
Quante volte avete sentito le vostre mamme dichiararsi sempre più efficienti rispetto ai vostri papà? Avrete pensato ad un vezzo femminile. Avrete pensato che le donne vogliano, in realtà, sentirsi superiori agli uomini e dichiarino senza motivo le loro qualità superiori. Invece, sembra proprio che queste abilità delle mamme siano state dimostrate attraverso uno studio scientifico. Le donne sarebbero multitasking. Un gruppo di ricercatori dell’Università israeliana Bar-Ilan hanno dimostrato come le mamme riescano rispetto ai papà a fare più cose contemporaneamente.
La competitività, l’essere competitivi, è una caratteristica che può aiutarci ad intraprendere sfide più ardue, ma può farci sentire più frustrati laddove ci sentiamo di riuscire meno degli altri. La società in cui viviamo tende spesso ad incoraggiare questa caratteristica, che, secondo una ricerca pubblicata sulla rivista “Psychology and aging”, sarebbe più sviluppata negli uomini e raggiungerebbe il suo massimo intorno ai cinquant’anni, fra i 45 e i 54, per l’esattezza.
Generalmente, ciò che noi consideriamo “giusto” o “sbagliato”, “moralmente accettabile” o “immorale” dipende sia dal comune sentire etico della società, sia dalla nostra scala di valori. Molto, però, può dipendere anche da come la nostra mente reagisce a ciò che viene considerato ingiusto o immorale. Un recente studio, pubblicato sulla rivista “Frontiers in Evolutionary Neuroscience”, ha cercato di comprendere meglio proprio se c’era una particolare risposta del cervello a stimoli riguardanti azioni considerate come “immorali”.