Usa, oggi il sesso ha 41 varianti

Il missionario è la posizione sessuale che caratterizza la maggior parte dei rapporti sessuali. Possiede lo scettro della “più tradizionale”, anche perché permette una penetrazione più profonda e se “fatta bene” dà piacere ad entrambi i partner. Ma per chi avesse voglia di sperimentare nuove posizioni e ad indagare nuovi sentieri del piacere arriva uno studio americano.

Quanto conta l’approvazione degli altri?

 Viviamo ed esistiamo nei nostri confini, per quanto estesi siano ed aperti al mondo, frontiere tracciate dal rapporto con gli altri senza i quali non esisteremmo, non potremmo rappresentarci e non saremmo ben definiti nella nostra identità. Spesso, però, i nostri spazi vitali, quelli in cui muoviamo liberamente ed autonomamente per costruirci un’immagine e poi presentarci agli altri in questa veste e ricevere un feedback, positivo o negativo che sia, vengono invasi dall’eccessiva importanza e dal ruolo troppo invadente che ricoprono le persone con cui veniamo in contatto nella nostra vita.

Vai bene in matematica?E’ grazie alla mamma

Molto spesso i genitori sostengono i propri figli nello svolgimento dei compiti scolastici. Quante volte abbiamo chiesto aiuto a mamma e papà per il problema di matematica irrisolvibile oppure per la versione di latino incomprensibile? Curioso, però, è il risultato di una ricerca dell’Università di Bologna che ha approfondito in particolare il rapporto che si instaura tra madre e figlia.

Motivazioni per smettere di fumare

 Per smettere di fumare di motivazione ne serve tanta, senza contare che la forza di volontà necessaria, soprattutto per i fumatori accaniti, chiama in gioco necessariamente uno sforzo ed uno spirito di sacrificio che richiede tanta tenacia e determinazione. Come possiamo alleggerire questa sfida? Molto spesso si consultano manuali, si fa uso di sostituti di nicotina, sigarette elettroniche, gomme, cerotti e quant’altro o ancora si ricorre ad immagini che evocano cancro e morte, le conseguenze del fumo, per desistere dall’accendersi una sigaretta.

Autostima, credere in se stessi per ritrovare l’equilibrio

 L’autostima è importante non solo per non desistere, ancor prima di aver tentato, da imprese che ci sembrano al di fuori dalla nostra portata, ma anche per essere sereni con gli altri e ritrovare la calma. Una persona che non crede in se stessa avrà bisogno di credere in qualcos’altro che gli dia forza e coraggio, sostegno. Può trattarsi dell’appoggio e dell’approvazione degli altri o peggio di dipendenze che fanno sentire forti e spavaldi. In ogni caso si tratterà di fattori esterni, indipendenti dalla nostra volontà e proprio per questo tutt’altro che forti, anzi deboli, estremamente fragili, volubili. Nessun altro può combattere le nostre battaglie e non ogni giorno, anche se c’è chi può darci una mano ogni tanto.

L’ira dipende dal cibo

 

Quante volte diamo la colpa allo stress e agli impegni della vita quotidiana se ci siamo comportati in modo violento, abbiamo risposto male alla nostra compagna o abbiamo litigato con il collega che oggi ci irritava proprio? Sicuramente tantissime volte. E allora pensiamo di fare una bella vacanza o di prenderci una tisana per rilassarci. Ma se fosse il cibo a condizionare il nostro comportamento e il nostro stato emotivo? Ciò che mangiamo può farci essere calmi o irascibili?

Come ritrovare il buonumore, pillole di felicità

 Il nostro organismo funziona meglio se sul nostro viso c’è un sorriso piuttosto che un’espressione scoraggiata e smorta. Anche se a volte è difficile mantenere la serenità, vessati dalle difficoltà quotidiane, dobbiamo anche capire che è prioritario. Investire nella nostra felicità, in attività divertenti, leggere, nello svago, distrarsi, ridere, uscire con degli amici, fare l’amore, amare, scherzare, guardare un bel film, rilassarsi, fare due passi in un parco, ascoltare musica non sono azioni da considerare meno importanti del lavoro, degli impegni, dei doveri.

Hai successo a scuola? Per regalo la chirurgia estetica

 

E’ un trend in forte crescita: sempre più giovani chiedono in regalo un intervento di chirurgia estetica per essere “ripagati” del loro impegno a scuola. In una società in cui apparire diventa più importante dell’essere non sembra una sorpresa. Ma che ad essere i protagonisti di questo trend siano proprio i più giovani sorprende eccome. Ad affermarlo è un report statistico della Società Americana di Chirurgia Plastica Estetica (ASAPS).

Autostima, frasi che fanno bene, frasi che fanno male

 Il nostro rapporto con gli altri, il nostro modo di affrontare la vita, le difficoltà, i cambiamenti, le scelte, è frutto di decisioni e comportamenti che provengono da un dialogo costante con noi stessi, la parte più profonda del nostro io che agisce basandosi non tanto sulle proprie forze ma su quelle che crede siano le proprie capacità in quel preciso momento. Ecco perché è importante per lanciarsi in nuove sfide e riuscire credere in se stessi dirsi le frasi giuste quando veniamo chiamati in gioco. Già, facile a dirsi, ma quali sono le frasi giuste e soprattutto esiste un modo giusto per riporre più fiducia in se stessi, delle paroline magiche?

Al risveglio il cervello è pigro

 

Svegliarsi la mattina e alzarsi dal letto per alcuni è davvero un momento difficile. Quante volte abbiamo detto “ancora cinque minuti” e abbiamo staccato la sveglia, aspettando un altro po’ per poter carburare e iniziare la giornata nel verso giusto. Vi avranno chiamati dormiglioni, ma in realtà c’è una motivazione scientifica alla base di questo risveglio un po’ pigro. Un recente studio italiano del Dipartimento di Psicologia della Sapienza e dell’Associazione Fatebenefratelli per la Ricerca (AFaR) in collaborazione con ricercatori dell’Università dell’Aquila e di Bologna lo ha confermato. Quando ci addormentiamo il cervello diminuisce la sua attività elettrica e si entra in uno stato chiamato “inerzia del sonno”.

Soldi, risparmiare o investire?

 La gestione dei soldi è per tutti un tasto delicato, specie in questo periodo di crisi economica che ha scatenato un’ondata di pessimismo anche negli investimenti, tagliando sui consumi che, a conti fatti, sarebbero poi l’unico modo per risollevarsi dal baratro. Si pensa spesso che ottimismo e fiducia facciano parte della sfera personale ed emotiva ma basta guardare l’andamento dei mercati, appesi alle iniezioni di fiducia e persino alle parole, ai discorsi dei grandi della terra, per rendersi conto di come il nostro modo di guardare al futuro influenzi anche le finanze mondiali.

Esame del sangue? Vincere la paura si può

 

Quante volte abbiamo accompagnato i nostri bambini all’ASL per il prelievo del sangue o quante volte ci siamo seduti noi su quella sedia per far prelevare al medico il nostro sangue per delle analisi di routine? Lacrime, urla, paura. Molto spesso non sono solo i più piccoli ad essere spaventati dalla semplice puntura per il prelievo del sangue. Per molti si tratta di una vera e propria tortura, prima finisce meglio è. Le motivazioni possono essere le più varie: non si sopporta la vista del sangue, si ha paura del dolore da poter provare, si pensa di svenire. Pensiamo ad ognuno di questi “problemi”.

Leggere per ascoltare e conoscere meglio se stessi

 Quando si soffre d’insonnia, si sta vivendo un periodo difficile, si ha la necessità di ritrovare la calma, distendere la mente e liberarla dall’angoscia, dalle paure, dalla tristezza, aprire un libro e perdersi tra le righe, affogare tra le pagine come si trattasse di un bicchiere con qualcosa di forte, è un esercizio utile a trovare un altro mondo, scevro da preoccupazioni, un nuovo percorso diverso dal nostro, una capacità distinta di vedere e rappresentarsi la vita che potrebbe fornirci la pace che stiamo cercando ma anche delle soluzioni, delle risposte.

Sei antipatico? A lavoro guadagni di più

 

Quando si inizia a lavorare in ufficio la prima cosa a cui si pensa: riuscirò a risultare simpatico a tutti i miei colleghi? Si inizia ad offrire caffè, a fare lunghe chiacchierate, ad offrire qualche spuntino, a dare il massimo nei propri compiti per risultare quanto più simpatici e in gamba possibile. Ebbene, sembra che tutti questi sforzi, alla fine, non vengano premiati. Potete pure essere scortesi a lavoro. Anzi, esserlo vi renderà “ricchi”. Un gruppo di ricercatori statunitensi, guidato da Timothy Judge, docente di Management presso il Mendoza College of Business dell’ Università di Notre Dame. I dati abbracciano vent’anni di studi e più di diecimila dipendenti che nel corso del tempo sono stati sottoposti a sondaggi e questionari.