Negatività: a volte sembra quasi che ci accerchi come un cappio e sforzarsi di rimanere positivi in un mondo che si piange addosso, denuncia, lamenta, esaspera il dolore, è difficile anche per chi non si arrende mai alle avversità e non è abituato a commiserarsi. Come sopravvivere alla tentazione di cadere nel vittimismo contagioso quando si è circondati da persone che si compiangono di continuo, non riescono a minimizzare quanto accade ed impostano il loro rapporto con gli altri su un eterno sfogo che più che liberatorio è fine a se stesso? Ce lo spiega Guy Winch, psicologo del NYU Medical Center, autore di The Squeaky Wheel: Complaining the Right Way to Get Results, Improve Your Relationships, and Enhance Self-Esteem.
Paura di volare, l’aviofobia. Un timore molto comune (colpisce sei italiani su dieci) che affonda le radici nell’angoscia che deriva dal senso di impotenza, una volta in volo, quel sapere di aver affidato il proprio destino ad un velivolo ed al pilota che sfidano il vuoto, appesi ad un’incertezza, tenendo con il respiro sospeso fino al momento dell’atterraggio, incolumi.
Paura di cambiare, spesso la associamo al timore di vedere la nostra vita peggiorare, eppure l’ansia e l’angoscia più opprimenti spesso si provano proprio verso il miglioramento delle nostre condizioni. Perché non è difficile intuirlo: un cambiamento positivo richiede uno sforzo, chiama in gioco la
Amicizia tra uomini e donne: è possibile o è solo un’illusione fatta di inutili complicazioni? Ma che disastro io mi maledico, ho scelto te una donna per amico, cantava un indimenticabile Battisti, e gli psicologi sembrano dargli ragione. Non perché l’amicizia tra maschi e femmine sia impossibile, piuttosto perché generalmente le cose si complicano e si superano, magari inconsciamente, i confini generalmente fissati tra due persone che sono soltanto amiche. E non si parla solo di attrazione fisica, quella in fondo è marginale perché se fosse stata così forte sin dal primo incontro, non si sarebbe arrivati nemmeno a stringere un’amicizia ma sarebbe scattata subito la scintilla della passione.
Come lasciarsi e mettere la parola fine ad una storia d’amore: se la decisione è presa e se insieme si sono vissuti tanti bei momenti perché rovinare tutto lasciando un pessimo ricordo e banalizzando un rapporto con le solite frasi fatte banali? Essere lasciati fa soffrire, certamente, sempre, ma è ancora più umiliante se all’improvviso una persona con cui abbiamo condiviso l’intimità, le gioie e le difficoltà, ci liquida con frasi da film, sms standard e le solite scuse utilizzate per troncare in maniera indolore ma che sortiscono l’effetto contrario: scatenare il risentimento dell’ex che penserà non ci siamo nemmeno presi la briga di essere originali.
Amore ed autostima: se è difficile amare qualcuno quando non si ama se stessi, è ancora più difficile voler bene a qualcuno che non si ama e che ha scarsa stima di sé. Ne parla il dottor Mark D.White, psicologo americano autore di I
Un leader: come dovrebbe parlare in pubblico, con quale tono, quali i gesti, quali le espressioni che accompagnano le parole? Ne parla Nancy Ancowitz, business communication coach, autrice di