il mondo dell’on line si è adeguato a questo punto di vista e quindi sempre più comuni sono le flames on line, che sarebbero le risse virtuali a colpi bassi con dichiarazioni infuocate.

Anoressia nervosa, quando mangiare da piacere si trasforma in ansia

Anoressia nervosa, quando il piacere legato al cibo si trasforma in ansia ed arriva ad uccidere dagli stenti. Al contrario di chi deve stare a dieta e fa fatica a sottoporsi a regimi alimentari troppi rigidi, abbiamo visto come stare a stecchetto possa rendere nervosi ed irritabili, chi è affetto da questo disturbo trova spiacevole mangiare, al punto da sentirsi meglio quando rinuncia al cibo.

Un recente studio pubblicato sulla rivista di divulgazione scientifica International Journal of Eating Disorders fa luce sull’origine di questi stati ansiosi legati all’alimentazione. Ad effettuarlo un’équipe di ricercatori  afferente all’Eating Disorder Treatment and Research Program della University of California, San Diego School of Medicine, coordinata dal docente di psichiatria Walter Kaye.

VRET, la realtà virtuale come terapia contro le fobie: il parere del dottor Mazzucchelli

 Cari amici di Iovalgo, si conclude oggi il nostro speciale psicologia e tecnologia in compagnia del dottor Luca Mazzucchelli, convinto sostenitore di una psicologia innovativa che esce dal percorso tradizionale ed inizia un discorso con il paziente utilizzando approcci comunicativi che si avvalgono di Skype, dei social network e delle applicazioni iPhone.

Gli strumenti ed i contesti comunicativi si evolvono ma la mission rimane quella di essere utile alle persone. Mazzucchelli cita la sua esperienza di psicologo nei parchi la notte, tra i senza fissa dimora, al posto del lettino la panchina e ci dà la sua opinione su una psicologia che si avvicini alle persone e che incuriosisca, arricchendosi di ulteriori strumenti oltre a quelli classici.

L’amore fisico stanca?

Fare spesso l’amore, secondo recenti studi condotti in Australia, servirebbe a mantenere giovani e soprattutto ad allungare la vita media dell’individuo. Ma non finisce qui. Oltre a questo, è importante fare l’amore, anche perché se lo si fa maggiormente, si tiene in forma il corpo.

L’evoluzione del mondo, ha fatto si che conduciamo una vita sempre più frenetica e che soprattutto non abbiamo più tanto tempo libero per dedicarci ai nostri svaghi e sport preferiti, oltre che piaceri…proprio come quello di fare l’amore.

Sesso: più piacere per le donne

Esaminiamo insieme il frutto di due ricerche sviluppate quasi agli antipodi del globo, che però hanno fornito dei risultati simili. Stiamo parlando di una ricerca svolta negli Stati Uniti d’America ed una svolta in Olanda, che hanno studiato entrambe i processi celebrali dell’amplesso femminile.

Questi due studi, portano a galla un argomento molto spesso tabù, che riguarda il piacere della donna. Ad essere strumenti di utilizzo per l’analisi, gli scanner celebrali che hanno permesso di stabilire quali sono le aree del cervello femminile coinvolte durante un orgasmo.

Effetti dei videogiochi su bambini e adolescenti: buoni o cattivi o buoni e cattivi?

 Gli effetti dei videogiochi sulla psiche, sul comportamento, sulla personalità e lo sviluppo dei bambini e degli adolescenti spesso vengono bollati e liquidati in maniera troppo semplicistica come buoni o cattivi. Il dottor Douglas Gentile, psicologo alla Iowa State University, reputa fondamentale superare questa dicotomia per distinguere e valutare i molteplici fattori e i diversi influssi percepiti dall’utente, senza demonizzare o al contrario osannare le proprietà educative piuttosto che diseducative dei videogames.

L’offerta videoludica è infatti oggi talmente vasta da non poter essere marchiata di una singola etichetta dagli educatori: positiva o negativa. Tra il bianco e il nero c’è un ampio spettro di grigio che corrisponde ai molteplici effetti dei videogiochi su bambini e adolescenti. Così l’esperto in uno studio pubblicato sulla rivista di divulgazione scientifica Child Development Perspective.

Identità virtuale e identità reale, quando entrano in conflitto? Risponde il dottor Mazzucchelli

 Identità virtuale e identità reale: l’io che vive collegato è una proiezione, una trasposizione, un miraggio, un alieno? E quando bisogna preoccuparsi dell’interferenza di una vita online parallela all’esistenza fuori dal mondo della rete?

Ne parliamo con il dottor Luca Mazzucchelli per sfatare il mito delle nuove tecnologie rèe dei peggiori crimini senza però tralasciare che un aspetto patologico esiste, quando si tagliano i ponti con l’esterno e si vive esclusivamente in una realtà fittizia.

Il mio lungo cammino verso la libertà, Nelson Mandela: quando la vita si fa citazione

 Il mio lungo cammino verso la libertàA long walk to freedom, l’autobiografia di Nelson Mandela, narrazione di coraggio, tenacia, resistenza, lotta politica, esistenza che è sempre percorso, persino in quei decenni di prigionia fisica ma mai spirituale, a testimoniare l’invincibile potere di una mente indomita, di un animo invictus.

Un’esistenza fatta di emozioni incanalate nel verso giusto: la lotta all’apartheid, una causa che diventa identità e costringe al sacrificio personale per un ideale universale, ad una scalata continua ed impervia che raramente incontra soste ma mai demorde:

Ho percorso questo lungo cammino verso la libertà sforzandomi di non esitare, e ho fatto alcuni passi falsi lungo la via. Ma ho scoperto che dopo aver scalato una montagna, ce ne sono sempre altre da scalare. Adesso mi sono fermato un istante per riposare, per volgere lo sguardo allo splendido panorama che mi circonda, per guardare la strada che ho percorso. Ma posso riposare solo qualche attimo, assieme alla libertà vengono le responsabilità… il mio cammino non è ancora alla fine.

Psicologia innovativa, applicazioni iPhone e social network: ne parliamo con il dottor Mazzucchelli

 Cari amici di Iovalgo, proseguiamo il nostro speciale sulla psicologia innovativa in compagnia del dottor Luca Mazzucchelli, che ieri ci ha chiarito il nuovo approccio della consultazione psicologica online che parte da Skype e dal contatto virtuale.

Oggi parliamo di tecnologia al servizio di psicologo e paziente, in riferimento nello specifico alle applicazioni iPhone e alle potenzialità del social network come strumento di arricchimento e prevenzione.

Psicologo via Skype, il dottor Luca Mazzucchelli ci spiega come funziona

 Cari amici di Iovalgo, pubblichiamo oggi il primo approfondimento del nostro speciale in compagnia del dottor Luca Mazzucchelli,  da noi già citato a proposito della consulenza psicologica che si avvale dei moderni strumenti comunicativi, tra cui Skype e le applicazioni iPhone.

Il dottor Mazzucchelli ci chiarirà alcuni punti su questo nuovo approccio e discuteremo con lui di altri interessanti argomenti d’attualità del mondo della psicologia, focalizzandoci sull’utilizzo della tecnologia al servizio degli psicologi e dei pazienti.

Matrimonio felice, quanto mi costi e quanto vali?

 Un matrimonio felice quanto vale? Di sicuro convivere, sposarsi, scegliere di condividere la propria esistenza con un’altra persona costa tempo, dedizione, richiede impegno ed anche una buona dose di rischio, perché spesso si preferisce rifuggire dai legami stabili per timore di investire troppo di sé in relazioni che potrebbero deludere e scottare. Un approccio che frena al sentimento e che sicuramente è controproducente.

Spesso alla fine di una storia ci si chiede: “Come ho fatto a perdere tanto tempo con lei/lui?”. In realtà tutto è in continua evoluzione, anche le persone e i sentimenti si evolvono, cambiano e se ci si ritrova estranei alla fine di una storia d’amore, ad essere diversi, garantito, si è sempre in due.

Gli opposti si attraggono? Scoprilo con il quoziente di compatibilità di Wilson

 Appena qualche giorno fa parlavamo di come le idee politiche contrapposte o al contrario l’appartenenza allo stesso schieramento influenzassero il rapporto di coppia, in special modo l’impatto sui litigi, sulla frequenza delle discussioni accese, su argomenti spesso spinosi tra partner con idee differenti, ad esempio l’educazione dei figli.

Oggi torniamo a parlare delle prospettive di sopravvivenza (e di felicità) di una coppia in riferimento ad un altro fattore chiave: la compatibilità, intesa come similarità a tutto tondo ovvero interessi comuni, preferenze che puntano nella stessa direzione e tratti della personalità condivisi da entrambi i partner. Sarà vero che sono gli opposti ad attrarsi?