Le lezioni di vita di Steve Jobs

 La scomparsa di Steve Jobs ha privato il mondo del messaggero, non del messaggio di una vita che oggi più che mai continua ad ispirare migliaia di persone in tutto il mondo che in quell’invito a credere in se stessi ed a sognare del fondatore della Apple vede finalmente una via d’uscita dai tanti richiami al conformismo che ci circondano nella voce dei mediocri, di chi si adatta, di chi cambia per non morire, per essere amato e non si accorge che rinnegando se stesso e le sue passioni è già morto nel profondo.

Ansie? Per le mamme ce ne sono tante

La gioia più grande per una donna è quella di dare alla luce un bambino. È un evento che cambia completamente la vita di una donna, il suo modo di pensare, il suo atteggiamento nei confronti del mondo. Proprio per questo le ansie quando ci si trova con un bambino da crescere sono tantissime. Una marea di pensieri affollano le menti delle giovani mamme. È interessante notare, a proposito di questo argomento, i risultati di un sondaggio indetto da Huggies.

In autunno cala il desiderio per le donne

A sentire maggiormente l’influsso autunnale sono le donne. Vi sentite stanche, scocciate, e senza voglia di fare? Gli esperti lo chiamano “male d’autunno” ed interessa circa 12 milioni delle donne italiane che sono afflitte da sintomi come il calo del desiderio sessuale, il cambiamento d’umore, l’insonnia ed improvvisi attacchi di fame. Il disturbo viene chiamato anche SAD, ovvero Disturbo Affettivo Stagionale. IoValgo ne aveva già parlato in questo post. Poco tempo fa se ne è occupata la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (Sigo) durante il convegno nazionale organizzato a Palermo.

Pregiudizi e razzismo? Possono dipendere dalla società

 Secondo un recente studio condotto da alcuni ricercatori del Georgia Institute of Thecnology, l’ambiente culturale circostante- nella fattispecie, quello americano-può contribuire a far insorgere pregiudizi razzisti o sessisti. Secondo questa ricerca, infatti, film, televisione, radio e letteratura americane potrebbero rafforzare certi stereotipi.
 Il dottor Paul Verhaeghen, psicologo, che ha condotto tale ricerca, ha spiegato infatti: ” Si pensa che le persone tendono ad associare la gente di colore con la violenza, le donne con la debolezza, o gli anziani con la smemorataggine, perchè hanno dei pregiudizi. Ma c’è un’altra possibilità, che ciò che pensi non sei te, ma l’ambiente culturale intorno“.

Rabbia, come aiutare gli adolescenti ad incanalarla

 Nulla viene dal nulla, spiega Signe Whitson, autrice di How to Be Angry: An Assertive Anger Expression Group Guide for Kids and Teens, a proposito della rabbia che crediamo spesso immotivata e che ci fa quasi paura, comune in molti adolescenti e bambini nei confronti dei loro coetanei e che spesso sfocia in conflitti più gravi che preoccupano genitori ed insegnanti e la società tutta. L’esperta spiega che bisogna guardare oltre quello che è il comportamento superficiale di un bambino e capire perché anche a sette anni e tra amichetti possano sorgere sentimenti così forti e dirompenti di aggressività.

Invecchiare senza vergognarsi

 Nascondere i segni del tempo che passa inesorabile è diventata per molti un’ossessione. Una parte di responsabilità sicuramente è da imputare ad una società che attua sempre più campagne denigratorie contro quello che è un fenomeno naturale, da affrontare con serenità e non con timore, paura, ansia, voglia di nascondere ad ogni costo i propri anni come fosse un reato aver superato una certa soglia e non un motivo di orgoglio, di crescita, maturità. Si viene spinti a regredire ad una fase adolescenziale in cui la caccia al brufolo ossessiva è sostituita dall’ansia di smacchiare via le rughe, finanche la più piccola. Se è importante sentirsi e mantenersi in forma, curarsi e non lasciarsi andare ad ogni età, la psicologa american Vivian Diller, autrice di FACE IT: What Women Really Feel As Their Looks Change, ritiene che ci siano invece dei comportamenti lesivi dell’immagine di una persona avanti con gli anni che vanno al di là dell’estetica.

Uomini, molti insoddisfatti a letto

È il risultato di una ricerca condotta in Inghilterra. Soprattutto gli abitanti del Nord Europa non sembrano molto soddisfatti della loro vita sessuale. Infatti, ben la metà degli intervistati ha dichiarato di essere infelice per le abitudini sessuali che ha. Però, le donne non devono disperare.

Il caffè tiene lontana la depressione

Il caffè è un’abitudine quotidiana per molti italiani. Per tutti viene identificato con un’ottima pausa per potersi rilassare durante la giornata e riuscire ad avere lo sprint giusto per affrontare tutte le difficoltà quotidiane. Secondo le ultime novità, esiste una correlazione fra il caffè e la depressione.

Umore pessimo? Aiutatevi con l’attività fisica

Molto spesso capita di vivere una giornata non proprio idilliaca. Quante volte siamo di umore pessimo e cerchiamo di non pensare agli eventi negativi che ci perseguitano? Proposte utili per ovviare a questo problema ci giungono da un gruppo di studiosi della Pennsylvania e della Turchia. Sembrerebbe che condurre un’attività fisica regolare possa aiutare il miglioramento dell’umore delle donne.

Insicurezze o punti di forza?

 Una riflessione interessante, quella che propone Ken Page, psicoterapeuta americano, fondatore di Deeper Dating, un sito di incontri per single alla ricerca di storie basate su valori “profondi”. Sulle pagine di Psychology Today, Page spiega come la maggior parte dei suoi pazienti reputi insicurezze e punti deboli quelli che invece sono tutt’altro che talloni d’Achille, sono qualità che rendono amabili e fanno trovare il vero amore spesso.

Se ti trattano male forse è colpa tua

 Premesso che niente giustifica insulti, comportamenti maleducati e mancanza di rispetto da parte degli altri e che chi si comporta in questo modo non ha scuse ed è decisamente una brutta persona, gli esperti ci invitano ad analizzare anche i nostri di comportamenti osservando se a volte, inavvertitamente, non contribuiamo a farci trattare male incoraggiando questa mancanza di rispetto magari con troppa accondiscendenza o non dando il giusto peso a parole offensive, subendole e perdonando troppo facilmente i soprusi. Ne parla su Psychology Today il professor Clifford N. Lazarus, psicologo e direttore del Lazarus Institute che ci spiega come evitare di farsi trattare male dagli altri o comunque scoraggiare simili prevaricazioni.

L’umore del mondo?Sta su Twitter

Quante volte aggiornate il vostro stato sui social network? Sono tanti gli utenti che esprimono il loro stato d’animo sulla rete. Grazie anche a questo si è potuta tracciare una mappa mondiale dell’umore. Si tratta del frutto di un’analisi condotta da due ricercatori americani della Cornell University.

Come smettere di fumare a costo zero o quasi

 Dimentichiamoci costosi rimedi antifumo, cerotti, sigarette elettroniche, psicoterapia & co per un attimo. Per smettere di fumare senza spendere una fortuna provando tutti i metodi in commercio che promettono miracoli, potrebbe funzionare, se approvata come farmaco ovviamente, una sostanza che ritorna dal passato, una sorta di dinosauro della medicina riscoperto dai ricercatori per la sua efficacia contro le dipendenze da sigarette. Se ne parla in un interessante studio pubblicato di recente sulla nota rivista di divulgazione scientifica New England Journal of Medicine. La sostanza in questione è la citisina, che sarebbe in parole povere nient’altro che un estratto di una varietà di acacia.

Intelligenza bambini, l’olio di pesce funziona davvero?

 L’alimentazione influisce sullo sviluppo di memoria, intelligenza, facoltà intellettive? In particolare quanto conta l’assunzione di determinati cibi ricchi di determinati nutrienti nel corso della gravidanza, su quella che sarà la capacità di apprendimento, l’intuito ed il ragionamento del bambino? Se lo è chiesto un recente studio effettuato da un’équipe di ricercatori afferente all’Università di Granada, in Spagna, in riferimento nello specifico alle potenzialità in questo senso del tanto decantato olio di pesce che si dice favorisca l’intelligenza del nascituro se consumato dalla madre durante i nove mesi della gravidanza.