Psicologo online, dal lettino a Skype le nuove frontiere della psicoterapia

 Lo psicologo è online, entra nel nostro studio, nelle nostre case e ci ascolta, ci parla, ci vede, ci aiuta via webcam. E’ la nuova frontiera della psicoterapia, nata grazie all’impegno di un team di psicoterapeuti giovani coordinato da Luca Mazzucchelli e Davide Algeri.

La mission del progetto è di avvicinare i giovani alla psicologia ma ovviamente il servizio è esteso a chiunque si senta a disagio a recarsi in studio dallo psicologo e voglia approcciarsi al consulto da casa, con una semplice videochiamata.

Visite gratuite, psicologi on the road a Milano: ascolteranno paure e ansie dei milanesi

 La psicologia si fa strada a Milano con visite gratuite a partire da domani 20 maggio e fino al 2 giugno prossimo: una dieci giorni per mettere a nudo le paure e le ansie dei milanesi, offrendo colloqui, informazioni e consulenza in via Stampa 8, nel temporary practice allestito nell’ambito del Festival della cultura psicologica.

Tanti gli psicologi che hanno offerto la loro collaborazione, partecipando all’iniziativa di sensibilizzazione al benessere psicologico. Circa cento specialisti si alterneranno fino a tarda sera per dare a tutti i cittadini la possibilità di usufruire di una visita gratis.

Facebook dipendenza, genitori chiamano la figlia Like

 La Facebookmania impazza, in alcuni casi sconfina, se non si riesce a fare a meno del popolare social network, aggiornando ogni due secondi lo stato e vivendo letteralmente ed esclusivamente sulla propria bacheca, e diventa dipendenza.

Oltre ad invadere la privacy se uno vuole farsela invadere, sottinteso, altrimenti ci sono strumenti per gestire al meglio la condivisione, la fissa per Facebook può influire anche su altre scelte della vita, più o meno importanti. Un esempio? La scelta del nome da dare ad un figlio.

Psicologia del ballottaggio, candidati votati allo stress

 Ballottaggio, allo scontro finale i candidati arrivano sicuramente già sotto stress: la tensione della campagna elettorale, l’ansia per i risultati del voto non confluiscono in un risultato liberatorio per la mente, al contrario si richiede un ulteriore sforzo, ancora più duro del precedente, per ottenere la vittoria politica.

Occorre capacità di controllo, riuscire a gestire l’ansia, a resistere al prolungamento di scontri, dibattiti e, come avviene purtroppo in questi casi, anche di veri e propri colpi bassi, che affondano le unghie negli errori del passato, nella vita privata, cercando di portare alle luce le debolezze dell’avversario politico per emergere in chiave positiva. Lo psicologo Raffaele Felaco, presidente dell’Ordine degli psicologi della Campania, si rivolge agli aspiranti sindaci al ballottaggio proprio per avvisarli del rischio stress, fornendo qualche dritta utile a gestire la pressione crescente.

Stalking, perseguitato dalla madre: scopriamone di più

 Stalking materno, sentirsi perseguitati dalla propria madre, denunciarla, ottenere un ammonimento per lei dal questore e poi vedersi negare il provvedimento dal Tar: i complessi legami familiari non possono essere assimilati al reato persecutorio. E’ accaduto a uno studente di Vigevano, la mamma lo chiamava di continuo, in maniera ossessiva, gli spediva corrispondenza non gradita, lo aspettava addirittura fuori dall’ateneo, un pedinamento che lo ha costretto a smettere di avere una vita sociale normale, abbandonando vecchie amicizie, limitando di fatto la sua libertà personale.

Per come è stata esposta inizialmente la notizia, in molti avranno pensato che il ragazzo avesse esagerato: le mamme, in fondo, si preoccupano per i figli, li seguono, a volte sconfinano anche quando sono ormai adulti, ma denunciarla addirittura! Dettaglio affatto trascurabile di questa vicenda, che dai titoli poteva sembrare simpatica, ma in realtà c’è poco da riderci sopra, è che la donna soffre di disturbi psichiatrici, un disagio che l’ha portata ad uccidere l’anziano padre otto anni fa, investendolo più volte con un’auto presa a noleggio. Tutto, a quanto sembra, per un’eredità. Stessa ragione per cui pare perseguiterebbe il figlio.

Il lato oscuro della felicità

 Felicità, una ricerca, l’unico scopo per molti, ma non è sempre felice colui che ride, anche la felicità può avere un lato oscuro. Non lo avremmo mai detto ma è quanto afferma un recente studio effettuato da un’équipe di ricercatori afferenti alla Yale University, alla University of Denver e alla Hebrew University of Jerusalem.

La ricerca, pubblicata sulla rivista di divulgazione scientifica Perspectives on Psychological Science, edita dall’Association for Psychological Science, ha indagato sugli aspetti negativi del rincorrere la felicità ad ogni costo.

Paura dei serpenti, ofidiofobia

 La paura dei serpenti, l’ofidiofobia, un terrore irrazionale e limitante che genera attacchi di panico e ansia alla vista ed al pensiero di questi rettili striscianti. Come accade per molte altre fobie che hanno per oggetto gli animali, la paura dei serpenti ha origine molto spesso nell’infanzia.

Ne parliamo traendo spunto da un episodio occorso nei giorni scorsi ad un automobilista sull’Autosole, tra i caselli di Modena Nord e Modena Sud.  L’uomo, un camionista, si è ritrovato catapultato sul parabrezza un serpente nero, un colubro, lungo oltre un metro. Dopo qualche attimo di spavento e disorientamento il malcapitato ha fermato il veicolo, ha accostato e ha chiamato i soccorsi. Chi di noi non avrebbe avuto paura in una situazione simile?

Superare la fine di un amore

Parliamo di amore e vediamo cosa succede e come rimediare quando finisce un amore. Purtroppo c’è da prendere atto che gli amori, come nascono così finiscono. Questo ciclo fa parte della vita dell’essere umano, anche perché principalmente andiamo a metterci in contatto con qualcosa di chimico che non è del tutto controllabile dalla mente e dalla volontà umana.

E come per la religione la vita umana inizia e finisce, anche i sentimenti seguono lo stesso percorso. Sicuramente è difficile accettare la fine di un amore ed a volte si può finire in tunnel viziosi che non danno più “aria per respirare” al lasciato.

Ateo o religioso?

Oggi parliamo di un caso che sta molto toccando il mondo del web e che parla di rapporto tra Psiche e medicina, soprattutto legato al mondo della religione.

Si parla del video diffuso sul web del famoso neurologo Vilayanur S. Ramachandran, docente di neuroscienze e psicologia all’Università della California di San Diego, che parla di un caso analizzato su un suo paziente che risulterebbe avere il cervello diviso a metà e di conseguenza, avere una doppia personalità.

Come essere persuasivi e convincere gli altri

 Come essere persuasivi, ovvero come impostare il discorso quando la mission della conversazione è votata al convincere gli altri, che si tratti di concludere un affare, una vendita, piuttosto che di influenzare le scelte altrui.

Ne parla un recente studio effettuato da un’équipe di ricercatori afferente alla University of Michigan, presentato il 14 maggio scorso nell’ambito del meeting dell’American Association for Public Opinion Research. L’attenzione degli autori si è concentrata sulle caratteristiche vocali delle persone, nello specifico sull’impatto del tono, della velocità nel parlare, del volume in una situazione tipo molto ricorrente, ovvero convincere un soggetto a partecipare ad un sondaggio telefonico. Curiosi di conoscere i risultati?

Uno spot contro l’uso di psicofarmaci per curare la vivacità dei bambini

 Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività, ADHD, acronimo di Attention Deficit Hyperactivity Disorder. Quando un bambino è particolarmente (?) distratto e vivace, agitato, va curato con psicofarmaci? Non secondo l’associazione Pensare oltre che raccoglie numerosi sostenitori tra personaggi del mondo politico, del panorama culturale italiano e settanta tra associazioni, aziende, accademie.

Pensare oltre ha creato una serie di manifesti e uno spot provocatorio sull’ADHD, una campagna di sensibilizzazione presentata in questi giorni al Salone del Libro di Torino.

Felici in coppia: i segreti

A partire dai consigli che gli esperti di coppie smistano sulle riviste e sui loro excursus didattici, si potrebbe ipotizzare che con un po’ di impegno, si può diventare facilmente la coppia perfetta per felicità e sensazioni. Ci sono però tante persone pigre che non hanno la volontà di andare a cercare i vari testi, mettersi a leggere e filtrare le informazioni contenute in queste letture e di conseguenza, per far decollare la coppia e mantenere la felicità, occorre un po’ di impegno in più nel quotidiano.

Noi di IoValgo, oggi vogliamo in questo post darvi 5 consigli secchi e precisi, che se osservati, sicuramente vi aiuteranno a gestire meglio la vostra relazione in coppia senza troppe difficoltà.

L’amore dopo i 40 anni

Oggi parliamo di una situazione che sempre più spesso si viene a creare, i rapporti amorosi in coppie ultra quarantenni. Una recente ricerca condotta in Svezia, ha dimostrato che solitamente quando due persone che superano i 40 anni si incontrano e decidono di mettersi in coppia, nel 75% dei casi (su un campione di intervistati pari a 508 persone), l’uomo è alle prime esperienze sessuali, rispetto alla donna, che ha invece già avuto un trascorso sessuale.

L’inconveniente è che la donna nel momento in cui si rende conto dell’inesperienza dell’uomo, finisce per avere una sorta di calo del desiderio, non sentendosi “posseduta” come magari potrebbe desiderare. L’aspetto psicologico, qui è determinante per capire di cosa stiamo parlando e come provare a risolvere la situazione.

A cena con i suoceri, la percezione del tempo

 Ti presento i miei. Sì, ma quanto dura questo incontro? Nessuno si è mai sognato di chiederlo al partner, eppure la mente i minuti li conta eccome per farsi una ragione di quanto deve durare quello che in molti casi è un esame. E’ un meccanismo che scatta inconsciamente: davanti ad un evento non proprio gradevole sapere quanto dura potrebbe renderlo più tollerabile e questo avviene non solo con il caso esempio sopra citato.

In realtà, come spiegano in un recente studio i ricercatori della University of Toronto, conoscere in anticipo la durata di un esame, di una cena con persone antipatiche e di tutte quelle ricorrenze pesanti che ci piombano spesso addosso, potrebbe peggiorare la situazione e metterci maggiormente di cattivo umore.