Dipendenti da Internet lo siamo un po’ tutti nel senso che ormai non riusciamo a farne a meno per qualsiasi cosa, dal controllare gli eventi in città o cosa danno in tv a trovare le informazioni più disparate fino a cercare lavoro e a ricerche ancora più sensibili, come nuovi amici, notizie sulla salute ed il benessere. Ma un conto è utilizzare Internet per facilitarci la vita e reperire informazioni velocemente, un altro è scambiarlo per la vita stessa. In questo caso si inizia a parlare di ben altro tipo di dipendenza, una addiction molto comune soprattutto tra gli adolescenti e che gli esperti stanno monitorando da tempo ormai perché ha effetti devastanti sull’equilibrio psicofisico.
Alimentazione: le cattive abitudini dilagano

L’obesità e il sovrappeso sono patologie che affliggono il popolo italiano. Le cattive abitudini alimentari sono molto spesso la causa principale di questi disturbi. Difficilmente si rispettano gli orari dei pasti, a lavoro si consumano snack mordi e fuggi ipercalorici che non riescono ad essere nutrienti come un pasto completo, spesso la maggior parte dei ragazzi saltano la colazione o stanno per molto tempo davanti alla televisione.
Prendete la vita con…filosofia
I disagi psicologici, spesso, possono essere alleviati da una buona psicoterapia o psicoanalisi, in cui fondamentale è il rapporto tra il paziente e il terapeuta, anche perchè è importante, per il paziente, essere ascoltato e ricevere parole d’aiuto. Può essere importante, inoltre, che il paziente trovi una giusta maniera, anzi, una giusta filosofia, è il caso di dire, per affrontare la vita.
Proprio ispirandosi a questi principi, sta prendendo piede anche in Italia la figura del “consulente filosofico“, che fornisce consigli e supporto sia a privati che ad aziende, proprio attraverso… la filosofia.
In realtà, la consulenza filosofica non è una professione recentissima, essendo stata fondata già nel 1981 in Germania da Gerd Achenbach, ed essendosi già abbastanza diffusa negli Stati Uniti e in molti altri paesi, prima di iniziare a far capolino, dal 2000, anche in Italia. Spiega infatti Neri Pollastri, consulente filosofico dal 2000, che ha anche scritto un libro sull’argomento: “Si tratta di aiutare a comprendere un concetto o l’ambiente in cui si vive, a trovare una visione del mondo, ed è qualcosa che si fa discutendo insieme“.
Rimedi naturali contro lo stress, alla ricerca della calma perduta
No, non vi stiamo proponendo le solite erbe e tisane che alleviano lo stress e ci infondono calma. Ovvero, se vi fanno stare bene, e sicuramente funzionano per tantissime persone, usatele pure. Con naturali intendiamo tutto quello che naturalmente, senza forzature, riesce a rilassarci ed a farci stare immediatamente bene. Pensate ai bambini che si calmano con il loro peluche preferito, questo perché è un oggetto familiare, associato ad un morbido abbraccio prima di dormire, che li fa sentire protetti ed al sicuro alla sola comparsa. Per lo stress di noi adulti, a funzionare, ovviamente, non è il peluche ma quando ci sentiamo insicuri, stanchi e fibrati, privati delle nostre energie vitali, la cosa migliore da fare è cercare i nostri beni rifugio, che si tratti di una tisana piuttosto che di un colore, di un’attività, di un hobby, o anche di una persona.
Più sicuri di sé in cinque mosse
Cinque mosse di non facile realizzazione ma nemmeno impossibili, premettiamo. Già, perché spesso manuali e riviste spicciole ci invitano al cambiamento come fosse una magia da pochi secondi, due o tre formule da pronunciare davanti allo specchio ed è fatta. Non è così e crederlo equivale a fallire e scoraggiarsi se questo miracolo non avviene come decanta l’incantesimo delle poche semplici mosse, il cambiamento è un percorso che va ad intaccare quello che siamo, quello che non ci piace di noi, e ci trasforma in persone diverse, può essere un percorso in discesa? Evidentemente no, ecco perché non bisogna aspettarsi miracoli e capire che ci saranno cadute e scivoloni, è tutto contemplato e normale, ma bisognerà avere pazienza, costanza ed andare avanti anche in salita e controvento.
Per conquistare una donna abbassate la voce

Non servono mazzi di rose rosse, candele profumate, cene eleganti e gioielli costosissimi, ma il segreto si conserverebbe in ciò che le donne ascoltano dalla bocca degli uomini: le parole. Come dice la famosa scrittrice Isabel Allende nel suo libro “Il mio paese inventato”, i migliori afrodisiaci per le donne sono le parole. Il punto G si trova nelle orecchie. A confermarcelo è la ricerca condotta da David Smith e dal suo team di studiosi presso l’Università di Aberdeen nel Regno Unito.
Musica e stile di vita sono collegati

Da sempre la ricerca ha confermato che esistono dei particolari collegamenti fra la musica che ognuno di noi ascolta e lo stile di vita che adotta. In particolare, in Gran Bretagna sono stati intrapresi gran parte di questi studi che correlano le preferenze musicali con gli stili di vita. Infatti, il professor Adrian North dell’Università di Leicester ha esaminato un campione di diecimila volontari per la propria indagine.
Meditazione e ansia, un percorso alternativo
Vincere i pensieri negativi, combattere con la nostra mente, tenerla sotto controllo con la meditazione, con un voluto distacco: funziona per tutti contro ansia, depressione, rabbia, cattivo umore, nervosismo, miglioramento dell’autostima? Per molti sì, altri potrebbero invece uscire sconfitti da quella che, se praticata male, è una lotta con la propria mente. Il dottor Shawn Smith, autore di diversi manuali sul trattamento dell’ansia, come Surviving Aggressive People e The User’s Guide to the Human Mind: Why Our Brains Make Us Unhappy, Anxious, and Neurotic, and What We Can Do about It, propone invece, a chi non è portato per la meditazione, una strada alternativa, ovvero un’alleanza con la propria psiche.
Come farsi nuovi amici
In relazione alla solitudine lamentata spesso dai loro pazienti ed alla mancanza di una vita sociale appagante, psicologi e terapeuti si trovano non di rado di fronte ad una serie di approcci sbagliati alle relazioni interpersonali che evidenziano soprattutto una scarsa analisi di quelle che sono le condizioni di vita ed i cambiamenti che ci si ritrova a vivere nel corso dell’esistenza. C’è chi infatti non ne tiene affatto conto e si aspetta che sia facile ad esempio adattarsi ad un nuovo ambiente sociale, stringere nuove amicizie e mantenere vivi i vecchi legami.
Dormite e aiuterete la vostra pressione arteriosa

Quando siamo stanchi e stressati dopo una snervante giornata di lavoro, dopo che siamo stati in giro tutta la giornata, non desideriamo più tutto dormire nel nostro letto e riposarci? Dormire bene è importantissimo per la salute del nostro organismo. Ma condizione ancora più importante è che il sonno sia duraturo e non frammentato da interruzioni. Uno studio condotto dall’ Harvard Medical School Of Medicine ha sostenuto che gli uomini anziani che dormono male durante la notte presentano ben l’80% di probabilità in più di incorrere in un disturbo ipertensivo rispetto a coloro che riescono a riposare bene durante le ore della notte.
Sì al tradimento, ma solo se lesbo

E’ quanto emerge da un’indagine condotta dai ricercatori dell’Università del Texas. Direte voi, ma quand’è che il tradimento può essere considerato come un’azione da poter compiere? Ebbene, secondo questa ricerca il tradimento avviene ed eccome. Basta leggere uno dei nostri ultimi post che approfondiva questo spiacevole evento che può caratterizzare la vita di coppia.
La Giornata mondiale della salute mentale
Oggi, 10 ottobre, si celebra la Giornata mondiale della salute mentale, voluta nel 1992 dalla Federazione Mondiale della Salute Mentale, in accordo con l‘Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), e celebrata in oltre cento paesi. Quest’anno, in particolare, il tema della giornata è: “Una grande spinta per la salute mentale” nel mondo, che “punta a valorizzare quattro elementi: l’unità, la visibilità, il diritto e la recovery“(il recupero del buon funzionamento interpersonale e sociale).
In particolare, per “unità” si vuole intendere la necessità di “fare rete” fra le organizzazioni a livello territoriale per richiamare l’attenzione delle istituzioni e dei governi sul tema della salute mentale; “visibilità” significa che è necessario porre in risalto quanto viene fatto per la salute mentale, per superare i pregiudizi a cui, purtroppo, anche al giorno d’oggi, possono andare incontro le persone con disagio mentale.
Per “diritto“si intende l’importanza che le persone colpite da malattie mentali vedano comunque rispettati i loro diritti umani, cosa che purtroppo, molto spesso, non avviene, e i malati psichiatrici vengono ricoverati in ospedali simili più a carceri, in condizioni disumane.
In Italia, in particolare, nonostante una buona legge in materia, la 180 del 1978 o “legge Basaglia”, permangono ancora strutture come gli ospedali psichiatrico-giudiziari (Opg), oggetto di una recente indagine della Commissione d’inchiesta del Senato sull’efficacia ed efficienza del Servizio sanitario nazionale, presieduta da Ignazio Marino, che ne ha documentato le condizioni spesso disumane e di grande degrado, spingendo il Parlamento ad una riforma del sistema di detenzione psichiatrica che andasse verso la loro chiusura.
Come riposare meglio
Dormire di più o riposare meglio? Questo è il problema. Già, perché medici, esperti di benessere e venditori di materassi, personal trainer e life coach, stanno tutti a suggerirci di dormire almeno 8 ore a notte, andare a letto alla stessa ora ogni sera e svegliarsi ogni mattina al solito orario, ma in pochi ci dicono come trascorrere bene quelle otto ore di sonno, perché a contare, quando si chiudono gli occhi dopo una giornata particolarmente stancante, è anche la qualità del sonno non solo la quantità. E allora come fare a riposare davvero bene, a prescindere dalle ore passate a dormire?
Energie vitali, come ricaricarsi e stare subito meglio
Vi sentite stanchi, come sfibrati, svogliati e di cattivo umore? Capita a tutti di non avere voglia di investire energie in niente, crogiolandosi nel torpore ma, se da un periodo momentaneo questa sensazione ed attitudine diventano una costante, questo potrebbe riflettersi nella nostra vita sociale, a lavoro e ovviamente anche sulla salute stessa. Come fare dunque a ricaricare le batterie, ritrovando quella voglia di fare che al momento è andata dispersa?