Negatività, come sopravvivere al vittimismo

 Negatività: a volte sembra quasi che ci accerchi come un cappio e sforzarsi di rimanere positivi in un mondo che si piange addosso, denuncia, lamenta, esaspera il dolore, è difficile anche per chi non si arrende mai alle avversità e non è abituato a commiserarsi. Come sopravvivere alla tentazione di cadere nel vittimismo contagioso quando si è circondati da persone che si compiangono di continuo, non riescono a minimizzare quanto accade ed impostano il loro rapporto con gli altri su un eterno sfogo che più che liberatorio è fine a se stesso? Ce lo spiega Guy Winch, psicologo del NYU Medical Center, autore di The Squeaky Wheel: Complaining the Right Way to Get Results, Improve Your Relationships, and Enhance Self-Esteem.

Licenziamento, come e perché licenziarsi

 Licenziamento, in molti lo subiscono per via della crisi economica che incombe e sembra quasi assurdo porsi il problema opposto, ovvero scegliere volontariamente di lasciare l’attuale lavoro: eppure, secondo lo psicologo Ronald E. Riggio, autore di The Practice of Leadership: Developing the Next Generation of Leaders, a volte bisogna mollare una posizione scomoda, mortificante, degradante per trovare nuove strade verso il successo e la piena realizzazione professionale. Uscire dal posto sicuro e tranquillo può spaventare, spesso non si intravedono molte alternative eppure, spiega l’esperto, ci sono dei casi in cui licenziarsi è molto meglio che tenersi stretto un lavoro. Vediamo quali.

Chat e Facebook, il decalogo della comunicazione negli incontri online

 Chat, chiacchierare online con persone sconosciute o conoscenti che decidiamo di voler approcciare per approfondire il legame scegliendo la comunicazione virtuale. Come riuscire ad interagire al meglio, a fare una buona impressione ed a parlare del più e del meno con utenti appena o poco conosciuti? Premesso che è fondamentale stare in guardia e non perché la rete sia quel posto pericoloso infestato dai demoni che in tanti dicono.

Superare la paura di volare con la Voglia di volare

 Paura di volare, l’aviofobia. Un timore molto comune (colpisce sei italiani su dieci) che affonda le radici nell’angoscia che deriva dal senso di impotenza, una volta in volo, quel sapere di aver affidato il proprio destino ad un velivolo ed al pilota che sfidano il vuoto, appesi ad un’incertezza, tenendo con il respiro sospeso fino al momento dell’atterraggio, incolumi.
Quando arriviamo a destinazione, dopo aver viaggiato in auto, fateci caso, non ci sentiamo dei miracolati come quando scendiamo dall’aereo. In tal caso, all’arrivo, ci sembra quasi di essere sopravvissuti.

Paura dei cambiamenti, come affrontarla

 Paura di cambiare, spesso la associamo al timore di vedere la nostra vita peggiorare, eppure l’ansia e l’angoscia più opprimenti spesso si provano proprio verso il miglioramento delle nostre condizioni. Perché non è difficile intuirlo: un cambiamento positivo richiede uno sforzo, chiama in gioco la paura di sbagliare, di rischiare, può finire con un fallimento, far incorrere in una delusione che in quel momento ci sembra peggiore dello stato attuale, l’esistenza piatta di chi non si mette in gioco per paura di perdere. Per evitare di chiudere la porta al miglioramento, restando immobili ed accettando un’esistenza mediocre, senza nuove sfide, l’ideale è conoscere il nostro nemico.

L’amicizia tra uomini e donne è possibile?

 Amicizia tra uomini e donne: è possibile o è solo un’illusione fatta di inutili complicazioni? Ma che disastro io mi maledico, ho scelto te una donna per amico, cantava un indimenticabile Battisti, e gli psicologi sembrano dargli ragione. Non perché l’amicizia tra maschi e femmine sia impossibile, piuttosto perché generalmente le cose si complicano e si superano, magari inconsciamente, i confini generalmente fissati tra due persone che sono soltanto amiche. E non si parla solo di attrazione fisica, quella in fondo è marginale perché se fosse stata così forte sin dal primo incontro, non si sarebbe arrivati nemmeno a stringere un’amicizia ma sarebbe scattata subito la scintilla della passione.

Benessere psicologico, tutti i benefici degli animali domestici

 Benessere psicologico, quali benefici ci derivano dagli animali domestici? Numerosi studi hanno indagato questa relazione, scoprendo innumerevoli vantaggi dal possedere un cane piuttosto che un gatto o un qualsiasi altro pet. I nostri amici a quattro zampe contribuiscono ad alleviare lo stress e l’ansia che ci affligge quando dobbiamo superare una prova difficile, un esame per uno studente, ad esempio, o una lunga convalescenza per un paziente. La pet therapy aiuta i bambini e gli anziani con problemi cognitivi, i soggetti autistici, le persone affette da demenza senile, da disturbi psichiatrici e difficoltà di comunicazione.

Come lasciarsi, le frasi da evitare

 Come lasciarsi e mettere la parola fine ad una storia d’amore: se la decisione è presa e se insieme si sono vissuti tanti bei momenti perché rovinare tutto lasciando un pessimo ricordo e banalizzando un rapporto con le solite frasi fatte banali? Essere lasciati fa soffrire, certamente, sempre, ma è ancora più umiliante se all’improvviso una persona con cui abbiamo condiviso l’intimità, le gioie e le difficoltà, ci liquida con frasi da film, sms standard e le solite scuse utilizzate per troncare in maniera indolore ma che sortiscono l’effetto contrario: scatenare il risentimento dell’ex che penserà non ci siamo nemmeno presi la briga di essere originali.

Amore ed autostima, difficile amare un insicuro

 Amore ed autostima: se è difficile amare qualcuno quando non si ama se stessi, è ancora più difficile voler bene a qualcuno che non si ama e che ha scarsa stima di sé. Ne parla il dottor Mark D.White, psicologo americano autore di Iron Man and Philosophy: Facing the Stark Reality (The Blackwell Philosophy and Pop Culture Series). Se vi siete innamorati di una persona profondamente insicura, che non crede in sé stessa e tende a sminuirsi di continuo, potrebbe venirsi a creare un rapporto basato sulla dipendenza affettiva.

Strategie di comunicazione di un leader, la voce

 Un leader: come dovrebbe parlare in pubblico, con quale tono, quali i gesti, quali le espressioni che accompagnano le parole? Ne parla Nancy Ancowitz, business communication coach, autrice di Self-Promotion for Introverts: The Quiet Guide to Getting Ahead. L’esperta spiega che gli introversi hanno la tendenza a parlare più lentamente e con estrema calma, al punto che spesso si sentono invisibili, come se nessuno li avesse ascoltati. Un leader, invece, deve farsi ascoltare e anche dare una certa enfasi ai suoi discorsi. Come fare a parlare da leader?

Navigatore satellitare, GPS manda in tilt memoria del cervello

 Navigatore satellitare: spesso ci ha fatto imprecare perché ci suggeriva con una certa nonchalance di svoltare a destra quando l’unica cosa che vedevamo alla nostra destra era un burrone. Ma c’è di peggio: usare il GPS per orientarsi e lo faranno in tanti sicuramente in vacanza, specie in luoghi che non sono familiari, può essere una potente arma di distrazione per il cervello che a lungo andare può influire sulla memoria e mandare in tilt il nostro di sistema di orientamento. A dirlo è una recente ricerca effettuata da un’équipe di psichiatri della McGill University di Montreal.

Come vestirsi per un colloquio di lavoro

 Come vestirsi per un colloquio di lavoro? L’abbigliamento influenza, nostro malgrado, l’immagine che offriamo agli altri. Se nel caso di amici e conoscenze approfondite, il modo di vestire non ha un grande impatto, nel caso di un primo giudizio su una persona e di approcci superficiali come avviene durante i colloqui, può giocare un suo ruolo, se non determinante, incisivo quando si tratta di confronti tra due candidati, con le medesime referenze ma vestiti diversamente. Un esempio? Per quanto riguarda il giudizio sulla professionalità di una donna, purtroppo, pesa ancora oggi il modo di vestirsi.

Stress, in vacanza solo relax e riposo per la mente

L’estate è arrivata ed aumentano continuamente le richieste ad hotel, ostelli, bed & breakfast  per i pernottamenti di giovani e meno giovani. Il meteo, dal canto suo, ci va giù pesante e di conseguenza anche chi non aveva ponderato di andare in vacanza, si vede costretto a scendere a compromessi con il mutuo da pagare ed andare a mare.

Colloquio di lavoro? Una passeggiata… nei boschi con Zuckerberg!

 Colloquio di lavoro? Meglio dell’ufficio, asettico e formale, una passeggiata nei boschi. Forse per mettere a loro agio i futuri pezzi grossi del gigante dei social network, Mark Zuckerberg, che non smette mai di stupirci, riserva, per il primo approccio con potenziali dipendenti, una tranquilla chiacchierata in mezzo al verde. Certamente distensiva per la mente, dal momento che l’ansia per un colloquio di lavoro, tra l’altro un faccia a faccia con il padre fondatore della piattaforma più famosa al mondo, certamente deve essere piuttosto sentita dai candidati.