Donne, essere attraenti

Oggi dedichiamo i post di un’intera giornata alle donne. Questa mattina, parliamo delle donne che seppur riescono ad essere sempre attraenti e con la loro intelligenza bene in mostra, non riescono a trovare l’amore della propria vita, seppur abbiano un forte desiderio di questo. Il segreto starebbe nel non mostrare agli altri la propria insofferenza per la mancanza dell’amore da favola.

Lo studio che è stato portato avanti da Rachel Dinero, direttrice del corso di Psicologia al Cazenovia College di New York, punta forte sul sorriso, e soprattutto sul fatto che è importate migliorare il proprio stato d’animo essendo positive. Così facendo, sicuramente avrete un migliore effetto positivo sul vostro interlocutore, oltre che sembrare ancora più belle.

Creare la fortuna

Anche la fortuna è una cosa che si può creare. Oggi vediamo come è possibile farlo, semplicemente lavorando sulla nostra psiche e sul nostro modus vivendi.

Le persone fortunate esistono ed ogni giorno ne abbiamo la consapevolezza incontrando il collega di turno con un’ottima notizia, o ancora perché il vicino di casa ha trovato magari un ben centone a terra se non vincere ai sempre più diffusi gratta e vinci. Ovviamente oggi non stileremo una guida sul come vincere alla lotteria, ma semplicemente sul come possiamo cercare di prendere in pieno l’onda positiva del vivere per migliorare il nostro approccio alla vita, e probabilmente, far si anche che la ruota cominci a girare meglio ed a nostro favore.

Baciarsi via computer con il Kiss transmission device

 Baciarsi via computer con il Kiss transmission device, un dispositivo messo a punto da un gruppo di ricercatori giapponesi. E’ l’ennesima, in questo caso alquanto discutibile, frontiera dei rapporti on line e del cyber sex che cercano di vincere gli ostacoli rappresentati dalla distanza, ormai banalizzata dai moderni mezzi di comunicazione globali, ma cadono nello specifico nella trappola di voler creare un sesto senso sterile.

“Può forse una distanza materiale separarci davvero dagli amici? Se tu desideri essere da Rae, non ci sei forse già?” recita Bach in Nessun luogo è lontano. Qui non si parla di amici bensì di relazioni sentimentali, legami alimentati a distanza che, nell’era di Internet, a detta degli inventori del bacio virtuale, hanno fatto nascere la necessità di inventare dispositivi come questo per rispondere alle esigenze del pubblico. Ma anche no, aggiungiamo.

Umore, migliora dopo attività fisica intensa

 Umore e attività fisica: una relazione positiva accertata da numerosi studi. Di recente parlavamo del potere di una passeggiata nel verde per sentirsi meglio con se stessi e sprigionare energia positiva, benessere, liberando la mente dallo stress della vita quotidiana e dai pensieri negativi. Esercizio fisico soft, fare due passi nel parco o camminare per andare a lavoro.

Oggi invece parliamo dei benefici sull’umore che derivano da un’attività fisica più vigorosa, protratta per almeno venti minuti. Nello specifico presentiamo i risultati di un recente studio effettuato da un’équipe di ricercatori afferente alla Manchester Metropolitan University, ricerca esposta nell’ambito della conferenza annuale della British Psychological Society che si svolge nella città di Glasgow.

Sesso antistress per la mente

Che l’amore renda più felici e gioiosi, è un concetto che tante volte abbiamo espresso nelle pagine di IoValgo. Oggi parliamo di qualcosa di analogo e che dovrebbe sempre essere collegato all’amore (sottolineiamo dovrebbe perché non è sempre così). Parliamo del sesso con il proprio partner.

Ebbene, recenti ricerche continuano a parlare di quanto il sesso più soddisfacente e soprattutto più esaustivo sia quello fatto con il proprio partner, mentre quello occasionale oppure fatto senza legami non è proprio per la mente un toccasana. A ribadire questo concetto e sottolinearlo per l’ennesima volta è una ricerca fatta all’Università del Texas ad Austin.

Felicità, cercarla nei momenti belli del passato

 Alla ricerca della felicità sulle orme, quasi sempre, di un cogli l’attimo fuggente o sogna ad occhi aperti un futuro roseo. E il passato, dove collocarlo in questo percorso?

Un suggerimento utile arriva da un recente studio pubblicato sulla rivista Personality and Individual Differences, a cura di un’équipe di ricercatori afferente alla San Francisco State University.

Cambiamento, il rifiuto come punto di partenza

 Cambiamento, quel dinamismo vitale che è diventato parola chiave di leader politici del calibro di Obama, quella spinta ad un modo di vivere, di guardare alla realtà, di costruire il mondo in maniera diversa da quella attuale.

Cambiare inteso come migliorare, certamente, ma da dove cominciare? Molti esperti di life coaching ci raccomandano di avere ben chiaro il punto di arrivo delle nostre aspettative ma non è un compito sempre facile, alcune volte c’è nebbia fitta su come si vorrebbe essere, dove si vorrebbe andare, con chi. Se la mission non è ben definita, ed in molti casi non c’è da preoccuparsi perché si delineerà lungo il percorso, che fare per iniziare a cambiare? Beh, se non sai dov’è l’uscita, avviati verso l’entrata…

Le buone abitudini sono cattive

 Rivelazione scioccante quella di un recente servizio de “La Repubblica”, che condanna i modi comuni di fare legati alle care buone abitudini della nonna, che tutti sin da piccoli siamo abituati a seguire. Fatto sta che buona parte di queste, invece di essere utili, sarebbero veramente cattive e potrebbero essere inutili. Secondo quanto dichiarato, vediamo alcuni punti che non sarebbero proprio vantaggiosi per il nostro corpo umano. Primo punto da esaminare è il rapporto tra il corpo umano e l’acqua, ovvero il semplice lavarsi.

La ricerca condotta dalla Cranley Clinic di Londra si basa sul rapporto uomo – doccia. I lavaggi troppo frequenti, oltre che lunghi e caldi con i bagnoschiuma che sono molto aggressivi, eliminano dalla pelle i suoi oli naturali e ne alterano il PH. Questo vuol dire mettere la pelle a rischio infezioni.

Poker come regola di vita

 Sembrerà assurdo quello che stiamo per vedere, ma proprio un gioco definito “d’azzardo” come il poker, potrebbe essere la soluzione ad una serie di interrogativi della vita, dal punto di vista degli insegnamenti e soprattutto del saper vivere.

A parlarne è proprio Matt Matros, uno dei più stimati grinder on line degli Stati Uniti d’America. Il suo profilo è riconosciuto per il fatto che riesce a vincere in partite di poker totali come 1,5 milioni di dollari per tutta la sua carriera.

Speranze e sogni degli adolescenti, il potere di un interesse

 Il rapporto tra genitori e figli: il segreto è che non ci sono segreti. Già, perché la formula di madre e padre perfetti è una chimera ed è inutile rincorrerla, anche perché ritrovarsi con genitori e figli da manuale non è poi tutto questo bel traguardo da raggiungere.

Se ognuno, a suo modo, riesce a costruire un rapporto speciale con i figli, ci sono errori però che gli esperti di relazioni interpersonali ed educazione sembrano concordi siano da evitare. Fattori di rischio ed atteggiamenti che possono condurre al bullismo o alle dipendenze, ad esempio. E poi ci sono quelle componenti che è bene dosare ma non far mancare: attenzione, interesse alle propensioni ed alle attività che sembrano entusiasmare particolarmente gli adolescenti, sogni (i loro, e non quelli dei genitori che spesso li proiettano sui figli ignorando le loro attitudini).

Multitasking, tra computer e tv la mente è multidistratta!

 Chi crede di essere in possesso del media multitasking ovvero, tra le altre opzioni, la capacità di guardare la televisione e lavorare al pc contemporaneamente, potrebbe in realtà incorrere in una multidistrazione a causa dei due dispositivi che catalizzano l’attenzione nello stesso momento.

Ne parla in un recente studio pubblicato sulla rivista CyberPsychology, un’équipe di ricercatori afferente all’Università di Boston che ha effettuato diversi esperimenti su un campione di persone.
I partecipanti sono stati invitati ad entrare in una stanza con un televisore ed un computer, e lasciati con mezz’ora di tempo a disposizione per utilizzare entrambi.

Obesità e distrazione

 Purtroppo ogni anno aumenta vertiginosamente il numero degli obesi nel mondo. Anche l’Italia è vittima di questo incremento, al punto che nel Bel Paese, risultano obese ben più di 4 milioni di persone. Il problema vero, limitandoci al caso italiano per una questione meramente numerica è che di questi 4 milioni, oltre 400.000 soggetti sono bambini. I dati che provengono da alcune delle rilevazioni fatte nel 2010 per il progetto Okkio alla Salute, portato avanti dall’Istituto Superiore di Sanità Italiana, sono veramente preoccupanti.

L’obesità, diventa causa spesso di problemi cardiocircolatori, di problemi ai muscoli, problemi alle ossa, problemi al metabolismo (il più grave è il diabete mellito), oltre che problemi di affanno costante ed apnea notturna, che è un gran danno per la vita di ogni individuo.
Le cause sono tra le più diverse. Sicuramente c’è una rilevante componente genetica, ma poi ci sono anche delle cause legate alle abitudini alimentari ed agli stili di vita sedentari.

Mente e corpo legati anche nel male

Vi abbiamo spesso parlato delle proprietà che collegano la mente al corpo. Soprattutto, ci sono momenti in cui la mente ed il corpo diventano tutt’uno fino a fondersi nei modi di percepire. Oggi parliamo di come, anche il malessere, quello fisico, potrebbe essere riconducibile in alcune situazioni al malessere psicologico. Secondo alcune ricerche partite dall’Università La Sapienza di Roma, ben un adulto ogni due, che si rivolge al medico di base per un dolore fisico, ha dietro una prospettiva psicologica. Proprio a partire da questo dato, risulta interessante provvedere a creare una sinergia tra il medico di base ed eventualmente uno psicologo. Così facendo, ci si è resi conto che si ridurrebbero di ben il 20% gli usi dei farmaci.

I primi test sono stati fatti proprio nelle Università ed a comunicare gli esiti positivi è stata la community web di Psicommunity, che proprio nei giorni prima del Maggio di Prevenzione Psicologica 4, hanno dimostrato come gli studi della cattedra di Psicosomatica, diretta dal professor Luigi Solano, della Facoltà di Psicologia dell’Università La Sapienza abbia portato a brillanti risultati dopo ben 10 anni di duro lavoro.

Musica, come influisce sulla percezione del mondo

 Una musica può fare… canta Max Gazzè e poi dopo i puntini aggiungiamo pure quello che vogliamo: innamorare, ricordare, intristire, emozionare, mettere di buon umore, piangere, ridere, rendere euforici, rilassare, dormire, eccitare, innervosire, riflettere, sognare. La musica tocca le corde più profonde della nostra anima, influisce sul nostro stato d’animo e a volte fa molto di più, cambia addirittura la nostra percezione del mondo. Ne parla in un recente studio un’èquipe di ricercatori afferente all’Università di Groningen.

La musica non solo è in grado di influenzare il nostro umore, spiegano gli autori, ma può avere un impatto determinante anche sul modo di guardare la realtà. Ascoltando una musica allegra la vedremo in un modo, ascoltando una musica più triste in un altro.