
Il desiderio più forte dell’uomo è quello di amare e di essere amato. Friedrich Hölderlin definiva così l’amore: “Che cosa è tutto quanto gli uomini han pensato in millenni, di fronte a un solo istante di amore? È pur la cosa più perfetta, più divinamente bella della natura!”. Proprio per questo cosa c’è di meglio che credere nella possibilità che l’amore eterno esista davvero? Basterebbe poco, in realtà. Secondo una ricerca dell’Università del Tennessee, pubblicata dal Journal of Family Psychology, i partner che sono stati rimproverati hanno evitato di ricadere negli errori che avevano portato a dei conflitti e a dei dissapori nella coppia.
Ansia da primo passo, quell’esitazione mista a timore che impedisce di avvicinarsi ad una persona sconosciuta o che si conosce solo di vista anche quando attrae ed è forte il desiderio di arrivare ad un approccio. Se si soffre di
Siamo abituati ad associare il concetto di no alla negazione, al rifiuto, a qualcosa di negativo, una privazione, un sacrificio a conti fatti. Per ottenere cambiamenti positivi nella propria vita, in realtà, ci sono tappe da percorrere che passano spesso e di frequente proprio dalla porta del no. Le domande alla base delle svolte nella nostra vita richiedono una risposta che può essere positiva o negativa ma non è detto che rispondendo no imboccheremo la strada sbagliata o faremo la scelta peggiore. Il no può essere preclusione ma può anche essere opportunità.
Ci ricordano da più parti, tv, medici, radio, riviste, blog, che bisogna fare attività fisica almeno tre volte alla settimana; mangiare sano, cinque porzioni di frutta e verdura al giorno in media; bere uno o due litri di acqua su base quotidiana; non fumare; non esagerare con cibi spazzatura e superalcolici; non stare troppo a lungo seduti; spegnere ogni tanto cellulari e computer per riposare la mente e la vista; tenere sotto controllo lo stress; mantenere una vita sociale attiva malgrado il lavoro e gli impegni; dormire almeno otto ore a notte; garantirci una vita sessuale soddisfacente; trovare il tempo per noi stessi.
Come orientarsi verso una
Roosevelt affermava che l’unica cosa di cui aver paura è la paura stessa. In realtà avere paura è assolutamente normale per non dire vitale per preservarci da situazioni di
La complessità impera. Fateci caso. Amo la tecnologia, le immense opportunità che offre ma penso che alcune applicazioni siano stupide e completamente inutili oltre che controproducenti. Il
Ansia, cos’è esattamente e come si manifesta? Una definizione degli stati ansiosi univoca è difficile da rintracciare anche nella letteratura scientifica che su questo tema, dato l’alto tasso di popolazione mondiale interessata, come immaginerete, è piuttosto prolifica. Di recente gli studi sull’argomento si stanno concentrando sull’ansia che affligge gli abitanti delle grandi città, a causa dell’
Siamo circondati da una frenesia alla produttività che ci lascia sempre meno tempo per noi stessi. Ai doveri: lavorare, prendersi cura della casa, della famiglia, si aggiungono spesso altre incombenze che in un certo senso ci andiamo a cercare, pur sapendo di accettare incarichi o compiti che ci stresserebbero ulteriormente. Perdere tempo non è certo una soluzione per vivere meglio, ovviamente, anzi l’inattività è assolutamente controproducente e stressa maggiormente a volte dell’iperattività. E allora qual è la soluzione per trovare un equilibrio?