Persone che soffrono di depressione ed ansia possono trarre beneficio da un trattamento mirato al recupero della memoria di eventi passati? Le ricerche e gli studi fin qui condotti hanno dimostrato come le persone affette da depressione hanno difficoltà a servirsi delle memorie del passato per risolvere i problemi e ciò li conduce, tra l’altro, a sperimentare sentimenti legati all’angoscia. In uno studio che apparirà prossimamente su Clinical Psychological Science, gli psicologici iraniani Hamid Neshat-Doost dell’ Università of Isfahan, in collaborazione, con altri colleghi, hanno sperimentato l’efficacia di un programma di formazione specifico per migliorare le prestazioni mnemoniche per gli eventi del passato e valutato gli effetti di tali progressi sui sintomi depressivi.
Psiche e Salute
Lo stress aumenta il rischio di morte per ictus

Il disagio psicologico e lo stress che ne deriva è associato ad un alto rischio di morte per ictus, secondo uno studio apparso sul CMaj (Canadian Medical Association Journal). Lo stress di natura psicologica è molto diffuso nella popolazione generale, riguarda circa il 15% -20% delle persone, ed è associato a fattori quali ansia, depressione, disturbi del sonno e perdita di fiducia. Sebbene ci siano evidenze che collegano il disagio psicologico alla malattia coronarica, fino ad oggi vi era una carenza di studi e dati che indagavano il possibile legame tra disagio psicologico e rischio di morte per malattie collegate a problemi cerebrovascolari o cardiovascolari.
I neopapà sono depressi

La depressione post-partum non perseguita soltanto le mamme, ma gli stessi papà. Infatti, i padri di oggi non sono più come quelli di una volta, si occupano molto più dei loro bambini, giocano con loro, gli danno la pappa e cambiano i pannolini. Questo coinvolgimento molto più forte sembrerebbe che comporti per i nuovi papà delle responsabilità grandi che gli creano stress ed ansia.
L’ansia da prestazione negli uomini dipende dalla bellezza

Gli uomini sono spaventati dalla bellezza delle donne? Sembrerebbe vero. Infatti, secondo una recente ricerca condotta dagli studiosi dell’Università di Radboud, nei Paesi Bassi, sarebbe stato attestato che più la propria compagna è bella più l’uomo ha dei problemi per quanto riguarda la propria autostima e la prestazione sessuale.
La depressione aumenta e anche i suicidi

La situazione non è sicuramente delle migliori. Ogni giorno stiamo assistendo ad un bollettino di suicidi che colpisce fortemente. La crisi economica che sta investendo il nostro Paese e che non garantisce ormai un posto di lavoro sicuro per la maggior parte della popolazione si sta facendo sentire.
Come ridurre l’ansia da matrimonio?

Siete pronte a dire sì per tutta la vita all’uomo che amate? Molto spesso si crede di essere pronte, quando in realtà ci si fa prendere da una forte ansia dovuta non troppo all’amore che provate per il vostro lui, ma per i preparativi e lo stress che comporta l’organizzare il matrimonio dei propri sogni.
Fare la dieta di coppia aiuta

Quante volte iniziamo a fare la dieta e poi molliamo dopo pochi giorni? Innanzitutto, è importante essere consapevoli di voler realmente dimagrire, che la dieta comporta sacrifici (ma non così forti) e che bisogna essere forti per comprendere che bisogna adottare uno stile alimentare sano ed equilibrato. Considerato il vasto numero di diete che ci vengono di volta in volta proposte, dalla Dieta Dukan alle diete stagionali, c’è davvero l’imbarazzo della scelta.
Il paradosso delle vacanze

Tutte le volte che siete andati in vacanza avete avuto l’impressione che il tempo passasse più in fretta rispetto a quando siete a casa a lavorare? Non è soltanto una vostra impressione, perché lo studio della dottoressa Claudia Hammond ha spiegato di che fenomeno si tratta.
Lo stress causa la perdita dei capelli

La perdita dei capelli è frequente sia negli uomini che nelle donne. Molto spesso ci sono dei periodi dell’anno, in concomitanza con i cambi di stagione, in cui è normale perdere dei capelli dopo aver fatto lo shampoo. Ma ciò di cui parliamo oggi, invece, è il risultato dell’opinione del dottor Ezio Maria Nicodemi, esperto chirurgo plastico presso l’Idi e docente dell’Università di Tor Vergata di Roma.
La paura delle donne? Cosce, fianchi e glutei

Si avvicina l’estate e la tanto attesa prova costume. È per questo che la maggior parte delle donne cerca di trovare tutti i rimedi migliori per poter essere perfette nel momento opportuno. Più volte abbiamo ripetuto che non è importante la bellezza estetica, ma fondamentale è sentirsi bene con il proprio corpo e in salute.
La web-mania: quando Internet diventa dipendenza
Il computer e il mondo del Web creano dipendenza. Quanto tempo state dinanzi al pc tutti i giorni? Lo fate per motivi di lavoro o per semplice piacere? A queste domande sono state trovate risposte grazie ad un recente studio ad opera dell’Esc Team, un centro specializzato nella cura delle dipendenze da web.
La dipendenza dalla droga si combatte con un’applicazione per cellulare?

Non è uno scherzo, ma un progetto sviluppato da Edward Boyer e il team di studiosi dell’Università del Massachusetts. Si tratta di iHeal, un’applicazione per smartphone che collegata a degli speciali sensori permetterà di capire ai medici se il paziente tossicodipendente sta per cedere alla tentazione di ricadere nell’abuso di sostanze stupefacenti. Ma come funziona realmente il software?
Curare la depressione? Si può con un videogioco

Secondo la ricerca effettuata dall’Università di Auckland c’è un nuovo rimedio per combattere la depressione in età adolescenziale. Si tratta di un videogioco. Niente più pillole e farmaci antidepressivi, ma un metodo alternativo che riesce ad apportare numerosi benefici per l’umore degli adolescenti. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sul British Medical Journal.
Le fobie più diffuse in Italia

E’ un articolo del quotidiano LaStampa che ha sottolineato l’importanza del fenomeno. Sembrerebbe che in Italia, soprattutto a Torino, le fobie tendano ad essere diffusissime. Inoltre, per curarle sembrerebbe che gli individui non ricorrano più al classico analista, ma a Facebook.