Perchè perdiamo spesso gli oggetti?

 

Oggi esaminiamo insieme il fenomeno degli oggetti smarriti sotto il punto di vista sociologico ed anche psicologico. L’uomo medio è in grado di perdere di tutto, a partire dal cellulare, passando per il portafogli (vuoto o pieno che sia) ed anche le chiavi di casa o della propria autovettura. Un’inchiesta del Censis ha infatti dimostrato che nei vari comuni d’Italia negli uffici oggetti smarriti dei Vigili Urbani o di altre Forze dell’Ordine si trova di tutto, anche gli oggetti più impensabili.

Proprio di recente il sociologo Enrico Finzi, ha parlato del “vizio di perdere gli oggetti” e soprattutto del fatto che quest’ultimo oltre ad essere un fenomeno molto diffuso è destinato ad aumentare nel tempo per un fattore psicologico, dato che la distrazione aumenta sempre più con l’età; ma anche da un punto di vista sociologico perchè con l’invecchiamento dell’intera società, le dimenticanze vengono trasmesse e di seguito aumentate.

Parenti serpenti? Crea il tuo siero anti-veleno

 Non sempre la casa è la capanna dell’amore, spesso è proprio sotto le quattro mura che avvengono discussioni e litigi che non scompaiono facilmente. A volte questi diverbi nascondono situazioni già difficili, tuttavia nella maggior parte dei casi si tratta di momenti di attrito da non prendere necessariamente in considerazione; soprattutto con i cosidetti parenti serpenti la soluzione migliore è crearci un siero anti-veleno che impedisca di trasformare piccole discussioni in veri e propri litigi.

Autostima, basta con le scuse che ostacolano il benessere

 Ognuno di noi ha il suo sogno nel cassetto ma sono pochi i casi in cui si trasforma in realtà; spesso ci lasciamo prendere dall’insicurezza e dalla paura che il nostro sogno, come anche le piccole promesse verso gli altri o verso noi stessi, sia più grande delle nostre capacità. Così, per non sembrare troppo insicuri ci nascondiamo dietro ad una gran quantità di scuse per giustificare il timore di non sentirsi all’altezza delle proprie aspettative; come possiamo frenare le scuse che ostacolano il benessere?

L’autostima: come diventare persone migliori

 L’autostima è lo specchio che non rimanda immagini deformate e deformanti, è la valutazione che ci diamo senza ferirci, la percezione profonda che abbiamo di noi stessi.

Gli psicologi ne danno diverse definizioni: “concetto di sé”, “abilità personale”, “autopercezione”, ma è solo in base alla considerazione che abbiamo della nostra persona, che è possibile agire nel presente e progettare il futuro.

Molte volte nel corso della nostra vita abbiamo subito arbitrariamente o costruttivamente delle critiche, inficiando o migliorando questa nostra risorsa che spesso si regge su un equilibrio precario.

Le informazioni che determinano l’autostima possono essere oggettive e soggettive e fanno capo a tre tipi di sé: il sé reale che ci consente di valutare oggettivamente le nostre capacità, il sé percepito che è il giudizio che diamo del sé reale. Non facilmente il sé reale e il sé percepito coincidono, anzi quasi mai, dando luogo il più delle volte ad errori di valutazione. Il sé ideale, è influenzato da molti fattori quali la cultura, l’età, la società, è rappresenta le nostre proiezioni, il modo in cui vorremmo essere.

Indecisione? Consigli per fare la scelta giusta

 Quante volte ci capita di trovarci di fronte a due alternative senza sapere quale scegliere? Anche solo per scegliere se acquistare un abito o un altro ci sentiamo spesso indecisi; in casi banali come questo ovviamente non ci sono problemi, ma che dire delle decisioni più serie, quelle in grado di influenzare veramente la nostra vita?

Impegni quotidiani, un po di sano egoismo aiuta

 Passiamo ogni giorno correndo da una parte all’altra, le nostre giornate sono piene di impegni e in particolare chi deve badare alla famiglia raramente dispone di un po di tempo solo per sè. Va bene svolgere le attività quotidiane ma se non ritagliamo uno spazio solo per noi rischiamo di diventare solo dei fantasmi di noi stessi ed in questi casi un po di sano egoismo aiuta a riprendere il controllo.

Perchè è importante piacere a noi stessi prima che agli altri

 La maggior parte dei gesti e delle scelte di ogni giorno sono condizionati oltre che dal nostro pensiero dal giudizio altrui, nonostante l’idea non ci piaccia affatto. Comportarsi seguendo i gusti e le volontà degli altri può farci sentire apparentemente più sicuri perchè ci preserva da eventuali critiche ma in realtà quel che conta è piacere innanzitutto a noi stessi, ecco perchè.

Attenzione al perfezionismo!

Precisione, cura del dettaglio, innovazione, visione globale: il perfezionismo è tutto questo e molto altro ancora. Desiderare che ogni cosa sia fatta per il meglio non è un difetto, anzi, è una qualità che ci fa molto onore e può portarci al successo. Tuttavia, può capitare che il perfezionismo diventi quasi un’ossessione: in questo caso, non si tratta più di una virtù, ma di un’ingombrante zavorra che può rallentare il nostro percorso verso il miglioramento personale.