
L’essere umano è molto legato alle cose materiali e difficilmente riesce a staccarsi da esse. Pochi sono gli individui che riescono a raggiungere attraverso la meditazione, uno status così elevato da riuscire a distaccarsi completamente da tutto quello che ci circonda. Il cellulare è uno degli strumenti da cui non riusciamo più a staccarci, e proprio per questo, ha un retroscena alquanto pericoloso.
Meditazione: come agisce sul nostro benessere psicofisico? Sappiamo che è il fondamento del rilassamento ma c’è di più della semplice distensione della mente: meditare ha infatti benefici a lungo termine sul cervello. L’équipe di Sara Lazar della Harvard University appena qualche anno fa è riuscita a notare che l’insula anteriore destra e la corteccia prefrontale dei meditatori esperti erano più spesse rispetto a persone della stessa età non avvezze alla pratica della meditazione.
Come seguire una dieta senza mollare? Se ci stiamo attenendo ad un regime alimentare, più o meno rigoroso, e non vogliamo rischiare di cadere in tentazione, il miglior modo per resistere consiste nell’evitare di andare a fare la spesa quando si è affamati. Un consiglio a dire il vero vecchio come il mondo, o almeno da quando esistono gli ipermercati, luoghi infestati da demoni ipercalorici che allungano i loro tentacoli dagli scaffali verso di noi o peggio, chissà come, si lanciano a kamikaze nel nostro carrello. Sappiamo da tempo che non dobbiamo varcare la soglia del supermercato a stomaco vuoto ma il motivo va ben al di là della saggezza atavica.
Paura di volare, l’aviofobia. Un timore molto comune (colpisce sei italiani su dieci) che affonda le radici nell’angoscia che deriva dal senso di impotenza, una volta in volo, quel sapere di aver affidato il proprio destino ad un velivolo ed al pilota che sfidano il vuoto, appesi ad un’incertezza, tenendo con il respiro sospeso fino al momento dell’atterraggio, incolumi.
Ansia, sintomi che non si attenuano in vacanza in chi ne soffre, al contrario di quanto si sarebbe portati a pensare. Spesso gli stati ansiosi sono infatti associati alla vita frenetica, allo stress da lavoro, alla quotidianità che ci stringe come una morsa con i suoi problemi, le aspettative da soddisfare, gli imprevisti. E allora, quando si è in ferie, si pensa quasi di essere al riparo da quel senso di angoscia che attanaglia, opprime il petto, mantenendo la mente in uno stato di perenne allerta che minaccia l’equilibrio psicofisico. Anche in vacanza però l’ansia è in agguato specie quando si è programmato un viaggio all’estero.
Paura di amare, un timore che spinge ad isolarsi, a non instaurare legami profondi spesso per evitare di soffrire, di esporsi. Un atteggiamento verso le relazioni sentimentali che può essere sporadico, legato ad esempio ad un periodo di sfiducia nei confronti dell’altro sesso imputabile ad una delusione recente, o più radicato, con origini profonde da ricercarsi nella convinzione che costruire rapporti solidi sia inutile perché tutto finisce e non vale la pena impegnarsi in una storia. In alcuni casi gravi, la paura di amare si fa irrazionale e diventa fobia con attacchi di panico, sudorazione eccessiva, ansia, tremori che insorgono al solo pensiero di innamorarsi o di essersi già innamorati. E’ la philofobia.