Per le donne il cibo è meglio del sesso

Sono state intervistate ben 1200 donne dalla società statunitense Atkins e dalle indagini è emerso che le donne in una scala di priorità preferiscono di gran lunga il cibo al sesso. Vi chiederete voi com’è possibile? Come riuscire a sostituire il piacere sessuale con il cibo? Mi viene da pensare al fatto che sia la gola che la lussuria sono dei vizi capitali.

La risposta sbagliata è una risposta creativa

 Nei libri di testo c’è quasi sempre una sezione dedicata al pensiero laterale, alla creatività, a quel think out of the box, pensare fuori dagli schemi, che può salvarci e fare davvero la differenza in molti momenti difficili della nostra vita, quando la via d’uscita non è così palese. Tra gli esercizi, ad esempio, si chiede agli studenti di montare una candela al muro in modo che possa rimanere accesa senza ribaltarsi, avendo a disposizione una scatola di fiammiferi, la candela stessa e delle puntine da disegno. La soluzione è usare uno di questi oggetti in modo non convenzionale, dunque, paradossalmente, in un esercizio che dovrebbe insegnare a pensare fuori dagli schemi, c’è una risposta giusta. Si rafforza solo l’idea che c’è un modo “giusto” per essere creativi. Il che ci riporta al motivo per cui la maggior parte di noi può trovarsi di fronte ad un blocco quando cerca di essere creativa. Pensare che c’è un modo giusto per esserlo. 

Ascoltarsi per trovare un equilibrio

 Ascoltare gli altri, rimanere aperti al mondo, alle visioni altre della vita, cambiare canale e non rimanere sempre sintonizzati sul nostro. E’ importante, anzi fondamentale, per crescere e stare bene nella nostra cerchia allargata di amici, familiari, conoscenti, colleghi. Spesso, però, dimentichiamo che ascoltare gli altri non implica necessariamente obbedire alla loro visione della vita, del mondo, agire come loro, avere gli stessi gusti, le medesime passioni, ideali e preferenze. Per stare bene con gli altri ed essere capaci di aprirsi alle loro idee ed opinioni bisogna prima maturare un’identità ascoltando noi stessi, altrimenti quale visione avremo da offrire, quale scambio sarà possibile con i nostri interlocutori?

Facebook ti dice sei un’alcolizzato

Non è uno scherzo. I team delle Università del Wisconsin e di Washington hanno condotto una ricerca secondo la quale attraverso il popolare social network, conosciuto come Facebook, si può sapere se si hanno problemi con l’alcol. In particolare, sono stati esaminati i profili on line di oltre trecento studenti.

Coltivare l’ottimismo

 Coltivare l’ottimismo come fosse una pianta da giardino, il nostro giardino di emozioni e sentimenti positivi da piantare, far crescere, fertilizzare, difendere dalle erbacce e dai parassiti, i pensieri negativi e distruttivi, per poi raccogliere i frutti che può regalarci: una maggiore autostima, più intraprendenza, una serenità ed un equilibrio psicofisico meno fragili e più duraturi, resistenti alle intemperie della vita, alle improvvise folate di vento ed al freddo e al gelo che a volte possono mettere a dura prova la vegetazione che cresce rigogliosa lungo i muri della nostra fiducia in noi stessi.

L’altra faccia del multitasking

 Multitasking ad ogni costo? La capacità di essere versatili, dedicarsi a più attività contemporaneamente, sviluppare più di un’abilità, è, oggi più che mai, osannata da una società in perenne movimento che ha bisogno di persone che fanno un po’ di tutto e forse facendo un po’ di tutto a conti fatti non fanno niente, verrebbe da dire. In tanti amano e non si sentono affatto stressati da questa frenesia e anzi restano produttivi proprio grazie a sollecitazioni che gli arrivano da più fronti e da richieste anche molto diverse tra loro. Altri invece possono soccombere e sentirsi incapaci di reagire alla richiesta di far tutto e farlo bene. Gli esperti ci rassicurano: non c’è da vergognarsi se il multitasking proprio non fa per noi o comunque ci riusciamo ma non ci piace.

Tradimento?Fatelo nel posto giusto!

Già qualche anno fa si parlava di tradimenti da parte di testate importanti come Repubblica. E dall’indagine si poteva cogliere che solo tre coppie su dieci risultavano essere fedeli. L’Italia risultava essere un Paese con un popolo di fedifraghi e l’ adulterio appariva  come una pratica normale, priva di ogni senso di colpa. Oggi non siamo di certo qui per fare l’apologia del tradimento. Ma sicuramente questo è un problema molto comune. Chi nella vita non è mai stato tradito o non ha mai commesso una scappatella?

La forza delle donne è nel DNA

Gigi D’Alessio, il noto cantante napoletano, in una sua canzone diceva: “La forza delle donne
non può finire mai . L’amore delle donne non ci abbandona mai”. A quanto pare, dal mondo scientifico, arriva una conferma della forza del gentil sesso. E’ il risultato di uno studio condotto dall’Università di Gent, in Belgio. Si è scoperto che il sistema immunitario delle donne è molto forte nel combattere le malattie, compreso il grave cancro.

Leggere le emozioni? Non solo in faccia

 Una nuova ricerca condotta da Lisa Feldrman Barrett, professoressa di Psicologia presso la Northeastern University, sembra destinata a cambiare molte delle tradizionali teorie su come riconoscere le emozioni delle persone dalle espressioni facciali. La psicologa ha infatti spiegato che, alle consuete espressioni del viso che gli scienziati, per oltre cinquanta anni, hanno ritenuto indicatrici degli stati d’animo di una persona, si possono aggiungere molti altri fattori utili a decifrare le emozioni, come il linguaggio del corpo, la prospettiva di visuale, e persino l’orientamento culturale.
Secondo la ricercatrice, “Questo sfida il credo a lungo mantenuto nella scienza della psicologia per il quale le espressioni sono la cosa più importante”.

Depressione, vincerla in otto passi

 Come sconfiggere un malessere subdolo qual è la depressione? I suoi sintomi, infatti, scoraggiano all’azione e dunque diventa difficile contrastarne gli effetti, vincere la bassa autostima, riacquistare le energie e l’entusiasmo. Abbiamo raccolto i consigli di diversi psicologi sintetizzandoli in otto passi fondamentali per superare quello che, è bene ricordarlo, è un male assolutamente curabile, un disturbo molto comune. Dobbiamo dunque trattarlo come una qualsiasi altra malattia fisica e prendere i dovuti provvedimenti.

Geni, alla ricerca di un nuovo Einstein

 Gli esperti si interrogano da tempo su un quesito a dire il vero di non facile risoluzione: troveremo un altro Einstein? Nascerà un genio altrettanto sorprendente? Alcuni affermano che non ci riusciremo mai e che non dovremmo nemmeno provarci perché è impossibile, altri invece, più fiduciosi, sono convinti che non lo troveremo affatto perché sarà a lui a trovarci, a farsi notare come solo un genio sa fare. D’altra parte, come afferma la terza legge di Arthur C. Clarke,

ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia.

Ma cos’è un genio e perché consideriamo alcune persone geniali

Di cosa non sono capaci le donne?

Il mondo lavorativo è un campo d’azione difficile per tutti. In questi tempi di crisi economica trovare un lavoro soddisfacente è un miracolo per molti. Ma soprattutto per le donne è sempre più complicato farsi strada in un mondo in cui vigono stereotipi e condizionamenti di ogni tipo, in cui di regola il capofamiglia è l’uomo, che si occupa della gestione familiare e del lavoro.

Il figlio preferito non è un mito

Se parlassimo con un genitore ci risponderebbe che non si può fare la differenza tra un figlio e l’altro. Ma è anche vero che il bene non si può dividere in parti uguali. Quante volte un genitore concede maggiori attenzioni ad uno dei suoi figli coccolandolo di più o perché lo vede più debole rispetto agli altri o perché lo sente più vicino al suo essere? Per molti si tratta di stereotipi e stupide convinzioni. Ma secondo gli studiosi dell’Università della California la credenza che un genitore abbia un figlio prediletto non è un mito.

Il lato positivo dell’autunno, come sconfiggere la tristezza autunnale

 L’autunno, che a dire il vero ci sta regalando un caldo finire d’estate anche in questi primi giorni di ottobre, può renderci malinconici e farci sentire giù di morale. Non è solo il cielo grigio che può metterci tristezza creando scenari meno radiosi delle giornate soleggiate estive e lunghe. La mancanza di luce porta ad una produzione inferiore di ormoni della felicità, quelle sostanze che il nostro organismo secerne quando ci lasciamo coccolare dai raggi del sole e lasciamo che il benessere, l’ottimismo ed il calore si diffondano nel nostro corpo e di conseguenza nella nostra mente, facendoci stare bene. Come possiamo trovare il lato positivo nell’autunno?