Storie da una notte, sesso occasionale piace alle donne come agli uomini

 Uomini e donne, diversi sotto molto aspetti ma molto più simili di quanto non si credesse sul fronte sesso. E’ lo psicologo Terri Conley dell’Università del Michigan, in uno studio pubblicato sulla rivista di divulgazione scientifica Journal of Personality and Psichology, a sfatare un luogo comune che vuole le donne meno interessate al sesso occasionale perché più attratte da relazioni stabili e sesso con amore.

In realtà, se le donne dicono no all’avventura di una notte spesso è perché temono di non raggiungere il piacere. Un partner appena conosciuto, si sa, solitamente può rivelarsi egoista sotto questo punto di vista e dunque la donna spesso preferisce rinunciare. Ma cosa fa dire di sì alle donne al sesso con uno sconosciuto?

Anoressia sessuale, pornografia sotto accusa

 Anoressia sessuale, se ne parla in questi giorni in relazione alla scoperta di un nesso di causa/effetto con la pornografia. Ma cos’è l’anoressia sessuale di preciso? Come suggerisce il termine stesso, richiamando l’anoressia, disturbo alimentare legato al rifiuto del cibo, si tratta di una mancanza di appetito sessuale, un calo del desiderio che impedisce all’uomo di avere erezioni malgrado non ci siano disturbi riscontrabili a livello clinico. Un disturbo fortunatamente reversibile in alcuni mesi di supporto psicologico.

Già tempo fa si era sollevato il problema, in Italia, delle coppie bianche, relazioni in astinenza sessuale per via del calo del desiderio di lui. Negli ultimi dieci anni nel nostro Paese si sarebbero triplicate le coppie che rinunciano al sesso già a quarant’anni e molti uomini non provano nemmeno a recuperare lo slancio sessuale, limitandosi a metterci una pietra sopra.

Come affrontare i cambiamenti restando ottimisti

 Focalizzarsi sugli aspetti positivi della vita piuttosto che fossilizzarsi sempre e soltanto sui lati negativi. Una ricetta con pochi ingredienti all’apparenza, quella del vivere sereni, ma che in realtà è più facile a dirsi che a farsi.
Di come affrontare con ottimismo i cambiamenti e le sfide cui ci sottopone continuamente la vita parla Karen Hilsberg, del Los Angeles County Department of Mental Health in California negli Stati Uniti, sulle pagine della rivista Mindfulness.

Apprezzare il lato positivo della vita, vedere il bicchiere mezzo pieno aiuta le persone a superare e a vivere le difficoltà in modo più indolore. E forse è questa la formula invidiabile che permette a pochi eletti di mantenere la calma ed il sorriso anche nei momenti più difficili.

Litigi nella coppia, la colpa è dei genitori

Ogni coppia ha una storia a se stante, e se fino ad oggi credevate che nella coppia il DNA familiare non c’entrava, stavate sbagliando di grosso. A discutere su questo argomento sono stati i ricercatori della University of Minnesota negli Stati Uniti d’America, che dopo una ricerca hanno concluso quanto e come la famiglia influenza a livello interno le decisioni di vita di una persona.

Questo post è dedicato sicuramente a chi in un rapporto di coppia è solito fare discussioni aberranti e portarle avanti per ore, anche quando sembra che tutto sia finito. Ci aiuta a capire da dove viene la poca voglia di voler terminare la discussione, bensì di continuare a “martellare” sul partner. La colpa di questo atteggiamento sarebbe derivante proprio dalla mamma e dal papà.

Le quattro posizioni di vita

 Cos’è la posizione di vita? Lo spiega sapientemente Rika Zarai in Libera le tue emozioni. E’ il modo in cui affrontiamo le persone, gli avvenimenti, la nostra presentazione di fronte agli altri, il nostro schema abituale di rapportarci al mondo. La Zarai propone un piccolo esercizio per riuscire ad identificare la nostra posizione di vita ovvero pensare alla nostra reazione nel caso di un affronto, anche solo verbale. Come reagiamo?

  1. Ci domandiamo come mai il nostro interlocutore ci stia aggredendo.
  2. Rispondiamo aggredendolo a nostra volta.
  3. Stiamo male, giriamo a vuoto e continuiamo a ripensarci.
  4. Non reagiamo perché non ne vale la pena.

Come sentirsi più leggeri

Oggi vediamo un po’ qualche piccolo trucco sul come sentirsi più leggeri e liberi da pensieri, a volte inutili, indipendentemente da quale sia la nostra personalità.

Di solito, gli individui pronti ad addossarsi preoccupazioni proprie e degli altri, sono chiamate permeabili ed hanno la difficoltà nel credere in se stessi e nelle proprie caratteristiche. Fatto sta, che sono però pieni di aspettative che purtroppo non riusciranno mai a realizzare. Il primo step da compiere in questo caso è sicuramente quello di capire come risolvere questo inconveniente, scegliendo e rendendosi conto se si è persone decise o persone indecise.

La donna è più sexy con gli occhiali

L’occhiale vi ricorda tanto Ugly Betty? Non uscireste mai di casa con gli occhiali da vista, bensì siete amanti delle lenti a contatto? Care donne, vi sbagliate di grosso e sicuramente vi conviene andare fino in fondo a questo articolo per comprenderne il perchè.

Secondo un recente sondaggio lanciato da Journalism, nel Regno Unito, quasi il 95% degli uomini intervistati, ha dichiarato di trovare molto sexy ed attraenti le donne che indossano gli occhiali da vista. Ovviamente sono da considerarsi una buona parte legati alle fantasie (forse) adolescenziali sulla maestrina, sulla sexy segretaria, sulla bibliotecaria o sull’eventuale impacciata focosa tra le lenzuola. Fatto sta che l’occhiale in rosa colpisce tanto gli uomini.

Ansia, solitudine e vita sociale compromessa per i bambini che soffrono di allergie alimentari

 Convivere con una malattia cronica, come lo è ad esempio il diabete, non è semplice per nessuno. La qualità della vita è fortemente minata dallo scandire della terapia e le ripercussioni sulle relazioni sociali possono essere piuttosto pesanti. Non va meglio a chi soffre di allergie alimentari che vive con l’ansia costante di incappare nei cibi assassini e vede l’atto di nutrirsi come un pericolo per la propria vita.

I bambini, in particolare, soffrono maggiormente per le privazioni, non completamente comprese e dunque ancora più dure da tollerare. Una festa di compleanno di un compagno di scuola piuttosto che un’uscita al ristorante o una ricorrenza in cui si consumano leccornie proibite, possono trasformarsi in un incubo per i più piccoli e per i loro genitori, che vivono con il terrore continuo di shock anafilattico.

Stress, donne biologicamente predisposte

 Negli ultimi anni si sta assistendo ad un rinnovato interesse da parte di case farmaceutiche e ricerca scientifica sulla medicina di genere, interesse che nasce dalla volontà, o meglio da quella che appare ormai come una necessità, di non trascurare le differenti reazioni a farmaci piuttosto che la diversa sintomatologia dell’infarto nelle pazienti.

Anche per quanto riguarda il benessere mentale, occorre concentrarsi sullo studio dei distinguo tra uomo e donna. Su questo filone di ricerca si colloca lo studio di cui vogliamo parlarvi oggi su Iovalgo.

Donne tra sesso e dieta

Oggi parliamo di una ricerca che può sembrare correlata a quanto vi abbiamo detto un po’ di tempo fa: le donne mettono il cibo sano al primo posto nella propria vita. Ebbene si, le donne, pur di dimagrire sarebbero disposte veramente a rinunciare a tutto: sesso compreso. A rivelarlo, la rivista sportiva americana Fitness, che con una ricerca che ha investito oltre 2.400 donne americane, ha tirato la conclusione che ben il 51% della popolazione femminile, sarebbe disposta a sacrificare anche un anno di rapporti sessuali con il proprio compagno, pur di avere una silhouette invidiabile.

Quindi il dato che raccoglie più della metà delle donne americane, relativo alla forma perfetta, in contro alle affezioni che si possono avere sotto le lenzuola, fa sì che ancora una volta, le donne scelgano il cibo agli uomini. Il 53% delle intervistate, dichiara di saltare regolarmente i pasti per tenersi in forma, mentre il 39% parla di una drastica dieta per perdere in fretta il peso in più.

Autostima in crisi, il peso del confronto

 Se usciamo, o ci crediamo, perdenti da un confronto che ci siamo imposti in maniera abbastanza autolesionista dovremmo chiederci con quale criterio abbiamo scelto il nostro “rivale”. Se si tratta di un nostro collega, comune mortale, piuttosto che di un familiare o ancora di un vicino di casa, non ci stiamo mettendo troppo in difficoltà. Al contrario, se il termine di paragone è un personaggio famoso, un VIP, giunto all’apice del successo e della sua carriera, è ovvio che ci siamo flagellati con una sfida invincibile.

A volte, però, malgrado i nostri buoni propositi di non rapportarci quasi spasmodicamente all’altro, a colui che lievita sul gradino superiore, è la società che ci impone di mettere in discussione quello che siamo, osannando esempi limite di una perfezione tanto celebrata quanto spesso molto costruita e poco veritiera.
Ne parla in un recente studio, davvero molto interessante, Carlo Strenger, docente di psicologia alla Tel Aviv University di Israele.

Narcisismo patologico scompare dalla lista dei disturbi della personalità

 A soffrirne, e il dato è sottostimato, è tra l’1 ed il 4% della popolazione eppure il narcisismo patologico è in via di estinzione dalla bibbia della psichiatria internazionale ovvero dal manuale diagnostico e statistico stilato dall’American Psychiatric Association e che vedrà le stampe nel 2013.

A detta di Marialori Zaccaria, presidente dell’Ordine degli psicologi del Lazio, questo disturbo della personalità verrà eliminato dalla lista perché non alimenta il business dei farmaci come avviene per altri disagi mentali. Il manuale è stato rivisitato da 600 specialisti molti dei quali, per la Zaccaria, provengono da case farmaceutiche che hanno tutti gli interessi a far improvvisamente  diventare soggetti sani i narcisisti che così non avranno più il rimborso per la psicoterapia.

Curare l’omosessualità con la psicoterapia

Oggi parliamo di un argomento che di recente tocca molto l’attualità e l’opinione pubblica e religiosa delle popolazioni occidentali. Per farlo, partiamo da una affermazione di un uomo di Chiesa, Monsignor Paolo Rigon, che in occasione dell’inaugurazione dell’Anno giudiziario del Tribunale ecclesiastico della Liguria, ha dichiarato:

La pornografia dilagante e invadente presenta la vita sessuale come fine a sé stessa, ossia per puro piacere e divertimento. Chi si abitua a questo stile di vita molto probabilmente non riterrà di poter restare fedele ad una sola persona, non lo riterrà o, più semplicemente, sarà incapace di fedeltà”.

Donne più taciturne degli uomini

Chiacchiere, chiacchiere, chiacchiere e perchè no? Gossip. Le donne hanno sempre portato la nomea per eccellenza di essere delle chiacchierone e soprattutto di parlare tanto di se stesse e degli altri. Oggi a sorpresa, invece, andiamo a sfatare questo mito, basandosi sulle conclusioni tratte da una recente ricerca dei ricercatori dell’Università di Manchester. A riportare questi dati è il Daily Mail, il quotidiano britannico tra i più letti. Dopo avervi parlato della migliore propensione delle donne al perdono, parliamo della loro dialettica.

A partire da studi precedenti pubblicati sull’argomento (ben 56), i ricercatori sono andati avanti con una revisione sugli stessi sulla comunicazione maschile e femminile. Il linguaggio femminile risulta essere completo e attrattivo, ma sembra proprio che sia il minore dall’aspetto quantitativo.