L’arteterapia si è rivelata utile per aiutare i parenti delle vittime e chiunque rimase traumatizzato dall’attacco dell’11 settembre 2001 alle Torri Gemelle di New York, un attentato terroristico che ha lasciato molte ferite aperte, radendo al suolo non solo i due grattacieli ma anche le certezze, le sicurezze e i valori del multiculturalismo della società americana. Ne parla, ricordando quei giorni, a dieci anni da quella terribile data, la dottoressa Cathy Malchiodi, psicologa americana, esperta di art therapy, autrice di The Art Therapy Sourcebook.
L’islamofobia, le vittime dimenticate dell’11 settembre
Paura, tanta, quella che ha invaso il mondo dieci anni fa a seguito dell’attentato terroristico dell’11 settembre alle Torri Gemelle di New York. Tante le vittime nel crollo dei grattacieli, tutte note, identificate e ricordate come è doveroso che sia quando la vita viene spezzata in due dal fondamentalismo violento, dalla follia degli estremismi. Ci sono numerose altre morti scatenate non dall’attacco in sé ma dalle sue conseguenze sugli equilibri sociali degli USA e non solo, persone uccise, ferite o insultate solo perché di religione islamica che erano nel posto sbagliato al momento sbagliato quando la furia e la rabbia di chi vede crollare il baricentro della sua cultura si è abbattuta su negozi gestiti da islamici, centri culturali, studenti.
Raggiungere gli obiettivi, questione di priorità
Per raggiungere degli obiettivi prefissati, che si tratti di traguardi lavorativi piuttosto che di liberarsi da una pericolosa dipendenza o di migliorare un rapporto bisogna innanzitutto fissarli con chiarezza, cosa che, anche se appare scontata, non sempre facciamo. Scriverli nero su bianco aiuta invece a renderli concreti, perseguibili così come è utile annotare i progressi, giorno dopo giorno, per capire che stiamo avanzando verso la nostra meta.
Stress da lavoro, mille facce per un solo nemico
Lo stress da lavoro, spesso lo immaginiamo semplicemente come un fattore di rischio che colpisce chi è sottoposto ad un carico eccessivo di fatica fisica, ad esempio quella correlata a mestieri che portano a stare in piedi o a sollevare carichi tutto il giorno. In realtà tutti possono soffrire di stress da lavoro, dagli insegnanti agli impiegati, dai muratori ai manager. Un disagio psicofisico che si esprime in molti modi diversi e con sintomi che variano da caso a caso, ne abbiamo parlato spesso raccogliendo il parere degli esperti su come imparare a riconoscere le diverse categorie di distress e come reagire.
Donne e videogiochi: meglio del sesso

Quanti vostri fidanzati sono rimasti incollati il sabato sera dinanzi al pc o alla PlayStation per terminare l’ultimo gioco da poco acquistato? Quante volte vi hanno dato buca sostituendovi con Super Mario Bros? Questi tempi sembrano finiti. Sarà una notizia poco piacevole per gli uomini e molti non ci crederanno, ma le donne amano i videogiochi. Addirittura, più del sesso e dello shopping. E’ quanto ha scoperto una ricerca indetta da una società produttrice di videogame, la Doritos. Dovendo lanciare un nuovo gioco sul social network più famoso dei nostri tempi come Facebook, l’azienda ha deciso di effettuare un’indagine per capire l’incidenza del gioco sul pubblico e il profilo di chi gli si dedica.
Nomi ed identità, cosa si nasconde dietro al nostro nome?
Un nome è per sempre, l’identità è invece in continua evoluzione, un cambiamento che vorremmo percepire e che fosse avvertito anche dagli altri sentendoci chiamare diversamente, ecco perché spesso artisti, scrittori, cantanti, amano attribuirsi nomi diversi e anche cambiare il nome del gruppo nel corso delle diverse fasi della loro carriera. E’ lo stesso motivo per cui chi da bambino veniva chiamato con un diminuitivo non lo sopporta più da adolescente o una volta adulto. Eppure in alcune culture, come ad esempio nella tradizione dei Nativi Americani, il nome non era affatto per sempre e aveva ben altro valore, un valore descrittivo delle caratteristiche fisiche, della personalità, delle abilità, dell’anima di chi lo indossava, come un vestito realizzato su misura.
Autostima, tra fallimento e successo
Credere in se stessi, avere la giusta dose di autostima è fondamentale per avere successo e per ottenere i migliori risultati in quello che facciamo, migliori inteso come il meglio che possiamo offrire in un momento preciso della nostra vita e con le risorse che abbiamo a disposizione, non come il massimo in assoluto, non dimenticate mai di non cedere al peso di un confronto impari. L’autostima, però, è importante soprattutto in periodi della nostra esistenza costellati di cadute, errori, delusioni, illusioni, fallimenti, piccoli o grandi che siano, ed in diverse sfere, dai rapporti con gli altri al lavoro, dall’amore alla famiglia, dalle dipendenze all’equilibrio psicofisico.
Consigli per il sonno, meglio dormire sulla schiena

Un problema come l’insonnia è una brutta gatta da pelare. Non fa bene né al fisico né alla mente che ne risentono fortemente. “Toglietemi tutto, ma non il sonno” si potrebbe dire, citando una famosa pubblicità di orologi di marca. Sicuramente ci sono tantissimi accorgimenti per dormire in modo sano. Basti pensare a tutti i nuovi tipi di materassi e cuscini a disposizione degli insonni. Ma in realtà, l’insonnia, soprattutto mattutina, è anche uno dei sintomi nella depressione.
L’intelligenza? Fa fare meno sesso

Non farà piacere a coloro i quali si vantano della propria cultura o della propria intelligenza, sempre che questa sia poi riscontrabile nei fatti. Ma sembra, secondo degli studi americani, che valga il motto: meno intelligente sei, più sesso fai. Gli intelligentoni farebbero cilecca a letto, mentre i meno bravi potrebbero vantarsi delle loro esperienze sessuali. Molte ricerche hanno dimostrato che coloro che sono in possesso di un grado di istruzione molto alto sono andati a letto nella loro vita con un minor numero di persone.
Sempre stanchi, perché?
Mi sento sempre stanco, vi sarà capitato, almeno una volta nella vita, di provare questa spiacevole sensazione di esaurimento psicofisico delle energie vitali. Ma da cosa può dipendere e come possiamo intervenire per sentirci di nuovo vitali e recuperare le forze? Innanzitutto bisogna escludere che non si tratti di sindrome da stanchezza cronica che ha diverse cause organiche valutabili solo dal medico, in base al vostro caso specifico, con una visita e degli esami accurati e che variano da persona a persona in funzione dei sintomi lamentati.
Contro la depressione c’è lo yogurt probiotico

Si tratta della tesi dei ricercatori dell’University College Cork in Irlanda: lo yogurt probiotico aiuta contro la depressione. In particolare, dalla ricerca sarebbe emerso che lo yogurt probiotico mantiene l’intestino sano, rafforza le difese immunitarie ed è così in grado di curare la depressione. Ma cosa sono gli yogurt probiotici? Andando a guardare all’etimologia della parola probiotico si comprende che il suo significato letterale è “a favore della vita”. Infatti, il termine “probiotico” deriva dall’unione della preposizione latina pro (“a favore di”) e dell’aggettivo greco βιωτικός (biotico), derivante a sua volta dal sostantivo βίος (bios, “vita”).
Psicologo in chat su Facebook, nuovo sportello di ascolto SIPO
Psicologo in chat su Facebook, nuova frontiera, dopo Skype, della psicologia 2.0. A lanciare un rivoluzionario sportello di ascolto attraverso la nota piattaforma social è il Servizio Italiano di Psicologia Online (SIPO) con start il prossimo 15 settembre. Dedicato a chi si trova in difficoltà psicologiche e relazionali, è riservato, almeno in questa prima fase di prova, ad utenti maggiorenni che potranno mettersi in contatto con i collaboratori S.I.P.O. dalle 21 alle 22.30 al momento due sere a settimana.
Indecisione o illusione? Quando si amano due uomini

È strano. Nessun uomo vorrebbe trovarsi nella situazione di sentirsi dire “Scusami, ma amo te e anche un altro”, oppure “Ho così tanto amore da dare”. Si è così indecise nel trovare l’uomo giusto che si sceglie di non decidere. E allora vanno bene entrambi, di uno piace il carattere, dell’altro il fisico statuario, nella maggior parte delle situazioni. Ma perché ciò accade? Ci viene in aiuto lo studio del terapista di coppia Andrew G. Marshall (www.andrewgmarshall.com).
Stress da rientro a scuola, per i bambini impopolarità pesa più della matematica
Stress da rientro per milioni di italiani in questi giorni, che si tratti di tornare a casa alle solite faccende domestiche e commissioni piuttosto che a lavoro o, per i bambini, sui banchi di scuola. Il solo pensiero di interrogazioni, compiti in classe e di doversi alzare presto ogni mattina inquieta non poco il sonno dei giovanissimi. Nell’ombra però un’insidia peggiore persino degli astrusi concetti di matematica tanto odiati dai più piccoli e dagli adolescenti, e chi l’avrebbe mai detto. Parliamo dell’impopolarità che, a quanto pare, è una fonte di stress tra le principali per gli studenti.