Le cose belle ci spaventano

 Oscar Wilde e George Bernard Shaw dicevano:

Esistono due tragedie nella vita: una è non ottenere ciò che si desidera, l’altra è ottenerla.

La prima parte della citazione è molto chiara, la seconda apre un crocevia di dubbi e incertezze. Di getto verrebbe da dire che non è né vera e né possibile. Riflettiamoci. Siamo cresciuti con le favole, in cui c’erano due gruppi di persone ben distinte: i belli e buoni e i brutti e cattivi. Il bianco e il nero, il giusto e lo sbagliato. Una visione troppo semplicistica e dicotomica, perché quando cresciamo, ci accorgiamo che la vita è piena di enormi sfumature di grigio e poche cose sono etichettabili con il bianco e il nero.

Allora come nelle fiabe ritorniamo al punto di partenza: davvero ciò che abbiamo sempre desiderato all’improvviso assume i contorni di una tragedia? Dipende, direte voi. Vero, ma io sto scrivendo e non mi posso celare dietro a un dipende. Se lo facessi, non leggereste più ciò scrivo e probabilmente consultereste un altro blog.

Quando l’orgoglio è positivo

L’orgoglio è la piena fiducia che riponiamo nelle nostre possibilità: molto spesso, però, avere un alto livello di autostima tende a sfociare in un’eccessiva superbia. Non si tratta di un atteggiamento esemplare: sentirsi superiori rispetto agli altri è infatti un pessimo vizio, incluso infatti tra i sette peccati capitali.

Ma esiste anche un tipo di orgoglio sano e utile alla nostra vita, ovvero il senso di felicità e gratificazione che nasce dalla consapevolezza delle proprie capacità e dei successi che abbiamo riportato nella vita.

Depressione, 6 consigli per tenerla lontana

 La depressione è un disturbo dell’umore che coinvolge sintomi di origine diversa: cognitivi, somatici, comportamentali ed affettivi che influenzano notevolmente lo stile di vita e le relazioni umane.

Gli individui coinvolti si trovano man mano di fronte a difficoltà sempre maggiori nel confronto con se stessi e con gli altri, con il rischio di attuare gravi comportamenti come l’autolesionismo o il suicidio; sebbene la depressione sia molto diffusa nella nostra società, in molti casi caratterizza solo un breve periodo e può essere combattuta in vari modi.

Perseveranza: la virtù che porta al successo

 Il successo richiede sacrifici: non possiamo sperare di raggiungere i nostri obiettivi senza sforzi di lungo periodo. Molte persone rischiano di perdersi strada facendo, lasciandosi scoraggiare dalle difficoltà. Per proseguire il proprio percorso, ci sarà indispensabile la virtù della perseveranza.

La perseveranza è essenziale. Scopriamo quindi come allenare questa nostra capacità.

Rendere soddisfacenti le nostre giornate in 10 mosse

 Molte persone terminano le loro giornate e provano la sensazione di non averle vissute davvero, pensano di non aver dato il meglio di sè e per questo vanno incontro a uno stato d’animo di insicurezza ed agitazione.

Iniziare la giornata seguente in questo modo ovviamente non ci aiuta, anzi corriamo il rischio di aumentare l’intensità delle emozioni negative e di trasformarle nel nostro stato d’animo caratterizzante; quello che dobbiamo fare per il nostro benessere è quindi arrivare alla sera guardando gli eventi e le azioni con soddisfazione.

Pubblico e privato: è giusto confonderli?

E’ passato poco più di un mese dalla scandalo che ha travolto Piero Marrazzo. Molte cose sono successe da quel 22 ottobre, quando l’ex presidente della Regione Lazio, suo malgrado, è venuto alla ribalta mediatica per le sue preferenze  sessuali. Non è questo il luogo appropriato per improntare una discussione politica, ma potrebbe esserlo per capire fino a che punto è giusto che la vita privata si ripercuota in quella pubblica. Pensate se un grande medico, venisse scoperto in atteggiamenti intimi con un trans, cosa ci impedirebbe di farci curare da lui? Probabilmente nulla. Pensate se l’avvocato più bravo del mondo avesse una relazione extraconiugale, cosa ci impedirebbe di farci difendere da lui? Probabilmente nulla. Stesso discorso vale per qualsiasi altra professione, che se svolta al meglio dovrebbe essere la sola cosa che ci interessa.

E invece no. Dalla vicenda Marrazzo abbiamo tanto da impare della nostra società. Quando i media italiani e non, si occuparono delle feste organizzate da Silvio Berlusconi, qualcuno disse che le critiche a lui mosse,  si mescolassero alle critiche riguardo le sue presunte incapacità di governare. All’ex giornalista Rai non erano state rivolte accuse di una mala gestione della Regione Lazio, eppure è stato costretto prima ad autosospendersi e poi a dimettersi. Direte voi, la vicenda Marazzo è condita da piccanti e quantomai “ingredienti” rispetto a quella del premier.

I giusti compagni di viaggio che vi faranno crescere

Giorno dopo giorno, o se siete degli anglofoni, step by step. Senza fretta, abbandonando la frenesia che fa sbagliare ogni vostra azione. Pazienza è la parola d’ordine se volete migliorare ogni giorno. E’ un viaggio lungo e a volte tortuoso. Allora se siete pronti allacciate le cinture che si parte! No, vi ho visto, non l’avete allacciate con convinzione. Slacciatele! Ora rimettetele! Bene, ora possiamo partire.  “Due buoni compagni di viaggio non dovrebbero lasciarsi mai”, così cantava De Gregori. Se non vedete dei compagni vicino a voi non preoccupatevi, man mano che leggerete spunterà qualcuno all’improvviso, senza che ve ne accorgiate.

Eccolo lì il primo, è l’assunzione di responsabilità. Siamo noi i responsabili del nostro destino, non possiamo prendercela con gli altri.  Le nostre azioni non sono dettate dal volere altrui, ma dal nostro. Tale consapevolezza porta con sé un’ altra compagna di viaggio: la voglia di crescere. Siamo arrivati al primo grande bivio del nostro cammino. Poteve scendere se volete, ma così non riuscireste a migliorare voi stessi. Si arriva in un punto nella vita, in cui si è obbligati a crescere, perché altrimenti la zavorra del passato ci ancora a terra, non permettendoci di guardare il mondo da una migliore prospettiva. L’inevitabile crescita fisica deve essere accompagnata da una crescita mentale, per non creare un’asimmetria in voi stessi.

4 metodi per controllare la rabbia

L’ira è considerata uno dei sette vizi capitali, da cui bisogna astenersi sempre ed in ogni caso. Questo sentimento infatti ci induce a vivere emozioni in un modo fortemente alterato, rimuovendo numerosi freni inibitori e spingendoci verso comportamenti irrazionali, causati dall’avversione verso una persona, un comportamento o una situazione.

Poche persone, tuttavia, sono immuni alla rabbia: la maggior parte delle volte dobbiamo limitarci a poterla controllare. Ma come?

Come aumentare le motivazioni personali

 Capita a tutti di affrontare “giornate no“, di vivere periodi in cui ci sentiamo stanchi e demotivati e pensiamo di non avere la forza di andare avanti e superare gli insuccessi; daltronde si sa, la vita è fatta di salite e discese e per evitare di trasformare le discese in cadute assordanti non dobbiamo fermarci di fronte agli insuccessi, ma superarli a testa alta.

Come fare allora per aumentare le motivazioni personali ed affrontare la vita con grinta?

La pazienza è la virtù dei forti

 La pazienza è la virtù dei forti. Il presidente del Palermo Calcio, Maurizio Zamparini, non è paziente. Maurizio Zamparini non è forte. Con questo, facile e forse semplicistico sillogismo si può spiegare la mancanza di forza del maggior esponente della squadra sicialiana.

Mancanza di forza che è dovuta alla frettolosità con cui cambia l’allenatore della propria squadra. Questo deve far riflettere sulle nostre eccessive aspettative e sulle valutazioni che diamo alle cose. Anche se non avete mai indossato pantaloncini e scarpini e non siete corsi dietro a un pallone, dovete sapere che quello di lunedì fra Zenga e Delio Rossi è il 12esimo avvicendamento in panchina da quando Zamparini ha preso le redini della società siciliana, nel 2002. Zamparini è infatti un habituè del sostituire i mister.

Migliorare le nostre capacità di apprendimento: come e perché?

Viviamo in un mondo che ci impone cambiamenti sempre più veloci: pensiamo ad esempio al ruolo crescente delle tecnologie informatiche legate al lavoro. Imparare ad utilizzare in tempi brevi nuovi strumenti è ormai indispensabili.

In questo contesto diminuisce l’importanza di considerarsi un lavoratore generalista, capace di affrontare trasversalmente diversi aspetti di un problema, o al contrario di essere un professionista iper – specializzato, competente in un’unica area di applicazione.  Molto meglio la flessibilità: dobbiamo poter infatti sviluppare una maggiore versatilità rispetto ad idee, innovazioni, strumenti e problematiche.