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Aumentare l’autocontrollo: il metodo dei Quattro Scalini

 
Valeria Del Treste
14 novembre 2009
1 commento

disturbo ossessivo-compulsivoAvete l’abitudine di lavarvi le mani più volte? Tendete a sistemare le cose sempre allo stesso modo o conservate vecchi oggetti inutili solo perchè avete paura di buttarli? Allora anche voi soffrite di disturbo ossessivo-compulsivo (DOC). In questi casi, l”individuo tende a ripetere varie volte la stessa azione, sceglie cioè determinati comportamenti ritualistici per liberarsi dalla sensazione di angoscia.

Il disturbo ossessivo-compulsivo è causato da una disfunzione cerebrale in cui il cervello invia lo stesso messaggio a piccoli intervalli di tempo e il soggetto ripete la medesima azione ogni volta che percepisce il messaggio. Moltissime persone, donne  e uomini, attuano ogni giorno comportamenti compulsivi, e il “metodo dei 4 scalini“  suggerisce una valida soluzione per riacquistare l’autocontrollo in 4 mosse.

Il metodo dei 4 scalini è stato ideato da Jeffrey Schwartz, dell’University of  California. Ssi tratta di una terapia cognitivo-comportamentale in grado di modificare le disfunzioni chimiche del cervello curandone il disturbo.

Il percorso del DOC rappresenta un circolo vizioso che agisce così: i pensieri ossessivi ci portano ad attuare comportamenti compulsivi che a loro volta aumentano l’intensità delle ossessioni; obiettivo della terapia di Schwartz  è innanzitutto interrompere il circolo.

Il metodo dei 4 scalini suggerisce all’individuo quattro azioni: ridefinire, riattribuire, rimettere a fuoco e riconsiderare.

La prima mossa consiste nell’analizzare attentamente pensieri ed emozioni che ci turbano, ridefinendoli nella loro vera natura, cioè semplici ossessioni.

In seguito dobbiamo riconoscere a noi stessi di avere un problema dovuto ad uno squilibrio cerebrale che però può essere curato; una volta che ci rendiamo realmente conto che si tratta di falsi messaggi, ogni volta che avvertiamo uno stimolo aspettiamo 15 minuti prima di agire, riflettendo sull’importanza di avere controllo di noi stessi.

La terza mossa consiste nell’allontanare i pensieri compulsivi iniziando un’attività piacevole, ciò aiuta il cervello a tornare alla realtà concentrandosi su comportamenti costruttivi.

Arrivati al quarto scalino, riconsiderare i risultati e i passaggi effettuati nei tre precedenti ci rende davvero consapevoli del fatto che si trattava di disfunzioni lontane dalla realtà; ora grazie al metodo dei 4 scalini l’individuo sa di essere in grado di ignorare gli impulsi ossessivi, ha aumentato notevolmente il suo livello di autostima così come è cresciuto l’autocontrollo e la forza di volontà.

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Commento

  • #1samantha

    l’articolo è molto interessante io soffro di doc da 4 anni,speriamo sia tutto vero quello che è scritto,e non serva solo a plagiare noi malati di questo bruttissimo disturbo.

    23 nov 2010, 19:03 Rispondi|Quota
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