
Rabbia, quella sensazione di calore che infiamma e che sembra pervadere i pensieri, offuscando la capacità di essere razionali, un’emozione travolgente inserita tra quelle negative ma che spesso va vissuta ed incanalata per recuperare dopo una delusione, una sconfitta, un momento no. Pensando ad esempio ai sentimenti contrastanti che assalgono per via della fine di un amore. La rabbia, specie se c’è stato un tradimento o la rottura è stata brusca, incomprensibile e soprattutto nel caso si sia stati lasciati, figura sicuramente tra le emozioni provate con più intensità.
Divorzio consensuale: può una separazione essere indolore? Quasi sicuramente no, però c’è chi promette di alleggerire il peso di pratiche burocratiche, lo stress del distacco, il vuoto della fine di un amore, offrendo una risoluzione rapida del legame in un solo fine settimana, attenuando tristezza ed ansia con un soggiorno, in camere separate ovviamente, in un hotel di lusso. Succede in Olanda. Loro sono gli spaccacuori, un’azienda che ha mutuato il nome dal famoso pezzo di Elvis Presley, Heartbreak Hotel. Il team si mette a disposizione delle coppie che hanno deciso di farla finita, mettendo un punto definitivo ad un rapporto ormai logoro.
Suoceri invadenti: come comportarsi? Capita infatti che nella vita di una coppia, nelle scelte di ogni giorno e nell’educazione dei figli, ci siano delle critiche, dei giudizi, dei commenti, delle frecciatine da parte dei genitori di lui e/o di lei che possono infastidire ed esasperare i rapporti sia con loro che con il partner che non di rado viene ad assorbire il nervosismo e le invettive che erano indirizzate verso i suoi e che, non potendo sfogare liberamente in quella direzione, si riversano proprio nel verso sbagliato. E’ utile innanzitutto non esasperare la situazione ovvero troncare completamente le visite o le telefonate con una separazione dai suoceri.
Ansia, sintomi che non si attenuano in vacanza in chi ne soffre, al contrario di quanto si sarebbe portati a pensare. Spesso gli stati ansiosi sono infatti associati alla vita frenetica, allo stress da lavoro, alla quotidianità che ci stringe come una morsa con i suoi problemi, le aspettative da soddisfare, gli imprevisti. E allora, quando si è in ferie, si pensa quasi di essere al riparo da quel senso di angoscia che attanaglia, opprime il petto, mantenendo la mente in uno stato di perenne allerta che minaccia l’equilibrio psicofisico. Anche in vacanza però l’ansia è in agguato specie quando si è programmato un viaggio all’estero.
Paura di amare, un timore che spinge ad isolarsi, a non instaurare legami profondi spesso per evitare di soffrire, di esporsi. Un atteggiamento verso le relazioni sentimentali che può essere sporadico, legato ad esempio ad un periodo di sfiducia nei confronti dell’altro sesso imputabile ad una delusione recente, o più radicato, con origini profonde da ricercarsi nella convinzione che costruire rapporti solidi sia inutile perché tutto finisce e non vale la pena impegnarsi in una storia. In alcuni casi gravi, la paura di amare si fa irrazionale e diventa fobia con attacchi di panico, sudorazione eccessiva, ansia, tremori che insorgono al solo pensiero di innamorarsi o di essersi già innamorati. E’ la philofobia.
Come superare la paura di volare? Sono in tanti a non sentirsi propriamente a loro agio su di un aereo. La sensazione di non stare più con i piedi per terra, l’impotenza che deriva dalla consapevolezza di affidare il proprio destino al pilota, alle condizioni meteorologiche, il timore di eventuali avarie ed oggi di attentati percepito come reale anche se le probabilità che ci capiti qualcosa di brutto in volo, ad esempio in rapporto ad incidenti stradali o a sparatorie per strada, sono decisamente minime. La paura irrazionale è un terrore eccessivo non motivato da reali condizioni di pericolo che ci mette ansia e spesso ci porta ad evitare l’oggetto che la scatena, in questo caso si evita di volare.
Successo, tra fare e avere, di qualsiasi impresa si tratti, dal lavoro all’amore alla ricchezza, c’è di mezzo una strada lunga che necessita di motivazione, tenacia, di uno o più input e di tanti fattori razionali, studiati e calcolati, così come di un pizzico di rischio e di follia. Partiamo proprio dal coraggio di accettare una sfida, una delle tante verso una vetta che però non diventa mai cima, questo è bene ricordarlo sempre ma resta sempre una tappa in mezzo ad un sopra e ad un sotto.
Nostalgia, una sensazione che nasce dal rievocare bei momenti del passato, persone che non ci sono più e con le quali siamo stati bene, luoghi associati a ricordi piacevoli, odori, profumi, suoni. Riportare alla mente quanto di bello abbiamo vissuto può essere un esercizio utile a migliorare il nostro umore ed accrescere la soddisfazione della nostra vita, a patto però di non commettere l’errore di confrontare il passato, idealizzato, con il presente che sta deludendo. In questo caso la nostalgia rischia di farci rinunciare ad un amore, ad un’amicizia, ad un viaggio perché partiamo prevenuti e pensiamo che non potrà mai eguagliare quanto è stato.