Uomini: tra sesso e cibo

Pochi giorni fa, vi abbiamo parlato dei desideri degli uomini. Un recente sondaggio svoltosi negli Stati Uniti d’America, ha dimostrato come sia la scala dei valori degli essere umani e soprattutto in che formula avere punto della situazione del relax. Tra le prime informazioni che giungono, è chiaro il ruolo dell’uomo e della sua scala dei desideri. Gli argomenti trattati sono il sesso, il cibo, il sonno e le automobili.

Ebbene, la scala è legata principalmente ad una novità importante: al primo posto, troviamo con enorme sorpresa il cibo, subito dopo troviamo il sesso e poi il dormire…per concludere troviamo anche il primo bene materiale che risulta essere l’automobile.

Emarginazione lascia cicatrici indelebili e genera violenza

 Emarginazione dal gruppo, esclusione dalla vita sociale, episodi di intolleranza: quanto fanno male in chi li vive? Spesso lasciano cicatrici indelebili, un dolore sordo nell’anima che è più vivido di un trauma fisico. Ne parla il dottor Kipling D. Williams, docente di scienze psicologiche alla Purdue University:

Essere esclusi rientra in una forma invisibile di bullismo che non lascia lividi, e quindi spesso se ne sottovaluta l’impatto.

Bugie, come scoprire chi mente

 Bugie: come scoprire se la persona che abbiamo davanti sta mentendo? L’intuito non è certo infallibile per sbugiardare chi mente ed in alcune occasioni non basta per incriminare i bugiardi.
Non parliamo di piccole menzogne, pensiamo ad esempio ai crimini: come fanno i detective a scoprire che la persona sotto interrogatorio sta raccontando frottole? O ancora, all’aeroporto, ad esempio, quando la tempestività in caso di potenziali detentori di armi è fondamentale, come fanno gli addetti alla sicurezza a cogliere al volo tracce di verità distorte sul volto dei passeggeri interpellati sulla detenzione di oggetti pericolosi?

Oltre alla tecnologia (body scanner, metal detector), un supporto fondamentale per scoprire l’inganno arriva dalla psicologia. Il professor R. Edward Geiselman dell’UCLA insegna all’FBI i migliori metodi per smascherare i bugiardi.
Anche se non siete dei detective potrebbero tornarvi utili in questioni personali, che non saranno un affare di sicurezza nazionale ma vi stanno comunque a cuore per sapere se chi avete davanti è sincero con voi. Vediamo qualche dritta dell’esperto.

Essere una brava baby sitter

Oggi continuiamo a parlare di corsi, qualcosa che l’Italia nell’ultimo periodo, sta prendendo veramente a cuore per migliorare la specializzazione dei nostri giovani rispetto a quelli dell’intera Europa e del mondo.

Ebbene, anche per un mestiere troppo spesso sottovalutato, è nata una classe di corsi dedicati al miglioramento con il rilascio di cotanto attestato di frequenza e di fine corso. Si tratta di un corso di formazione per baby sitter e per educatrici che è stato organizzato a San Benedetto del Tronto, dalla collaborazione tra Centro Famiglia, dall’associazione Coccinella e dalla Comunità S. Gemma, in collaborazione con il Forum delle associazioni familiari e con il Centro servizi per il volontariato.

Usare la mente per fare soldi

Oggi parliamo di un evento un po’ datato, ma che ha riscosso interessanti presupposti per comprendere il rapporto tra mente e soldi. Parliamo del Millionaire Mind Intensive tenutosi a Bologna con T. Harv Eker.

L’idea è quella dei seminari legati allo sfruttamento delle opportunità di pensiero, legate al mondo del lavoro e al mondo del denaro. Il corso di cui parliamo, sarebbe legato quindi a quella sorta di iniziative di formazione sull’area motivazionale e delle risorse umane che tante volte viene sottovalutata, oppure utilizzata in maniera poco attiva.

Chi legge ha migliori prospettive di lavoro

 Leggere per arricchirsi, ampliare gli orizzonti, guardare al mondo ed ai suoi personaggi da diverse angolazioni, differenti culture, opposti ma non necessariamente contrapposti modi di vivere, di pensare, di affrontare le domande che assillano l’umanità.

Leggere per avere accesso a nuovi mondi ancora inesplorati, costruire realtà altre nella mente che si fa sempre più sconfinata e libera. Leggere, sin da giovanissimi, anche per avere migliori prospettive di lavoro in futuro. A scoprire quest’ultimo, l’ennesimo punto a favore della lettura è stato un recente studio effettuato da un’équipe di ricercatori afferente alla prestigiosa University of Oxford.

La felicità del DNA

In questi giorni, vi abbiamo parlato di geni, DNA e soprattutto educazione. Questi i cardini principali della felicità. Si è dimostrato però che il DNA è il primo ed unico gestore della felicità dell’essere umano. Ovviamente non è una realtà scientifica certa, ma legata non solo al concetto di emotività ed all’interiorità della persona. Quindi, non solo il cervello è indice del nostro benessere psicologico, ma il fisico ha la necessità di dare input benefici al nostro spirito.

Chi riesce ad essere sempre felice, ma principalmente riesce a farsi scivolare addosso tutti i problemi, non passa in rassegna il tutto attraverso la macchina pensante del cervello, bensì, il tutto è mediato dal proprio DNA.

Fobie, in terapia con gli avatar: pub e voli virtuali

 Fobie: un’arma in più per il trattamento delle paure patologiche sfrutta la tecnologia del mondo virtuale per sconfiggere i timori ossessivi e fortemente limitanti della vita reale. Per la precisione lo fa grazie agli avatar.

Willem-Paul Brinkman, ricercatore della Delft University of Technology, sta lavorando alla Virtual Reality Exposure Therapy, VRET. Vediamo in cosa consiste, cosa cura nello specifico e quali sono le potenzialità di questo trattamento.

Empatia di coppia: pro e contro

Guardandosi intorno, ci si ritrova a guardare spesso delle coppie di lunga durata che hanno una caratteristica peculiare: quella dell’assomigliarsi, in aspetto, atteggiamenti, modi di vivere…ed anche salute.

Lo stato della salute emotiva e fisica di uno dei due partner, influisce in maniera positiva o negativa quando c’è amore. Le coppie che durano da molto tempo, quindi, sono legate non solo dal rapporto in se, ma anche da una serie di realtà empatiche, non visibili ad occhio umano, che le rende completamente simili e soprattutto fa si che la stessa coppia sembrasse vivere in simbiosi. Oggi a questo proposito, analizziamo uno studio statunitense, pubblicato sulla rivista American Psychological Association, Health Psychology.

Sesso, cibo o sonno: a cosa pensano di più gli uomini e le donne?

 Sesso, cibo o sonno: a cosa pensano di più gli uomini e le donne? Una risposta immediata farebbe propendere, come ci hanno insegnato certi schemi comuni di pensiero, ad affibbiare ai maschi la prima opzione, senza alcun indugio. Il sesso è il chiodo fisso degli uomini, gli uomini pensano sempre a quello, hanno sempre in testa un solo pensiero davanti a una donna et similia: quante volte ci siamo imbattuti in frasi simili e stereotipi ben saldati su questo schema?

Ma è davvero così? A metterlo in dubbio, contestando il metodo di studio che ha condotto a questa convinzione, è una recente ricerca effettuata da un’équipe di psicologi afferente alla Ohio State University.

Gambling, il meccanismo cerebrale del gioco d’azzardo allo scoperto

 Quando un gruppo di giocatori si riunisce intorno a un tavolo della roulette, ognuno punta su determinati numeri per diversi ragioni. Alcuni sfidano la sorte con un numero fortunato che li ha fatti vincere in passato, altri cercano di scovare, in base alla storia recente di vincite, un modello, uno schema di gioco valido.

Le scommesse basate sulla convinzione che uscirà un determinato numero, in base alle precedenti uscite, si basano su un processo che gli esperti hanno definito fallacia del giocatore. Scommettere sul numero che ha fruttato delle vincite in passato si basa invece su un meccanismo definito apprendimento per rinforzo.

Ricordare i sogni

Capita durante la notte di sognare. Che siano dei fantastici sogni che ci fanno volare sulle ali della fantasia, o degli orrendi incubi che mostrano inconsciamente le nostre preoccupazioni, o semplicemente la peperonata della nonna mangiata la sera prima, fatto sta che sognare non ha nulla a che vedere con la propria volontà, bensì da una sinergia di onde elettriche.

A parlare di sogni recentemente è una ricerca tutta italiana pubblicata anche sul Journal of Neuroscience. Questa, sembra andare contro a molte teorie formulate negli ultimi anni, anche perché dimostra che i sogni non si fanno solo nella fase REM del sonno, ma anche durante altre fasi, seppur con modalità diverse.

Perché ridere è intimo

Diffuse sono sempre state le ricerche sul ridere. Questa gioiosa pratica che nella vita dell’essere umano, ricorre sempre più di rado negli ultimi periodi, risulterebbe essere salutare per il cuore, per il corpo e per la mente. Si tratta di qualcosa che parte dall’istinto, sia se stiamo parlando di una bella risata rumorosa, sia se parliamo di un sorrisino timido tirato fuori così per sensazione.

Ridere fa bene e tutti i meccanismi psicologici che ci sono dietro, nascondono anche dei richiami alla neurologia, alla sociologia, oltre che alla psicologia delle reazioni nascoste dell’essere umano. Ovviamente, oggi non siamo qui per scrivere una teoria sulle risate, ma per parlare di una ricerca fatta a dagli studiosi americani e presentata in una conferenza a San Antonio (California). La news, impazza sul web, dopo che Wired USA ne ha diffuso la popolarità.

Conosci te stesso o chiedi a un amico!

 Conosci te stesso e conoscerai l’Universo e gli dèi. E’ il motto sul frontone del tempio di Apollo a Delfi, insegnamento ripreso, tra gli altri filosofi che ne hanno tratto ispirazione, da Socrate.
Una saggezza, antica, antichissima, dunque. Ma per conoscerci davvero a chi dobbiamo rivolgerci: solo a noi stessi o anche agli altri? Per una sorta di tendenza naturale siamo convinti che nessuno può conoscerci meglio di noi stessi. Ma è davvero così?

Se lo sono chiesti i ricercatori della Washington University Simine Vazire ed Erika N. Carlson, in uno studio volto a trovare la risposta a questo dilemma, apparso sulla rivista di divulgazione scientifica Current Directions in Psychological Science, edita dall’Association for Psychological Science.