Persona a dir poco versatile, Giovanni Negri, ex segretario del partito radicale, ex deputato italiano ed europeo italiano ed europeo, da dieci anni produce barolo e pinot nero ed ora esordisce con un noir che potremmo definire alcolico. Ed infatti già il titolo, “Il sangue di Montalcino“, da ad intendere che tra le vigne che producono il profumatissimo Brunello c’è stato un omicidio. La vittima è un enologo di fama mondiale. La stampa impazzisce, i giornalisti s’avventano sul caso.
Tale situazione, per il peso mediatico che comporta, complicherà non poco le indagini dell’astemio commissario Cosulich. Il giallo è affascinante, complesso, tanto da coinvolgere il poliziotto e il lettore per le vie del vino, come il Barolo e il Franciacorta. Queste terre, Giovanni Negri le conosce bene da quando ha abbandonato la politica e d è diventato un produttore, nelle Langhe, di Pinot Nero e Barolo.



