A tutte arriva e purtroppo prima o poi succede..ed è quando stai sperando che Madonna cerchi toy boy ancora più giovane, dal momento che hai visto Manhattan in tv (con l’umore in sereno “molto variabile”, la nutella in una mano e il cucchiaio dall’altra). E succede in una giornata di quelle campali che non si limitano ad un paio di occhiaie e un bel mal di testa, e che della bella signorina che avevi “addobato” allo specchio in mattinata, resti uno sguardo sgualcito e una discreta indifferenza da parte tua.
La violenza sulle donne e i centri antiviolenza
Le donne sono in pericolo? La violenza sulle donne è trasversale alle classi sociali e ai confini nazionali e non risparmia nessun paese, industrializzato o in via di sviluppo.
L‘Oms sostiene che una donna su cinque ha subito violenza fisica e sessuale. In Gran Bretagna molte donne vengono picchiate a sangue dai proprio compagni, in Canada e in Israele è più “semplice” che una donna venga uccisa dal proprio partner che da un estraneo.
In Russia un omicidio su cinquanta è del marito e anche la Svezia non si sottrae a tale triste primato, tanto da far sostenere a Marianne Eriksson, parlamentare europea svedese, non troppo tempo fa che nel suo paese:
ogni dieci giorni una donna muore in seguito agli abusi subiti da parte di un familiare o di un amico
Cosmetici: piccole autoindulgenze femminili
Quanti obiettivi ci poniamo? Mi metto a dieta. Mi iscriverò in palestra. Farò un corso di yoga. La si può considerare tranquillamente la “sindrome da lista” e compare puntualmente ad inizio di ogni anno nuovo. E nell’elenco vi sono anche i buoni propositi che poi risulteranno difficilmente realizzabili. Afferma Andrea Bovero, Presidente del Comitato Internazionale di Estetica e Cosmetologia:
Per il 2011 è auspicabile che l’unica bellezza da inseguire è quella che fa stare bene. Dobbiamo riflettere su come siamo e chiederci come vorremmo essere, facendo scelte indipendenti. Si sta facendo strada un nuovo concetto, più intimo e profondo, che tende a ridurre i confini tra l’aspetto esteriore e quello interiore, considerandoli entrambi necessari ai fini del raggiungimenti del benessere. La maggior parte delle donne, oggi, sembra concordare sul fatto che la bellezza si manifesta anche e soprattutto con il carattere, lo stile e le altre caratteritiche che hanno poco a vedere con l’aspetto fisico. L’attenzione all’esteriorità diventa “cura di sè” e i prodotti cosmetici, oltre a migliorarci, si pongono l’obiettivo di dare piacere.
Sesso ad inizio relazione per un breve rapporto
La Brigham Young University’s School of Family Life ha pubblicato di recente un nuovo studio sociologico che dovrebbe far interrogare molti giovani sulla semplicità con cui al mondo d’oggi si hanno i rapporti sessuali.
Lo studio in questione parla delle coppia che fanno sesso molto presto (ovviamente dal primo appuntamento ai primi mesi di frequentazione). Le coppie in questione, secondo i risultati, hanno una maggiore possibilità di lasciarsi presto, rispetto alle coppie che ad esempio decidono di fare sesso più tardi o meglio subito dopo il matrimonio.
E tu.. utilizzi il “dirty talking”?
Di esempi ne abbiamo tanti e si sprecano:
Voglio che tu mi ami come se fossi una torta calda, continua a pensare a me, a fare quello che ti piace e poi, ragazzo, dimenticati il mondo, perché saremo solo io e te stasera.
Questo ce lo dice Rihanna, la più sensuale tra le rapper, che nel suo ultimo singolo, Only Girl (in The World) è bollentissima, una vera bomba ad orologeria, tanto da farle “sospirare”
Voglio fare il letto per te, ti farò ingoiare il tuo orgoglio, baby, ti dirò tutti i segreti che sto custodendo, puoi venire dentro di me..
I problemi cardiaci sono i killer numero uno per le donne
Lo immaginavate? I problemi cardiaci sono i killer numero uno per le donne ma spesso lo ignoriamo (e ugualmente fanno i medici, più attenti agli uomini). In realtà è una vera e propria emergenza medica e sociale, infatti in Italia, circa 120.000 donne, sono vittime di malattie di cuore, prima causa di morte femminile ma anche di infermità. Tale particolare situazione, ce la spiega bene M. Grazia Modena, direttore del dipartimento di Cardiologia del Policlinico di Modena:
Solo che nei maschi il problema si fa vivo prima: già dai 45/50 anni, mentre nelle donne dopo i sessanta. Motivo: fino alla menopausa (e dopo, per un pò) il cuore femminile è protetto dall’azione degli estrogeni che mantengono giovane ed elastico l’endotelio vascolare e rallentano la formazione di placche sulle arterie. Quando questa specie di ombrello ormonale viene a mancare le cose cambiano, e di colpo aumentano i fattori di rischio (vedi sovrappeso, pancetta – di tipo androide la più pericolosa – alterazioni del metabolismo glucidico, colesterolo alto, ipertensione).
Rapporti di coppia e paura di amare
La dipendenza non è soltanto quella dalle cose negative come il fumo, l’alcol oppure la droga. Secondo una ricerca promossa dalla Nuova Zelanda e nello specifico dall’Università di Massey, si è reso noto che anche il sesso crea una dipendenza molto forte. Le stime derivanti dagli Stati Uniti d’America, dove oltre il 6% della popolazione è affetta da questa dipendenza, fanno si che ci sia un incremento sempre maggiore delle cliniche specialistiche, che porta i medici a studiare il caso della dipendenza da sesso.
Statisticamente, risulterebbe che questa dipendenza si sia incrementata dopo la crisi di Wall Street, e quindi gli esperti sono andati ad indagare nelle radici psicologiche di questa nuova forma di patologia chiamata “Sex Addiction“.
Sciamano o Psicosciamano?
A Tuva, Siberia, troviamo di tutto, il linguaggio segreto degli animali, il tamburo e il canto armonico. La fumigazione con il ginepro della taiga. Gli onori agli spiriti degli antenati e a quelli che proteggono la terra. E le benedizioni ( ai luoghi, ai clan, alle famiglie e alle nascite). Per gli sciamani del luogo, questi sono tutti attrezzi del sacro mestiere per aiutare le persone e vivere meglio.
E così, di generazione, in generazione, qui proprio nel “bel mezzo del centro” dell’Asia è stato possibile tramandarsi il sapere e difenderlo dagli attacchi della modernità meglio che in altre zone del mondo: al di là dei monti Altai, nella punta più meridionale della Siberia, attaccata alla Mongolia, Tuva ha rappresentato nei secoli, una vera e propria fortezza naturale.
Studio su Pearly, il nuovo anticoncezionale
Oggi parliamo di un nuovo anticoncezionale tecnologico, che nasce per l’esigenza di prevedere una gravidanza, nato dalla Valley Electronics: Pearly. Sulla stampa di settore sono stati esaminati i 10 motivi per cui acquistarlo o non acquistarlo e noi li commentiamo per voi.
L’anticoncezionale tedesco, nasce per rendere più sicuro il metodo di contraccenzione e a differenza degli altri, non rilascia nel corpo sostanze ormonali ma controlla solo il giorno di fertilità.
La coppia per aumentare la lunghezza della vita
Secondo una recente ricerca americana, lo stare in coppia favorisce la longevità. L’evidenza è stata resa pubblica dal fatto che chi è single rischia di vivere in media cieca 4 anni in meno rispetto a chi è circondato dai figli e da un/a compagno/a. Tutto questo perchè l’essere considerato, allontana la depressione e migliora la qualità della vita.
Il team di ricerca che ha condotto lo studio, dichiara che la vita di coppia permette lo svolgimento di comportamenti conservativi che ci fanno migliorare il nostro status di salute e benessere mentali. Per divenire centenari però occorre anche la personalità che crea nuovi punti di riferimento durante il percorso di vita. Gli effetti che gli altri hanno su di noi sono principalmente sulla capacità di combattere stress, invecchiamento e malattie cardiovascolari.
Perchè siamo socievole solo con chi ci piace
Esaminando uno studio della University of British Columbia di Vancouver diviene chiaro che il nostro giudizio varia a seconda della persona che abbiamo di fronte soprattutto sul fatto che ci piaccia o meno. Questo studio dimostra perchè siamo più aperti e generalmente socievoli con le persone che possono risultarci più attraenti e affini esteticamente.
Quando incontriamo due persone, infatti, secondo lo studio, siamo più attratti da quelli fisicamente più attraenti e soprattutto prestiamo più attenzione a ciò che dice.
L’Italia degli scienziati di Angelo Guerraggio e Pietro Nastasi
Credo che nessuno non conosca o meglio, non abbia in mente per reminiscenze scolastiche, del temerario e audace Giuseppe Garibaldi, l’infaticabile “Eroe dei Due Mondi” e il severo Antonio Meucci, inventore del telefono.
Ma pochi sanno, che non solo furono grandi amici, ma che insieme fondarono, nel 1850, una fabbrica di candele negli Stati Uniti, per dare lavoro e sollievo ai tanti esuli ed emigrati italiani.
Come mi vestirò? Me lo dice: boutiques.com
Normalmente per avere consigli su quale abito indossare, chiediamo un pò a tutti e quindi a parenti, amici oppure se abbiamo una buona capacità di “analisi” e una discreta fiducia in noi stessi e nel nostro gusto, decidere di fidarci unicamente del nostro istinto, osservandoci allo specchio.
Adesso pare che ci siano delle novità in grado di stupirci e piacevolmente, le cose infatti stiano cambiando in un modo “diverso”, insolito e perché no, divertente. E’ assodato dunque che nel “googlemondo“, sia possibile chiedere aiuto al computer. Il nome del sito, non è affatto complicato, anzi è di quelli che si memorizzano facilmente: boutiques.com e la si può considerare a buon grado, l’ennesima emanazione di google.
Non solo il vizio ma anche la virtù inizia dove finisce la fame
Siamo onesti, la gola è l’unico vizio che amiamo confessare: sono goloso non suona come mi mangio il fegato dall’invidia o sono accecato dall’ira e dalla superbia. Ed è l’unico proprio perché rappresenta il vizio carnale per eccellenza da cui la lussuria in qualche modo discende. Se in passato il piacere era un lusso per pochi, ieri un diritto di tutti, oggi diventa quasi un diritto.
E cosi siamo diventati dei famelici consumatori, consumatori di cose e persone. Tanto da poter tranquillamente sostenere che il vizio finisce dove inizia la fame. In Occidente l’esperienza del cibo è stata l’esperienza culturale più forte e vissuta degli utimi vent’anni. E’ stato assimilato, individuato e globalizzato, dai weekend enogastronomici ai prodotti tipici da supermercato. Sono stati gli anni del doc e del dop, la figura dello chef ha dominato i media.